LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Una ripresa da incubo cancella un primo tempo gagliardo e ben giocato dal Lecce che invece finisce con una sconfitta pesante in uno scontro diretto per la salvezza e che lascia pesanti strascichi disciplinari nei confronti di Banda e Gaspar espulsi e di Ramadani che da diffidato si è fatto ammonire. Il Parma porta via i 3 punti e lascia i giallorossi a rimuginare sull’occasione gettata al vento.
FALCONE voto: 5,5
La prima ed unica parata della prima frazione di gioco la deve compiere al 25° su una punizione rasoterra da circa 20 metri di Valeri che neutralizza in due tempi. Fino all’intervallo resta praticamente inoperoso ben protetto dai suoi compagni. Ripresa di tutt’altro tenore: dapprima smanaccia una punizione destinata nel sette, poi è salvato dalla traversa su botta dalla distanza di Bernabè, ma deve capitolare per l’ennesima autorete stagionale, stavolta di Tiago Gabriel, che indirizza sul secondo palo un traversone dello stesso Bernabè. Il pomeriggio si incupisce al 73° quando Pellegrino trova il raddoppio su inzuccata susseguente un corner. All’84° è quindi il palo a negare ad Oristanio la terza marcatura dei ducali. Tenta di trovare il disperato pari nel recupero andando in attacco ma i compagni non riescono a scodellare lo straccio di un pallone negli ultimi 16 metri.
DANILO VEIGA voto: 5,5
Qualche sbavatura in copertura caratterizza i suoi primi 45 minuti in cui tenta sporadicamente di spingersi nella metà campo avversaria ma che per lo più lo vede ancorato a presidiare la propria zona di competenza. Il secondo tempo è in continua apnea. Col Lecce in 10 tenta qualche disperata incursione in avanti, ma finisce col lasciare ampie praterie alle ripartenze parmensi che mettono a scompiglio la retroguardia salentina.
GASPAR voto: 4,5
Il diretto avversario di giornata, Oristanio, viene controllato a dovere grazie alla sua maggiore stazza fisica. Allo scadere del recupero del primo tempo blocca un contropiede gialloblù due contro uno sventando una veloce ripartenza di Valeri. Involuzione totale nei secondi 45 minuti quando si fa prendere dal nervosismo fino a farsi espellere dal supponente Marinelli che lascia il Lecce addirittura in 9 uomini. Altra assenza pesante in vista di San Siro.
TIAGO GABRIEL voto: 5,5
I duelli con Pellegrino lo vedono per lo più prevalere anche se è un cliente scomodo da addomesticare. Prova a sfruttare la sua altezza andando ad impattare di testa su un calcio d’angolo ma alza troppo la mira e l’azione sfuma. È invece preciso, ma a proprio danno, quando al 56° devia proprio di testa un innocuo cross di Bernabè che spiazza Falcone per il pareggio ospite. Tiene in piedi la baracca come può nel concitato finale e va a cercare la spizzata del pari che sbaglia in pieno recupero.
NDABA voto: 5
Schierato dal 1° minuto al posto di Gallo, presidia la corsia mancina senza però sganciarsi in avanti a portare palloni in area parmense. Orfano dell’espuslo Banda, da quel versante nel secondo tempo il Parma preme e fa male al Lecce arrivando a trovare le due reti che ribaltano il risultato. L’innesto di Gallo doveva servire a dargli aiuto ma il progetto naufraga con la rete di Pellegrino. Esce nel finale per tentare la disperata rimonta.
→ (dal 78°) SOTTIL voto: 4,5
Ha la capacità di sbagliare tutti i palloni che ha sui piedi, comprese punzioni, angoli e cross. Perde sanguinosi possessi permettendo al Parma di portare ulteriori pericoli col Lecce completamente sbilanciato in avanti.
RAMADANI voto: 5
Meglio in fase di contenimento che in costruzione visti i tanti errori in appoggio quando la squadra potrebbe ribaltare le azioni e colpire in ripartenza. Il suo momento di stanchezza è confermato dal fatto che si becca un cartellino giallo per proteste che, da diffidato, gli farà saltare la prossima gara creando ulteriori problemi a Di Francesco.
→ (dal 78°) COULIBALY voto: 5
Al rientro dalla Coppa d’Africa, entra sul terreno di gioco nel momento peggiore dell’incontro per i padroni di casa. Anche lui sbaglia i tentativi di cross e non incide minimamente nello spicchio di gara che disputa.
