TORINO (di Pierpaolo Sergio) – Un Lecce disordinato e senza idee lascia i 3 punti al Torino che si risalza dopo 4 sconfitte di fila. Giallorossi senza mordente e senza soluzioni d’attacco che possono recriminare solo per un palo colpito da Banda nel finale. Determinanti le parate di un Falcone ancora in gran spolvero che limitano il passivo, ma che non bastano ad evitare l’ennesima sconfitta di una squadra apparsa spaurita e quasi rassegnata.
FALCONE voto: 7
L’unico a meritarsi un bel voto tra i suoi compagni. Salva subito all’8° un colpo di testa ravvicinato di Adams anche se da posizione di fuorigioco. Un minuto dopo è reattivo nell’uscire in presa bassa su un inserimento centrale di Zapata. Al 28° commette però l’unica leggerezza che il Lecce paga cara: sbaglia un rinvio con i piedi e sugli sviluppi dell’azione Adams lo buca a fil di palo su perfetto assist di Vlasic. Al 29° si oppone ad una botta centrale da lontano di Casadei che respinge di pugni. Anche nella ripresa è subito determinante negando a Zapata il 2-0 su una conclusione ravvicinata. Si supera ancora sul neo-entrato Prati a cui devia con la punta dei guantoni una spizzata destinata a finire in fondo al sacco e che mette fuori causa Che Adams appostato sul secondo palo. Il Toro attacca a testa bassa e lui è sempre pronto a metterci una pezza e limitare i danni, ma non basta.
DANILO VEIGA voto: 5
Molto impreciso nelle fasi iniziali del match in cui sbaglia appoggi, rilanci, spazzate ed anche falli laterali. Il suo ppomeriggio è infarcito di errori su errori che innescano anche pericolose ripartenze. In più, ha sulla coscienza l’essersi perso Che Adams nell’azione del gol, lasciandolo solo sul secondo palo libero di colpire a botta sicura. Solo in un’occasione, in avvio di ripresa, si affaccia pericolosamente in avanti quando calcia alto dopo un bel triangolo con Cheddira. Da lì in poi solo tanta confusione e altrettanto inutili retropassaggi.
SIEBERT voto: 5,5
Viene confermato nell’11 iniziale nonostante il rientro dalla squalifica di Gaspar. Primo tempo in controllo, poi anche lui comincia a sbandare ed a commettere errori tecnici che mortificano la voglia di impostare la manovra dal basso dei salentini.
TIAGO GABRIEL voto: 5
Si occupa di controllare Duvan Zapata che il Toro cerca a più riprese con cross in piena area di rigore. La fisicità dell’attaccante granata mette a volte in difficoltà il centrale del Lecce che tuttavia lo controlla e ne limita la pericolosità. Nel secondo tempo inizia a girare a vuoto anche lui, commette un fallo da ammonizione su Zapata a cui aveva già concesso la palla del possibile raddoppio e viene avvicendato per non correre ulteriori rischi.
→ (dal 65°) GASPAR voto: 5
Al rtientrro dalla squalifoca di 3 giornate, va a fare un’insolita coppia di centrali di difesa con Siebert. Il risultato è una serie di svarioni che rischiano di regalare palle-gol ai padroni di casa che invece sciupano tutto e graziano i giallorossi da un passivo più severo.
GALLO voto: 5
Senza acuti anche in questa occasione. Il suo apportyo alla manovra in fase d’attacco è pressoché pari allo zero, mentre in difesa balla e non poco quando gli esterni del Torino lo puntao per andare poi al cross. Resta immobile a guardare i dirimpettai scodellare in area palloni pericolosi e non va mai al cambio di passo per creare superiorità negli ultimi trenta metri.
RAMADANI voto: 5,5
Ci sta prendendo gusto a tentare la sorte con tiri da lontano e lo dimostra con la la conclusione di potenza di sinistro che al 27° impegna Paleari in una deviazione oltre la traversa. Quella resterà l’unica occasione per graffiare mentre in mediana cresce via via il livello degli interventi sbagliati che portano il suo allenatrore a toglierlo dalla contesa dopo essere stato anche ammonito.
→ (dall’89°) NGOM voto: S.V.
