LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Un brutto Lecce cede le armi al cospetto di una Roma tutt’altro che trascendentale a cui concede una rete per tempo, sbagliando la più facile delle occasioni per pareggiare con Pierotti eppena entrato in campo. Giallorossi salentini apparsi stanchi e abulici dopo le energie spese contro la Juventus. In una serata-no generale a salvarsi sono soltanto Maleh e N’Dri.

FALCONE voto: 5,5
Nella sua partita “speciale” incassa al 14° la rete di Ferguson che lo fulmina con un rasoterra su girata dal limite. Al 37° il fuorigioco lo salva dal raddoppio su tocco ravvicinato di Dybala lasciato tutto solo in area in una sorta di replay dell’azione che aveva portato alla concessione del rigore a favore della Juventus nella scorsa gara. Al 42° salva di piede su Ferguson lasciato ancora solo in area e si ripete allo scadere di frazione su un pericolo cross basso che sventa in uscita. Nel secondo tempo si salva su Dybala che da pochi metri alza la mira oltre la traversa su assist di Wesley, poi incassa il raddoppio di Dobvik sugli sviluppi di un angolo assegnato tra le proteste dei padroni di casa e del pubblico leccese da un presupponente arbitro Sacchi.

DANILO VEIGA voto: 5
In fase di non possesso fa fatica a chiudere gli spazi ad El Shaarawy, mentrein avanti si spinge a sprazzi ma senza costrutto per tutto il primo tempo. Un inconcludente vai e vieni lungo l’out destro che la Roma mette a frutto con inserimenti ficcanti. Secondo tempo di gran confusione, alla pari di tanti altri giallorossi.

TIAGO GABRIEL voto: 5,5
Lascia troppo spazio a Dybala che, come nell’azione del vantaggio ospite, ha tutto il tempo di vedere i compagni meglio piazzati e servire assist precisi. Il movimento dell’argentino lo porta spesso fuori posizione, aprendo varchi nel cuore della difesa leccese che si salva solo per puro caso sugli inserimenti degli uomini di Gasperini per vie centrali. Tenta di agire in anticipo per limitare l’inventiva del numero 21 della Roma ma non sempre riesce nel suo intento. Con l’uscita dell’argentino prova a farsi vedere in area sulle palle inattive ma non arriva lo straccio di un cross.

GASPAR voto: 5,5
C’è anche la sua responsabilità sulla rete di Ferguson bravo a girarsi in un fazzoletto e fulminare Falcone da posizione centrale. Per tutti i primi 45 minuti è un continuo andare in sofferenza sui pur sporadici scambi della formazione capitolina che non appena preme sull’acceleratore mette in seria difficotà la retroguardia salentina. Nella ripresa gioca in apnea e non gli riesce di evitare il raddoppio sotto misura della Roma. Viene ammonito per un duello accesissimo con Cristante in quella che è la sua ultima nota di una serata storta.

GALLO voto: 4,5
Vive una serata che definire complicata è già un eufemismo. Trascorre il primo tempo a commettere una serie stucchevole di errori sia in marcatura che in appoggio, ma anche sulla battuta di punizioni e falli laterali. Scarsissima intesa con i compagni che agiscono lungo la sus stessacorsia e diversi cross sparati via malamente in area romanista come a liberarsi il più in fretta possibile del pallone.

MALEH voto: 6
Dimostra di essere tra i pochissimi ad avere piedi da Serie A ma la manovra dei padroni di casa lo chiama in causa troppo raramente per permettergli di inventare calcio soprattutto in fase d’attacco, dove il Lecce palesa lacune tremende nel costruire e soprattutto finalizzare pur contro una difesa ospite rabberciata per infortuni e squalifiche. La serata storta di Ramadani lo porta a correre il doppio sprecando preziose energie.

RAMADANI voto: 5
Tanta corsa ma il più delle volte a vuoto. Girovaga e sembra marciare a tre cilindri contro avversari più reattivi e dinamici di lui. Perde palloni sanguinosi al limite della sua area di rigore e regala un paio di ripartenze non finalizzate solo per fortuna. Lo speicchio di ripresa in cui resta in campo non cambia l’inerzia della sua serata e finsice con l’essere avvicendato.

