Forse qualcuno l’avrà dimenticato o non ci avrà fatto caso, ma il Lecce, in organico, vanta un giocatore che nell’ultima edizione dei Mondiali, quelli in Qatar del 2022, quelli che si sono disputati in inverno, ha sfiorato la medaglia di bronzo al termine di un percorso incredibile. Si tratta di Walid Cheddira, attaccante di proprietà del Napoli in prestito a Lecce. Giocatore che ha vissuto un’annata difficile con pochi mesi tutt’altro che convincenti al Sassuolo e poi le stesse difficoltà riscontrate anche in Puglia. Eppure quattro anni fa la sua nazionale, il Marocco, ha sfiorato la medaglia di bronzo al termine di un percorso incredibile culminato con la finalina persa contro la Croazia. E Cheddira era stato uno dei protagonisti di quel percorso. Un protagonista a sorpresa dato che al momento lui in totale ha raccolto appena sei presenze con la sua nazionale. Alcune di quelle proprio in quell’edizione del Mondiale. Due in particolare. Mondiali 2026 risultati live che invece quest’anno vivrà e leggerà da casa. Ormai da tempo è fuori dal giro. Il Marocco ha scelto altri attaccanti, ormai. Ma quell’edizione resterà per lui storica. Ripercorriamola.

Cheddira in Qatar: dall’esordio al…rosso

La prima curiosità è che nel 2022 Cheddira era l’unico giocatore di Serie B presente al Mondiale. Stava facendo benissimo col Bari e così il Marocco scelse di convocarlo per il Qatar. Un’ascesa incredibile per lui, passato in pochi anni dalla D al Mondiale, una lunga gavetta con un sogno sfiorato appena. Il suo percorso al Mondiale in Qatar non è stato come singolo indimenticabile, ma come gruppo fu un periodo e un’esperienza che ricorderà per tutta la vita. Il ct Regragui non lo schierò per le tre partite dei gironi, lasciandolo sempre in panchina. L’esordio, per Cheddira, si fu contro la Spagna, il 6 dicembre, agli ottavi di finale. Il suo ingresso in campo nel finale al posto di Amallah. Sarà lui uno dei protagonisti che arriverà a conquistare la storica qualificazione ai quarti eliminando proprio la Spagna ai calci di rigore. Un traguardo incredibile per il Marocco, la prima squadra araba a raggiungere i quarti. La sua seconda e ultima partita di quel Mondiale, però, sarà tutt’altro che memorabile. Cheddira, infatti, entra in campo nel secondo tempo contro il Portogallo quando la sua squadra è avanti di un gol nel punteggio. In modo particolare entra in campo al minuto 20 della ripresa ma nel finale, durante i tempi di recupero, rimedia due gialli in poco tempo e dunque il rosso. Costringe così i suoi all’inferiorità numerica nei minuti di sofferenza finale. Una leggerezza che per fortuna della sua nazionale non viene pagata a caro prezzo. Il Marocco, infatti, vola in semifinale. Battuto anche il Portogallo di Ronaldo che era, come la Spagna, tra le squadre favorite alla vittoria finale.

La sofferenza in tribuna e la beffa contro la Francia

La semifinale, l’attaccante del Lecce ovviamente non può giocarla. Soffre in tribuna e soffre tanto, perché alla fine il Marocco perderà contro la Francia, poi ko in finale contro l’Argentina di Messi. La partita si conclude con il finale di 2-0. Cheddira torna disponibile per la finale per il terzo e quarto posto contro la Croazia, ma il ct decide di non schierarlo. La nazionale di Modric vince 2-1 e conquista la medaglia di bronzo. Cheddira il podio Mondiale lo sfiora appena. Ma è stata per lui e per la sua nazionale un’esperienza incredibile e indimenticabile. Col tempo, però, è cambiato tutto. Cheddira nei suoi anni in A non si è ripetuto, al netto di un’ottima annata a Frosinone, e manca in nazionale dal 2023. Da tre anni non viene convocato e quest’anno guarderà il Mondiale del suo Marocco da casa. Mondiale che vedrà la sua nazionale inserita nel Gruppo C con Brasile, Scozia e Haiti. L’esordio proprio contro Ancelotti il 14 di giugno.

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