LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Nella serata del ricordo del compianto Carmelo Miceli, il Lecce domina lo scontro diretto col Pisa e conquista altri 3 punti vitali per la propria classifica, dopo quelli conquistati nel precedente turno casalingo col Torino. Eroe di serata è Nikola Stulic che si sblocca subentrando dalla panchina e regalando ai giallorossi un successo meritato. Partita vibrante e giocata in maniera convincente dai padroni di casa che tuttavia sbagliano l’impossibile sotto porta rischiando di vanificare gli sforzi compiuti fino al triplice fischio.
FALCONE voto: 6
Il primo rischio la formazione ospite glielo procura al 17° quando Moreo si inserisce bene sulla battuta di un calcio d’angolo ma da ottima posizione non inquadra la porta e gira alta l’inzuccata. Per il resto del primo tempo non viene più impegnato dagli uomini di Gilardino che stentano ad entrare in area salentina. Anche i secondi 45 minuti sono senza sussulti e deve badare più che altro a rinviare i palloni che i compagni gli indirizzano. Chiude il match con un altro clean sheet che fa sempre morale.
DANILO VEIGA voto: 6
Occupa una posizione più avanzata del solito cercando la pressione lungo la fascia destra, ma lascia la corsia spesso non presidiata quando i toscani attaccano. Per più volte i nerazzurri litigano col pallone tra i piedi e così si salva da situazioni potenzialmente pericolose. Cresce di rendimento col passare dei minuti a dà pure lui il proprio contributo nel portare i 3 punti a casa.
GASPAR voto: 6,5
Deve badare a seconda delle situazioni a Moreo e Meister, per lo più cavandosela sempre senza affanni. Si ritrova sulla fronte alla mezz’ora un buon cross dalla bandierina che spizzica indirizzando la sfera verso lo specchio della porta avversaria ma trova una prima deviazione del portiere, sugli sviluppi ci prova allora Camarda ma il Pisa se la cava ancora. Da diffidato, rovina la sua partita con un’ammonizione forse voluta proprio alla vigilia della partenza per la Coppa d’Africa.
TIAGO GABRIEL voto: 7
Diventa decisivo in avvio di match con un paio di recuperi che sbrogliano la matassa alla sua squadra. Preciso in marcatura, è però clamoroso il gol che si divora al 31° su assist di Camarda ma che gira malamente sul fondo di testa da pochi passi. Allo scadere del primo tempo gli capita un’altra ottima occasione per gonfiare la rete toscana ma la mira di testa è leggermente imprecisa. Nella ripresa è soverchiante su Meister a cui lascia le briciole, gioca d’anticipo e va in pressing asfissiante senza commettere mai falli o errori.
NDABA voto: 6
Schierato al posto del febbricitante Antonino Gallo, gioca per la prima volta titolare in stagione con la maglia del Lecce. Per i primi 45 minuti si affaccia assai di rado nella metà campo del Pisa e resta ancorato sulla propria posizione. Nel secondo tempo osa qualcosa in più senza tuttavia scoprire mai il fianco. Viene richiamato in panchina dopo il vantaggio.
→ (dal 74°) GALLO voto: 6
Si deve limitare a contenere qualche sortita in area degli avversari nel finale quando il Pisa cercava la giocata per tentare di pareggiare.
RAMADANI voto: 6,5
In mediana corre come al solito ma è inizialmente poco presente nelle trame di gioco che la squadra giallorossa crea nel corso della prima frazione. Si limita a recuperare qualche pallone vagante e all’ordinaria amministrazione. Molto meglio nel secondo tempo quando sale in cattedra e combatte su ogni pallone strappandolo dai piedi dei nerazzurri. Dà equilibrio ad un centrocampo orfano di Berisha e blinda il prezioso successo.
COULIBALY voto: 7
Ci prova al 18° con un piattone da buona posizione che però non trova lo specchio della porta pisana. In coppia con Ramadani regge il centrocampo del Lecce senza disdegnare qualche inserimento in area avversaria. Non sempre preciso nelle triangolazioni, prova comunque a farsi trovare in buona posizione per tentare la battuta a rete. Anche lui entra nella speciale classifica dei giocatori che falliscono gol praticamente fatti quando al 66° spara alto da pochi passi una spizzata di Camarda per la disperazione sua, dei compagni e dei tifosi leccesi presenti in tribuna.
BERISHA voto: S.V.
Dura appena 8 minuti la sua partita. Si infortuna all’inguine per passare la palla ad un compagno e subito fa cenno alla panchina di essersi fatto male, chiedendo il cambio. Esce in lacrime in barella lasciando la sua squadra priva dell’uomo con maggior inventiva.