→ (63°) GORTER voto: 5
Ci mette un pizzico di buona volontà ma è troppo poco per raddrizzare un risultato troppo difficile da recuperare.

KABA voto: 4,5
In mezzo al campo marcia a velocità ridotta, quasi come un trenino della SudEst al cospetto di un Frecciarossa. Ne consegue che la prestazione è insufficiente ed il suo apporto nelle due fasi davvero limitato. Gara infarcita di errori e incertezze che, ad ogni modo, non gli impediscono di restare in campo fino ad un quarto d’ora dalla fine dell’incontro.

→ (75°) HELGASON voto: 5
Contribuisce a creare ancora più confusione a centrocampo nello spezzone di gara che gli viene concesso.

BANDA voto: 5,5
Reduce dalla buona prestazione contro la Juventus, becca un’ammonizione dopo appena 5 minuti per un fallo su El Shaarawy lasciato tutto solo sul fronte sinistro dell’attacco romanista. Dopo il vantaggio ospite viene cambiato di posizione e riportato ad agire sulla fascia sinistra. Anche in quella posizione tuttavia rende poco e perde troppi palloni che meritavano ben altre giocate. Si innervosisce per alcune mancate chiamate dell’arbitro Sacchi ed all’intervallo resta negli spogliatoi.

→ (dal °) N’DRI voto: 6
Rièarte a tutta birra che è una bellezza e la Roma deve usare le maniere forti per stopparlo nelle sue scorrerie nella metà campo capitolina. Dribbla, salta l’uomo, va al tiro nellospecchio ma non trova lo spiraglio gisuto per superare Svilar. Almeno ci mette reattività, corsa e voglia di fare rispetto ad altri elementi sottotono e sfiduciati.

CAMARDA voto: 6
Lotta e sgomita contro i difensori avversari a cui tenta di prendere il tempo sui lunghi rilanci di Falcone. Riceve pochissimi palloni giocabili e non arriva mai al tiro per tutto il primo tempo. Resta sul rettangolo verde poco più di un’ora per poi lasciare il posto al suo emulo con cui è confermato nonpossa convivere neppure quando la squadra è in svantaggio. Esce tra gli applausi del pubblico.

→ (63°) STULIC voto: 5
Poche idee e pure confuse per un centravanti che fa fatica a tenere il pallone, far salire la squadra e trovare spunti vincenti che aiutino il Lecce almeno a rendersi pericoloso. Non saranno tutte colpe sue, ma i limiti sono evidenti.

SOTTIL voto: 5,5
Dopo il forfait contro la Juventus viene schierato titolare per sfruttare, almeno sulla carta, la maggior freschezza rispetto a qualche altro suo compagno di reparto. Inizia a sinistra ma dopo lo 0-1 si scambia di posto con Banda per tentare qualche penetrazione in più. Zlla pari dell’altro esterno d’attacco scivola a più riprese e vanifica potenziali ripartenze. Riportato sul fronte iniziale in avvio di ripresa, poco dopo finisce l’autonomia e viene richiamato in panchina.

→ (56°) PIEROTTI voto: 4,5
Clamorosa la palla-gol che si divora appena entrato tutto solo davanti la porta su imbeccata di N’Dri tra l’incredulità dei compagni, della panchna e dei 24.715 spettatori del “Via del Mare“. Svogliato e statico, trotterella in mezzo al campo fino al triplice fischio sbagliando davvero di tutto.

All. DEL ROSSO voto: 5
Seconda gara di fila alla guida della squadra per la squalifica conferemata a Di Francesco. Il Lecce appare stanco e senza mordente, permettendo alla Roma di giostrare a proprio piacimento pur seza strafare ma limitandosi alminimo sindacale. Scelte iniziali che stavolta non convincono e che avrebbero meritato un cambio radicale già dalla mezz’ora. Le alternative non è che offrano chissà quali garanzie ed allora l’esito della sfida appare segnato fin dal gol che sblocca la partita in avvio. Infatti la Roma trova un comodo raddoppio ed amministra senza problemi fino al triplice fischio.

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