LECCE – Presa di posizione degli Ultrà Lecce che nella partita in programma lunedì 6 aprile contro l’Atalanta hanno deciso di lasciare lo spicchio della Curva Nord da loro occupato simbolicamente vuoto in segno di protesta. In un volantino circolato in queste ore si leggono le motivazioni: “Ci volete zitti, controllati, divisi. Ci volete fuori dagli stadi, lontani dalle nostre curve, cancellati, pezzo dopo pezzo, con leggi speciali, diffide e repressione. MA NOI SIAMO ANCORA QUI. Da anni portate avanti una guerra contro chi vive il calcio come appartenenza, sacrificio, identità. Diffide spesso pretestuose, trasferte negate, calendari assurdi e prezzi del biglietto esorbitanti hanno reso gli stadi teatri senz’anima.
NON È SICUREZZA: È REPRESSIONE. NON È ORDINE: È CONTROLLO. La “tessera del tifoso” è il vostro simbolo: schedare, selezionare, escludere. Decidere chi è degno e chi no.
NOI NON ACCETTIAMO PADRONI, LA CURVA NON SI COMPRA E NON SI PIEGA. E mentre provate a spegnerci, vendete il calcio al miglior offerente: pay TV, orari spezzati, interessi miliardari. Avete trasformato una passione popolare in un prodotto freddo, costruito per clienti e non per tifosi. MA SENZA IL POPOLO IL CALCIO NON ESISTE. Noi siamo il rumore che non riuscite a spegnere. Siamo le bandiere che continuano a sventolare. Siamo la voce che non si piega. Potete diffidare, vietare, reprimere. Ma non potete cancellare ciò che siamo.
CONTRO LA REPRESSIONE
CONTRO LE LEGGI SPECIALI
CONTRO LA TESSERA
CONTRO IL CALCIO MODERNO
Lunedì 6 aprile, in occasione della gara interna con l’Atalanta, lasceremo vuoti gli spalti della Nord per 15 minuti in segno di protesta.
LA PASSIONE NON SI REPRIME. LA NORD NON SI ARRENDE.
AVANTI ULTRAS AVANTI ULTRÀ LECCE“.
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