NAPOLI (di Pierpaolo Sergio) – Non basta un grande primo tempo al Lecce per uscire indenne dal “Maradona“. Contro il Napoli i giallorossi disputano una gara a due facce, passano in vantaggio in avvio con il primo gol in Italia di Siebert, ma poi subiscono il ritorno dei partenopei che ribaltano il risultato nella ripresa vanificando la bella prestazione corale di un gruppo che ha vissuto minuti di sgomento nel finale a causa del malore occorso a Lameck Banda. Sarà dunque un compleanno amaro per il club salentino che domani celebrerà i 118 anni di calcio in città.
FALCONE voto: 6,5
In controllo per 38 minuti, rischia di essere beffato un minuto dopo da un tiro-cross di Politano che non trova Hojlund a centro area e si spegne di poco al lato del palo più lontano. Altro pericolo nel recupero su conclusione dal limite che finisce sull’esterno della rete. Come successo con la Cremonese, si deve però arrendere alla prima azione offensiva avversaria al primo giro di lancette quando Politano trova in piena area Hojlund che pareggia da pochi passi. Al 65° respinge di piede un rasoterra incrociato di Alisson destinato all’angolino basso. Appena un minuto dopo incassa però la seconda rete su botta al volo di Politano che colpisce sul secondo palo al volo portando in vantaggio gli azzurri. Infine, al 73° ancora Alisson lo spaventa con un tiro a fil di palo largo di poco.
DANILO VEIGA voto: 6,5
Pronto nelle fasi iniziali della gara a chiudere le linee di passaggio agli uomini di Conte e ad affacciarsi anche in area avversaria a mettere palloni in mezzo per gli attaccanti. Si giova del supporto di Pierotti che lo aiuta a rendere impermeabile la corsia destra del Lecce e da quelle partio i padroni di casa faticano per tutta la prima frazione di gioco a trovare varchi utili per impensierire i salentini. Col passare dei minuti la stanchezza affiora e Alisson che lo punta ad ogni occasione lo mette in difficoltà anche se ci mette grinta e impegno per non soccombere fino al triplice fischio.
TIAGO GABRIEL voto: 5,5
Al quarto d’ora, anche lui sugli sviluppi di un corner, si divora la palla del possibile 0-2 con un’incornata che non indirizza a rete ma che termina alta oltre la traversa. In difesa guida i compagni di reparto con carattere e sicurezza spazzando all’occorrenza e respingendo ogni traversone che spiove a centro area. Bene nei corpo a corpo con Hojlund a cui concede davvero poco. Subito dopo il pareggio napoletano ha un’altra ottima occasione sulla fronte quando Ramadani lo trova tutto solo sul secondo palo ma alza la mira e sciupa tutto. Non avrà altre possibilità per colpire e deve stringere i denti sotto i contropiede azzurri che rischiano di portare ad un risultato più pesante che il Lecce non avrebbe meritato.
SIEBERT voto: 6,5
Dopo appena due minuti, centra la porta al primo tentativo con una precisa inzuccata che non lascia scampo a Meret e porta in vantaggio il Lecce grazie al suo primo gol in Italia. Al 19° rischia grosso per una spinta su Hojlund lanciato verso l’area leccese e che Abisso sanziona con l’ammonizione. Tiene alta la guardia e limita al minimo i pericoli per la sua porta, alzando un muro davanti al proprio portiere anche quando l’incontro di mette in salita.
GALLO voto: 5,5
Alla stessa maniera della scorsa settimana, in avvio di match piazza sulla fronte di Siebert un perfetto calcio d’angolo che il compagno trasforma nel vantaggio giallorosso. Il duello con Politano in fase difensiva lo vede in affanno nell’opporsi ai cross che l’esterno cerca di mandare a centro area ma più volte si arrangia con mestiere. In apertura di secondo tempo però si addormenta su lancio verticale di Gilmour e permette a Politano di mettere sul piede di Hojlund la palla dell’1-1. Fatica a tenere alta la concentrazione in fase di non possesso ed i problemi fisici accusati in settimana presentano il conto finché non viene sostituito nell’ultimo spezzone di gara.
→ (dal 79°) NDABA voto: S.V.
Entra a presidiare la corsia mancina ma salta trutto con l’inferiorità scaturita dall’uscita di Banda che lascia i giallorossi in 10 nel finale.
RAMADANI voto: 5,5
Bada a dare ordine e geometria al centrocampo giallorosso pur senza brillare. A tratti lento nel far scorrere il pallone in fase di possesso, diventa utilissimo quando si tratta di arginare la manovra azzurra che stenta a trovare verticalità e precisione per tutti i primi 45 minuti. Orfano nella ripresa di Cpoulibaly, soffre e non poco la maggior pericolosità avvewrsaria. Il Lecce fatica a trovare le giuste distanze e nel finale, dopo il grande spavento per Banda, ha due punizioni che avrebbe dovuto sfruttare meglio ma che sparacchia lunghe facendo svanire la possibilità di uscire indenni dal confronto.