→ (dal 10°) KABA voto: 6,5
Entra a fredd e deve andare in appoggio a Camarda, giocandogli alle spalle e cercando gli inserimenti negli ultimi 16 metri. Qualche numero col pallone tra i piedi ma anche tanti errori di misura nei passaggi e nelle conclusioni, come la svirgolata nella prima azione della ripresa quando su imbeccata di Sottil dal corner calcia malamente di prima indirizzando il pallone verso la bandierina anziché verso la porta. Incredibile al 50° qual che fa dopo aver recuperato un pallone al limite quando entra in area e da ottima posizione non calcia ma cerca un improbabile appoggio per Camarda col pallone che risulta troppo largo per il compagno e con la difesa che libera. Da lì in poi alza il muro e tiene lontani i toscani dalla propria metà campo.
SOTTIL voto: 7
Stavolta parte titolare per dare più dinamismo alla manovra d’attacco dei padroni di casa ed è tra i più intraprendenti. Ingaggia duelli all’ultimo sangue con l’ex Calabresi che costringe a falli ripetuti che gli costano l’ammonizione. Tuttavia fa fatica a liberarsi per tentare il tiro diretto anche se le battute dalla bandierina sono per lo più sempre temibili. Al 58° va vicino a fare centro con un tiro a giro che però termina largo di poco. Consuma tutte le energie di cui disponeva e viene sostituito subito dopo il vantaggio leccese uscendo tra gli applausi del pubblico.
→ (dal 74°) TETE MORENTE voto: S.V.
Senza sussulti particolari lo spezzone di gara che disputa anche se pecca di superficialità nella gestione di qualche pallone che doveva tenere più a lungo tra i piedi.
CAMARDA voto: 6
Vince il ballottaggio e tocca a lui in questa gara giocare dal 1° minuto al posto del compagno di reparto Stulic al centro dell’attacco giallorosso. Va vicino al gol poco prima della mezz’ora sugli sviluppi di un corner ma il suo colpo di testa è respinto in extremis da Moreo. Offre a Tiago Gabriel un bel pallone da schiacciare in rete ma il compagno angola troppo la mira. Nel secondo tempo resta sul rettangolo verde per un quarto d’ora ed abbandona il terreno di gioco non prima di aver spizzato un cross per Coulibaly che sul secondo palo spara alto. Viene poi sostituito.
→ (dal 66°) STULIC voto: 7,5
Anche lui è impreciso alla prima occasione che gli capita sulla fronte sugli sviluppi di un corner quando incorna ma manda alta la sfera tra i mugugni del pubblico amico. Si rifà subito dopo segnando la sua prima rete in giallorosso che sembra rompere un sortilegio dopo 14 partite: apre il piattone su perfetto cross basso di Banda e sblocca l’incontro. Nel finale avrebbe anche la palla buona per la doppietta ma calcia fuori bersaglio su imbeccata dalla destra di Tete Morente.
PIEROTTI voto: 5,5
Tenta la giocata vincente al 19° ma il suo tocco di prima intenzione è troppo centrale per impensierire Šemper. Da lì in poi comincia d incaponirsi con i soliti dribbling senza costrutto e ad incunearsi in area avversaria perdendo sempre il controllo della sfera. Rimane in campo fino oltre l’ora di gioco prima di essere richiamato in panchina.
→ (dal 66°) BANDA voto: 7
Subito pericoloso alla prima occasione con un tiro deviato che impegna l’estremo difensore pisano in una smanacciata in calcio d’angolo. Quindi ubriaca Caracciolo a suon di dribbling e poi sforna un assist al bacio per Stulic che insacca la sfera da pochi metri. Pressa i portatori di palla ospiti ed è sempre pronto a pungere in contropiede fino alla fine dell’incontro.
All. DI FRANCESCO voto: 7
Il Lecce gioca un altro primo tempo gagliardo, sulla falsariga di quanto aveva fatto nello scorso turno a Cremona, ma ancora senza trovare la rete che sbloccasse il confronto. Deve rinunciare in partenza a Gallo e per scelta a Banda e Stulic, senza contare la perdita di Berisha all’alba della partita. Ridisegna così la sua squadra che pressa il Pisa e crea alcune buone palle-gol ma va all’intervallo sullo 0-0. Stavolta il Lecce non tradisce e mantiene alto il numero dei giri del suo motore per tutta la durata del match. Vince la sfida con Gilardino con i giallorossi che si sono dimostrati convincenti e concentrati che conquistano la vittoria che vale punti doppi in quanto arrivata in uno scontro diretto.















