LECCE (di Pierpaolo Sergio) – È un Lecce che scrive un’altra pagina di storia centrando la quarta salvezza di fila come mai riuscito prima d’ora ed a fine gara è festa di un intero popolo e della squadra con tanto di spettacolo pirotecnico nello stadio a celebrare l’impresa. Autore del gol che vale la decima vittoria stagionale (eguagliato il Lecce di Zeman) è Lameck Banda che al 6° minuto decide l’incontro con la sua quinta rete stagionale. Pubblico da applausi e tifosi giallorossi in delirio come il gruppo squadra che vincendo rende ininfluente il risultato di Cremonese-Como e conquista una permanenza a tratti insperata.
FALCONE voto: 7
Il capitano festeggia una salvezza che ha del miracoloso e con l’orgoglio di averla centrata con la fascia al braccio. Poche le situzioni in cui è chiamato a intervenire nel corso del primo tempo. Marcandalli lo grazia da buona posizione spedendo alto un colpo di testa da buona posizione. Al 39° incasserebbe la rete del pareggio di Frendrup ma con l’azione viziata dal fuorigioco iniziale dell’ex compagno di squadra Colombo e Doveri annulla. Nella ripresa è decisivo al 62° su Masini deviandogli col corpo in corner 46la battuta a rete da pochi metri. Alla fine festeggia sotto la curva e con tutto lo stadio prima di pensare al suo futuro.
DANILO VEIGA voto: 6
Il Genoa cerca di rendersi pericoloso soprattutto lungo le corsie esterne e l’impegno non manca per arginare le folate dei rossoblù che cercanno di sfruttare le solite lacune del Lecce in quelle zone del campo. Si affaccia in avanti a sprazzi ma deve sempre guardarsi le spalle per non farsi prendere d’infilata in contropiede.
TIAGO GABRIEL voto: 6,5
Si occupa dell’ex Colombo a cui concede pochi palloni giocabili anche grazie ai raddoppi di marcatura di Siebert che a volte gli dà una mano nel contenere l’attaccante genoano. Spazza via i palloni che galleggiano in area senza badare ai fronzoli. Al 75° deve spendere un fallo da ammonizione al limite dell’area di rigore su Ellertsson ma evita una percussione che poteva fare male al Lecce. Da lì in poi pochi altri pericoli a cui far fronte.
SIEBERT voto: 6,5
In difesa si fa rispettare fin dalle prime battute e pure lui non disdegna qualche pallone sparato in tribuna per non correre inutili rischi. Di Francesco non gradisce il giro palla arretrato e invita i due centrali a verticalizzare in avanti la manovra quando sono in possesso palla. Fino alla fin non commette errori e controlla senza affanni particolari.
GALLO voto: 6
Non riesce proprio a scrollarsi di dosso gli errori che sono spesso costati gol al passivo ed anche stasera stenta a carburare ed a trovare la giusta posizione in copertura sulle sporadiche incursioni del Genoa in avanti come la chance che regala a Sabelli su cui rimedia in angolo e sui cui sviluppi Marcandalli manda di poco alto di testa. Ha anche una ghiotta occasione per calciare a rete ma dapprima tenta un improbabile passaggio a centro area anzichè sfruttare il buco sul primo palo lasciato da Leali, poi alza oltre la traversa sulla ribattuta un tentativo di incomprensibile cross sul secondo palo e l’azione sfuma. Vanifica un’altra ripartenza al 26° con un tocco lungo per tutti i compagni appostati in area. Si mette invece in mostra nel secondo tempo quando offre a Pierotti un sontuoso assist ma la sfera termina sul montante a portiere battuto. Nonostante i cambi di De Rossi dalle sue parti non arrivano più rischi e amministra il vantaggio.
RAMADANI voto: 7
Gioca pur in non perfette condizioni ed in avvio di match è abile a lanciare a rete Cheddira nell’azione che porta al gol di Banda. Gestisce con personalità alcune ripartenze dei padroni di casa e prova a imbeccare i compagni dell’attacco con palloni filtranti che tagliano la retroguardia del Grifone. Una soluzione che si poteva cercare con ancor maggiore continuità ma che il Lecce non sfrutta a dovere. L’ammonizione che riceve allo scadere della prima frazione di gioco gli costerà la squalifica nella prima giornata del prossimo campionato poiché era in diffida. Nel secondo tempo tiene sempre alta la tensione sua e dei compagni con continui incitamenti e recuperi di palla sulla trequarti fino all’ovazione quando viene richiamato in panchina per lasciare il posto a Gaspar.
→ (dall’89°) GASPAR voto: S.V.
Bello vederlo ritornare in campo dopo l’infortunio proprio nella sera della salvezza dei giallorossi. Giusto tributo anche per lui.
