BOLOGNA (di Pierpaolo Sergio) – Nelle pagelle del Lecce dopo la quarta sconfitta di fila arrivata contro il Bologna si segnalano le prestazioni in negativo di diversi giallorossi scesi in campo senza grinta e incapaci di reagire al gol incassato su gentile omaggio della difesa. Anche il raddoppio arrivato nel finale è da sigla di “Mai dire gol” e mortifica le speranze di tornare a muovere la classifica in un turno in cui, di nuovo, si conoscevano in anticipo i risultati delle altre dirette concorrenti nella lotta salvezza.

FALCONE voto: 5,5
Vederlo chiedere scusa al triplice fischio allo spicchio di tribuna riservato ai tifosi salentini fa specie visto che è ancora l’unico a non perderci la faccia e la credibilità. Dopo 25 minuti senza sussulti, incassa la rete di Freuler a causa di una clamorosa dormita di tutta la difesa che si fa uccellare su un pallone che arrivava dalle retrovie verso Castro che era in fuorigioco e su cui nessuno interviene, mentre Orsolini scatta da posizione regolare, lo dribbla insieme a Tiago Gabriel, tira e centra la traversa prima del tocco sotto misura dello svizzero. Al 40° è reattivo su un diagonale potente Orsolini a cui nega il raddoppio. Il Bologna potrebbe passare ancora con Moro e Sohm ma il colpo di testa del primo ed il tiro del secondo non inquadrano lo specchio della porta leccese. Secondo tempo senza particolari pericoli fino alla seconda clamorosa cappellata di Ramadani che concede un comodo pallone per chiudere i conti.

D. VEIGA voto: 5
Cambiaghi lo punta a ripetizione cercando il varco giusto per crossare a centro area. Contiene a stento l’esterno di Italiano e non disdegna qualche discesa in avanti a portare palloni nella metà campo biolognese. Ingenuo il fallo in attacco che gli costa il primo cartellino giallo della partita. Migliora di rendimento nel secondo tempo, soprattutto dopo l’uscita del dirimpettaio. Tra i pochi a metterci un pizzico di orgoglio e rabbia.

TIAGO GABRIEL voto: 5
Subito decisivo quando al 7° sventa un pericoloso cross di Orsolini dalla sinistra anticipando Castro a pochi passi dalla porta leccese. Nell’azione del vantaggio rossoblù tenta una chiusura disperata su Orsolini che però è abile ad aggirarlo insieme a Falcone per poi tirare, colpire la trasversale ma sul rimbalzo Freuler beffa tutti e sblocca il match. Qualche altra buona chiusura sui cross messi al centro dalle fasce ma anche tanta confusione palla al piede quando sbaglia passaggi e lanci a ripetizione, in collaborazione con il collega di reparto Siebert.

SIEBERT voto: 5
Grave l’ingenuità in occasione del gol che porta avanti i padroni di casa. Si ferma convinto che nessun avversario potesse raggiungere un pallone che sembrava mortio ed invece il Lecce incassa la rete di Freuler su cui non riesce a recuperare prima del tocco di testa sotto porta. Al 37° si fa ammonire per fallo su Orsolini e deve proseguire la gara gravato dalla sanzione. Ci mette una pezza nella ripresa quando libera l’area leccese da alcuni palloni che scottavano ma è troppo impreciso nel lanciare lungo verso l’attacco che non riceve mai un pallone giocabile.

NDABA voto: 4,5
Parte anche oggi titolare per le non perfette condizioni di Gallo e se la deve vedere con un cliente scomodo come Orsolini che in termini di velocità e rapidità lo mette in netto imbarazzo. Da quel versante il Bologna fa quel che vuole approfittando dell’allegra marcatura sull’esterno d’attacco che costringe altri compagni a recuperi e falli a ripetizione. Concede spazi mortiferi all’avversario che si diverte a creare giocate ad effetto e cercare la via del gol personale a più riprese. In più, nell’azione della rete di Freuler non si capisce dove fosse finito. Inanella la seconda partita infarcita di errori a ripetizione confermando tutti i propri limiti ed all’intervallo resta negli spogliatoi.

→ (dal 46°) GALLO voto: 5,5
Per lo meno argina Orsolini e “balla” meno del compagno di cui prende il posto. Non si spinge in avanti per tentare traversoni e resta ancorato nella propria metà campo, salvo che per le battute dei calci d’angolo. Abbatte il primo assistente per recuperare un pallone vagante e, probabilmente, resta la miglior riuscita di giornata.