Esordio in Serie A per l’ex Estrela Amadora in un finale in cui sarebbe magari stato più utile gettare nella mischia uno Stulic a caso.
COULIBALY voto: 6
Potrebbe sbloccare l’incontro al 26° ma la sua botta da dentro l’area viene deviata in angolo da un difensore. Tra i più combatrtivi della sua squadra, lotta e recupera palloni in mezzo al campo e dà una mano alla difesa quando il Lecce comincia a sbandare, ma non basta per evitare di capitolare ancora.
GANDELMAN voto: 5
La prima palla che potrebbe portare ad una rete gli viene recapitata in avvio di gara ma ci arriva in ritardo. Per rivederlo in azione bisogna aspettare il minuto 44 quando impegna Paleari con un fendente dal limite deviata in corner. Da lì in poi esce dai radar fino alla sostituzione.
→ (dal 65°) BANDA voto: 6
Centra un clamoroso palo al 79° dopo l’unica vera giocata di cui è protagonista dals uo ingresso in campo. Partito sul fronte destro dell’attacco leccese, con l’uscita di Pierotti viene dirottato sulla fascia opposta e da lì inventa la giocata sfortunata che poteva cambiare la storia del match. Per il resto, tanti dribbling ed altrettanti palloni persi o sparati malamente in curva, ma almeno lui ci mette il massimo impegno di cui è capace.
PIEROTTI voto: 5
Ennesima prestazione all’insegna dell’ostinata ricerca della giocata più difficile e puntualmente sbagliata. In attacco non è mai pericoloso se non in avvio di secondo tempo quando, anziché spingere in rete un cross di Sottil sul secondo palo che aveva sorpreso la difesa granata, schiaccia la sfera e la lascia facile preda di un incredulo Paleari. Resta sul rettangolo verde fino a 10 minuti dalla fine dell’incontro quando torna mestamente in panchina senza aver creato nulla ma sprecato tanto.
→ (dal 77°) SALA voto: 5,5
Tolto dalla naftalina, gli viene chiesto di dare un po’ d’ordine ad un marasma generale che meriterebbe solo di essere resettato. Ne consegue che non trova mai il modo di verticalizzare o innescare la manovra negli ultimi trenta metri.
CHEDDIRA voto: 5,5
All’esordio da titolare in maglia giallorossa, al 2° minuto serve un bel pallone a Gandelman che non ci arriva per poco. Tanta corsa e tanto movimento ma di palloni giocabili ne riceve zero. Cambia l’interprete ma non lo spartito ed il Lecce fa così dannatamente fatica a fare gol a prescindere da chi giochi in avanti.
SOTTIL voto: 5
Dovrebbe garantire dinamismo e imprevedibilità con la sua rapidità ma spesso si ingrange contro i difensori di Baroni che lo disinnescano senza grossi problemi. Al primo minuto di recupero del primo tempo s’incarica di calciare uan punizione dal limite che non inquadra lo specchio della porta torinista di poco e l’occasione di pareggiare sfuma. Nel sedcondo tempo tenta qualche imbucata in area avversaria ma poi è richiamato in panchina senza aver minimamente inciso.
→ (dal 77°) N’DRI voto: 5
Stavolta gli viene concessa una decina di minuti in più del solito ma rimbalza contro la difesa del Toro che lo annulla senza battere ciglio.
All. DI FRANCESCO voto: 5
La scriteriata tattica del lancio lungo dalle retrovie a cercare la velocità di Cheddira naufraga ben presto sotto i colpi degli innumerevoli errori dei suoi calciatori incapaci di imbastire una minima azione degna di tal nome. Tanta confusione e poche idee, con i cambi che continuano a non convincere per soluzioni e tempistica. Ci si mette di mezzo ancora la sfortuna sul palo di Banda ad impedire di racimolare almeno un punto e giallorossi che così risolvono anche la crisi del Torino reduce da 4 sconfitte di fila e che lascia il Lecce con la miseria di 2 punti nelle ultime 8 partite. Vanificato anche il vantaggio di giocare conoscendo i risultati (tutti negativi) delle altre contendenti alla salvezza e che, in caso di vittoria, avrebbe dato altro spessore ad una classifica asfittica.