NGOM voto: 6
In avvio di partita alza la muraglia davanti la linea di difesa leccese e va in pressing nelle fasi iniziali dell’incontro su chiunque navighi con il pallone tra i piedi puntando la porta di Falcone. Col pasare dei minuti perde di lucidità, verticalità nelle giocate e commette errori gratuiti che fanno imbufalire il suo allenatore. All’intervallo resta dunque negli spogliatoi con il proposito di ridare linfa e pericolosità alla manovra del Lecce con un elemento piuù portato ad attaccare come Gandelman.
→ (dal 46°) GANDELMAN voto: 6
Entra in campo e va a piazzarsi alle spelle della linea d’attacco per sfruttare eventuali palloni vaganti negli ultimi sedici metri. Pochi le occasioni per entrare nel vivo della manovra col Lecce in controllo del risultato e poco propenso ad affondare i colpi anche per le notizie che arrivavano da Cremona con la goleada del Como.

COULIBALY voto: 6,5
Si sfianca in un lavoro oscuro di taglia e cuci che lo porta a coprire enormi distanze sul rettangolo verde. Corre avanti e indietro senza lesinare energie e cerca di farsi trovare pronto a tentare l’imbucata in area avversaria. Con l’uscita di Ngom nel sedcondo tempo torna a giocare accanto a Ramadani e ricompone la coppia di centrali di centrocampo che tanti buoni risultati ha portato già dall’anno scorso.
PIEROTTI voto: 6
Scende in campo dopo una settimana complicata ed in precarie condizioni fisiche ma non vuole mancare alla partita più importante della stagione. Nell’azione del gol rischia di togliere la sfera dai piedi di Banda, ma il compagno è caparbio e gonfia lui la rete genoana. Al 28° ha un ottimo pallone tra i piedi ma non calcia in porta e sbaglia la misura del passaggio a Cheddira al momento cruciale. Sfortunato al 68° quando di testa coglie la base del palo a Leali battuto sfiorando il gol che avrebbe chiuso in anticipo i conti. Dopo altri dieci minuti esce dalla contesa stremato e senza più energie.
→ (dal 79°) JEAN voto: 6
Entra e la linea di difesa passa a tre centrali con i due esterni a supporto per chiudere gli spazi ad un Genoa mai domo e votato alla ricerca del pareggio.
CHEDDIRA voto: 6
Reduce dalla bella doppietta col Sassuolo, potrebbe segnare lui la rete che porta avanti i giallorossi ma sul perfetto lancio dalle retrovie di Ramadani non è impeccabile nel doppio controllo a seguire di testa e quando calcia in porta centra Leali che gli respinge la conclusione. Nella ripresa, al 51° viene lanciato ancora a rete da centrocampo, dribbla il portiere in uscita e calcia a rete cogliendo però la base del palo e sfuma il raddoppio. Esce a poco più di 10 minuti dal triple fischio tra gli applausi dei suoi tifosi.
→ (dal 79°) STULIC voto: 6
Era anche lui reduce dalla decisiva rete al Sassuolo che lo ha rivalutato agli occhi dei tifosi del Lecce. Cerca di sfruttare i pochi palloni che tocca dialogando con gli altri attaccanti di serata e poco altro.
BANDA voto: 7,5
Impiega appena 6 minuti per stappare l’incontro e portare il Lecce in vantaggio col suo quinto centro in questo campionato. Finalizza con una bordata sotto la traversa che fulmina Leali una ripartenza di Cheddira che il portiere aveva momentaneamente neutralizzato e lo stadio esplode di gioia. Al 15° va vicinissimo al bis con una bella incursione dalla linea di fondo ma il tiro a rete da posizione decentratissima trova la deviazione dell’estremo rossoblù.
→ (dal 64°) N’DRI voto: 6
Entra bene nel match rendendosi subito protagonista di alcune discese interessanti a portare palloni fin nel cyuore dell’area genoana. Da in particolare il via all’azione in cui offre a Gallo un invitante passaggio col terzino che poi lo recapita sulla fronte di Piuerotti in occasione del palo centrato dall’argentino. Potrebbe fare male ancora all’82° ma spara malamente al centro dove non c’erano compagni di reparto pronti che erano invece appostati altrove. Resta comunque una spina nel fianco della retroguardia del Genoa fino alla fine.
All. DI FRANCESCO voto: 7,5
Finalmente una salvezza che può festeggiare e che fa curriculum. La centra nella stagione forse più delicata e complicata in cui a lungo è stato sul banco degli imputati. Ma stavolta va tutto come doveva andare, nonostante l’assenza del suo vice Del Rosso per squalifica, e può godersi l’impresa di aver portato un gruppo con poche qualità tecniche ad una clamorosa ma sudata e meritata permanenza che gli fa togliere diversi sassolini dalle scarpe. La squadra non molla fine alla fine della gara e mantiene nervi saldi, dimostrando una forza mentale insospettata. Al triplice fischio è dunque festa, finalmente, anche per lui.