COULIBALY voto: 6,5
Al 7° ci prova a sorprendere ancora il Napoli con un tiro da fuori area che però non inquadra lo specchio della porta. A centrocampo lotta e sgomita facendosi trovare pronto anche in area napoletana a fare densità. Al 41° si ferma per un problema fisico e deve ricorrere alla cure mediche. Resta in campo anche se in non perfette condizioni per non sprecare uno slot dei cambi, ma all’intervallo resta negli spogliatoi.
→ (dal 46°) GANDELMAN voto: 5
Anche lui non al meglio, subentra in avvio di ripresa quando il Napoli schiera in contemporanea McTominay e De Bruyne nella zona di sua competenza. I partenopei cambiano subito marcia e creano non pochi imbarazzi ai salentini costretti ad arretrare il proprio raggio d’azione. Stenta a trovare il ritmo-gara ed a tenere qualche pallone in più per far risalire la sua squadra non trovando neppure modo di inserirsi in area avversaria.
NGOM voto: 5,5
Confermato titolare in mediana dopo la vitrtoriosa partita di sette giorni fa, non è magari appariscente ma concreto nel contrastare in mezzo al campo i portatori di palla del Napoli a cui rende complicata la serata. Anche lui cala nella ripresa ed il centrocampo leccese fa una tremenda fatica a contrastare la fisicità dei mediani di Conte che prendpono in mano il pallino del gioco e ribaltano il risultato.
→ (dall’85°) FOFANA voto: S.V.
Innesto che avviene subito prima che Banda fosse costretto ad uscire in barella.
PIEROTTI voto: 6,5
Aggressivo e combattivo fin dall’inizio del match, è prezioso nel contrastare le folate napoletane ed a portare attacchi all’area avversaria con veloci ripartenze- Ottima l’iniziativa che porta ad offrire a Banda un’ottima palla da spedire a rete ma il Napoli si salva con una deviazione in angolo in extremis. Va a schermare Spinazzola ed Alisson dando una mano a Danilo Veiga in marcatura ed è sempre pronto a ribaltare le azioni da difensive ad offensive. Al 65° non riesce ad opporsi a Politano che colpisce da posizione defilata per il 2-1 che ribalta l’esito dell’incontro.
→ (dal 79°) N’DRI voto: S.V.
Anche lui cerca di entrare in area napoletana ma rimbalza sui difensori azzurri.
STULIC voto: 6
Preferito come titolare anche in questa partita, si rende pericoloso allo scadere del primo tempo con una conclusione destinata sul primo palo ma che Meret gli devia in angolo. Fino ad allora si era fatto apprezzare soprattutto in aiuto ai compagni della difesa andando a schermare la porta di Falcone. All’ora di gioco lascioa il posto al compagno di reparto quando il Lecce sceglie di puntare sulle ripartenze in cui occorre maggiore rapidità e capacità di sgusciare ai marcatori.
→ (dal 59°) CHEDDIRA voto: 5
Ex dell’incontro, al 64° riceve un buon pallone da Banda che spara sull’esterno della rete nonostante avesse due compagni meglio piazzati a centro area che però preferisce non servire sprecando l’opportunità di colpire ancora. Non si accende mai tanto che il suo allenatore lo richiama a stare più sul pezzo ma lui continua a confermarsi nullo in avanti.
BANDA voto: 7
Prima di tutto in bocca al lupo dopo la grande paura nel finale a causa di un fortuito colpo al petto subito da Gutierrez che gli fa perdere per poco conoscenza. Conferma il suo momento di grande forma e potrebbe essere devastante in avvio ma al 15° la sua botta a colpo sicutro trova una deviazione in corner che vanifica una rapida ripartenza dei salentini con Pierotti bravo a creargli spazio e fornirgli il pallone da calciare in porta. Dalla fascia di sua competenza il Lecce attacca a più riprese mettendo in crisi la retroguardia partenopea per tutti i primi 45 minuti. Nella seconda frazione di gioco è meno chiamato in causa anche perché il Napoli attacca a testa bassa e deve mordere il freno anche se appare sempre pronto a pungere. Grande poi lo spavento a 5 minuti dalla fine quando si accascia e sul “Maradona” cala il gelo. Soccorso dai sanitari per un malore è costretto ad uscire dal terreno di gioco in barella con le successive notizie sul suo conto che sembrano rassicurare tutti.
All. DI FRANCESCO voto: 6
Il Lecce schierato al “Maradona” è lo stesso della gara vinta con la Cremonese e la cosa, forse, sorprende il Napoli che fatica e non poco per tutrto il primo tempo a contenere l’esuberanza e la spavalderia dei giallorossi. Il vantaggio arrivato in apertura di gara premia la condotta di gara tenuta fin dal fischio iniziale e smorza le velleità avversarie. Imperdoinabile è il reiterare l’errore di concedere il fianco agli avversari in avvio di secondo tempo, proprio come era successo nel precedente match. La squadra tarda a prendere le adeguate contromisure, rientra in campo svagata e concede ai partenopei le occasioni per invertire il corso dell’incontro. I cambi che è praticamente costretto a fare tolgono tanto in termini di tresa e pericolosità e resta con la magra consolazione di aver spaventato per 45 minuti i campioni d’Italia in carica ma tornando a casa con zero punti.