RAMADANI voto: 4,5
Si fa vedere all’11° con una botta dal limite che si spegne oltre la traversa. Prova a dare ordine alla linea centrale anche se il contributo di Ngom non è certo ottimale. Trotta in lungo ed in largo come al solito provando ad imbeccare i componenti del reparto offensivo ma la mira non è il suo forte e così sfumano le rare azioni d’attacco che i salentini creano nel primo tempo. Ripresa senza sussulti ma molto disordinata culminata con la seconda ingenuità sesquipedale di serata che regala il 2-0 finale al Bologna quando calcia addosso ad un avversario una punizione da fuori area che porta alla rete di Orsolini e fa calare il buio in tutti i sensi su un’altra partita-scempio del Lecce edizione 2025/2026.

NGOM voto: 4,5
In mediana dovrebbe fare da diga davanti alla linea di difesa anche se il suo apporto si conferma poco produttivo. Partecipa alla dormita di gruppo in occasione del vantaggio rossoblù su cui lascia sfilare il pallone senza accorgersi dell’accorrere del liberissimo Orsolini. Si becca anche lui un’ammonizione per un’entrata in ritardo sul numero 7 avversario ed all’intervallo resta a ripensare agli errori commessi senza far più rientro in campo.

→ (dal 46°) GANDELMAN voto: 5
Poco incisivo e ancora incapace di aggiungere peso al reparto offensivo della squadra salentina che aspetta come manna dal cielo un gol almeno dei subentrati. Dovrebbe agire da sottopunta ed invece va a schiacciarsi i piedi con Pierotti e soci senza liberarsi mai dalla marcatura e creare situazioni di pericolo in area avversaria.

COULIBALY voto: 5
Al rientro dal 1° minuto, a lui tocca il solito compito di uscire sui portatori di palla felsinei e tentare la sortita in avanti non appena ne ha occasione. Dopo una partenza incoraggiante, arriva il gol al passivo e cominciano i dolori con la manovra giallorossa che si fa farraginosa più del lecito e gli errori di misura che si ripetono fino alla fine della gara. Scompare letteralmente dal match a mano a mano che passano i minuti e la squadra soffre anche per questo.

PIEROTTI voto: 5
Lungo la fascia destra il Lecce trova nel primo tempo un po’ di spazio da sfruttare. Colombo gli fischia però ogni minimo contrasto e lo fa innervosire. Scarsa la collaborazione con Veiga ed anche su quell’out la squadra salentina sbanda. Rimane sul rettangolo verde senza dare mai l’impressione di potersi innescare e così viene avvicendato a pochi minuti dal triplice fischio dell’arbitro.

→ (dall’83°) SALA voto: S.V.
Pochi minuti per lo spagnolo gettato nella mischia nel finale. Per lui due battute di punizioni senza esito.

STULIC voto: 4,5
Riproposto titolare, all’8° si divora il vantaggio quando parte tutto solo in contropiede e si presenta davanti a Pessina, ma calcia debolmente ed il portiere devia la conclusione a rete. Quell’errore lo intorpidisce ulteriormente e, fino a quando non viene richiamato in panchina, girovaga senza costrutto per il terreno di gioco.

→ (dal 64°) CHEDDIRA voto: 4,5
Perpetuo cambio ruolo per ruolo. Stavolta gli viene concessa meno di mezz’ora di gara per tentare l’impresa. Pochi minuti dopo il suo ingresso in campo ha un pallone da addomedsticare in area felsinea ma sbaglia lo stop e sfuma una delle sporadiche azioni offensive della ripresa tentate dai giallorossi.

BANDA voto: 4,5
Dopo il malore accusato a Napoli non si è più visto il miglior Banda. Sulla destra non riesce neppure stavolta a sfondare e allora tende ad accentrarsi facendo infuriare il suo allenatore che lo vuole largo per puntare gli avversari. La cosa non trova attuazione sia per i pochi palloni che riceve, sia per gli errori di mira dei compagni al momento del passaggio. Ne consegue che punge poco fino alla sostituzione arrivata dopo un’ora di (non) gioco.

→ (dal 64°) N’DRI voto: 5
Pochissime occasioni per mettersi in moto e puntare la metà campo avversaria. Perde un paio di palloni che poteva gestire meglio, ma questo si allinea con lo standard qualitativo del gruppo di cui fa parte.

All. DI FRANCESCO voto: 4,5
Anche al “Dall’Ara” il Lecce dura solo 25 minuti e, incassato il “gollonzo” di giornata, si scioglie come al solito senza più trovare il bandolo della matassa. Pur contro un Bologna potenzialmente stanco per la gara in coppa infrasettimanale, i giallorossi subiscono mentalmente gli episodi a sfavore e si spengono dopo il primo gol incassato. Gli erroracci dei singoli puniscono una squadra che tiene botta ancora una volta solo per una ventina di minuti, che si divora il vantaggio e che poi evapora lasciando senza parole i propri tifosi. Cambi ancora fini a se stessi e che non incidono minimamente sull’economia dell’incontro. Segnali preoccupanti in un momento topico della stagione in cui i giallorossi vengono da 6 sconfitte ed un solo successo nelle ultime 7 gare disputate.

Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.