MALEH voto: 6
Altra buona prestazione in mediana per l’ex Empoli che pressa e recupera palloni sulla trequarti. Colpisce anche un palo al 34° su tiro di sinistro dal vertice mancino dell’area ospite che supera il portiere, ma impatta sul montante. Ripresa di maggior sofferenza e falli non sanzionati a dovere per interventi ai suoi danni. Viene sostituito per immettere energie fresche ed invece da lì in poi per il Lecce si spegne la luce.
→ (dal 78°) GANDELMAN voto: 5,5
Esordio amaro per il fresco arrivo del mercato che ha solo il tempo di calpestare l’erbetta del “Via del Mare” ma non ha modo di rendersi pericoloso.
KABA voto: 5,5
Buona prestazione personale nel primo tempo fatta di pressing altissimo, inserimenti in area del Parma e tentativi su palla inattiva di testa a cercare la rete. Ci mette pure lo zampino nell’azione del gol giallorosso recuperando un buon pallone al limite dell’area del Parma ed allargandolo sulla sinistra per Banda che poi lo offre a Stulic. Secondo tempo in calo netto, al pari di tutta la squadra di casa, fino a perdersi Pellegrino sul corner che porta il Parma sull’1-2.
PIEROTTI voto: 5
Gioca stavolta titolare dopo la scorsa prestazione sotto tono. Cerca spazi sul fronte destro dell’attacco leccese ma è spesso falloso e fumoso. Al 23° viene ammonito per un’entrata in ritardo sull’ex Valeri. Non pervenuto in attacco per tutto il pezzo di match in cui resta sul rettangolo verde. In avvio di secondo tempo torna in panchina prima dell’ora di gioco senza creare rimpianti per la sua sostituzione apparsa finanche tardiva.
→ (dal 53°) N’DRI voto: 6
Appena entrato è subito autore di un’ottima iniziativa personale sulla destra con tanto di passaggio al bacio per Banda che però non trova di meglio che sparare alle stelle. Uscito Stulic, tocca a lui caricarsi il peso dell’attacco giallorosso. Guadagna qualche buona punizione e provoca l’ammonizione per Del Prato ma non riesce a concludere a rete.
STULIC voto: 6
Questa volta gli bastano 50 secondi per sbloccarsi e sbloccare l’incontro con uno stop a seguire preciso a centro area ed una conclusione sul primo palo a superare Corvi. Per il resto, prova a rendersi pericoloso in un paio di circostanze, tentando di approfittare di alcune leggerezze della retroguardia di Cuesta ma non trova la doppietta. Cerca di far salire la squadra fino a quando resta in campo, poi viene richiamato in panchina subito dopo il pareggio del Parma per ridisegnare la difesa a seguito dell’inferiorità numerica.
→ (dal 65°) GALLO voto: 5
Il Lecce ha bisogno come il pane del miglior Gallo ma è in una fase involutiva che gli impedisce di essere d’aiuto alla sua squadra. Anche oggi non trova il modo di rendere impermeabile la sua corsia né di mettere in area palloni interessanti.
BANDA voto: 4,5
Meno di un minuto ed è suo l’assist per Stulic con un cross a centro area che trova il compagno pronto alla stoccata. Al quarto d’ora ha sul destro una ghiotta occasione per calciare dal limite ma spara alto oltre la traversa. Il minuto 54 è quello fatale nella sua prestazione: dapprima si divora la palla del possibile 2-0 su perfetto assist di N’Dri, subito dopo va a commettere un inutile fallo vicino la sua panchina sanzionato dapprima con un giallo ma poi commutato in espulsione dopo il richiamo a Marinelli dalla Sala Var ad un’on field review. Esce tra le lacrime con la consapevolezza di aver lasciato i compagni in 10 in una gara delicatissima per la classifica.
All. DI FRANCESCO voto: 5
Al rientro in panchina dopo i due turni di squalifica, mette alle corde il Parma nel primo tempo con un atteggiamento garibaldino, fatto di pressing alto e riaggressione sulle seconde palle. Il vantaggio immediato sembrava aver messo in discesa la gara ed invece il secondo tempo vede il Lecce disfare tutto ciò che di buono aveva fatto nei primi 45 minuti. Le espulsioni tarpano le ali alla formazione di casa che crolla soprattutto mentalmente, rischiando un passivo più rotondo. I cambi non danno assolutamente nulla in termini di pericolosità ma finiscono col creare solo maggior confusione. Grossi guai in vista della doppia trasferta a Milano della prossima settimana a causa delle squalifiche.















