LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Si scioglie sul più bello uno spuntato Lecce che cede il passo ad un Milan incerottato e impreciso che all Stadio “Via del Mare” vivacchia per tutto il match affondando i colpi solo nella ripresa. Degne di nota tra i giallorosso prove di capitan Falcone e Tiago Gabriel. Molto male gli esterni di difesa e d’attacco. Positivo l’esordio in giallorosso di Nikola Stulic.

FALCONE voto: 6
Diventa fondamentale al 34° quando, già a terra, strappa dai piedi di Loftus Cheek arrivato a tu per tu con lui. Un minuto dopo gli nega ancora il gol da pochi metri su tocco di testa tra 4 difensori leccesi rimasti imbambolati a guardare lo sviluppo dell’azione. Nella ripresa gli va ancora bene sul secondo gol di serata annullato ai rossoneri per fuorigioco di Gimenez, poi incassa la rete di Loftus Cheek che manda gambe all’aria i piani del Lecce. Bella la parata che nega il raddoppio a Fofana. Nel finale incassa anche il raddoppio su tiro di Pulisic che chiude i conti.

D. VEIGA voto: 4,5
Serata da dimenticare. Vive di fiammate soprattutto in fase offensiva, mentre quando si tratta di difendere palesa le solite amnesie. Il Milan cerca di sfruttare quel versante a più riprese e se non trova la rete è solo per gli interventi risolutivi dei compagni della retrogfuardia. Allka lunga gli errori che commette a ripetzione comportano l’ammonizione di Gaspar ed il secondo gol al passivo. Piegato sulle ginocchia, resta in campo fino al triplice fischio senza un perché.

TIAGO GABRIEL voto: 6,5
Il migliore dei suoi. Al 4° minuto subisce fallo da Gabbia che poi schiaccia in rete. Dopo il controllo al Var, l’arbitro Marinelli annulla la rete e per la prima volta al “Via del Mare” spiega a viva voce la decisione. Da lì in poi controlla con personalità le iniziative ospiti spazzando via ogni pallone croosato a centro area e bloccando sul nascere le penetrazioni per vie centrali delle mezzali avversarie. Secondo tempo arricchito da un salvataggio su Gimenez in piena area e da altre gioicate di livello. Solo una sbavatura in appoggio è un peccato veniale che gli si può perdonare.

GASPAR voto: 6
Si prende cura di Gimenez che si fa vedere solo allo scadere della prima frazione di gioco quando angola troppo un diagonale. Fino ad allora chiusure tempestive e marcature senza sbavature. Fa quel che può quando il Lecce cala e subisce le avanzate milaniste. Si becca anche un’ammonizione per tentare un recupero alla disperata su Gimenez. Tra gli ultimi ad abbassare la guardia.

GALLO voto: 4,5
Tanta confusione nel match che disputa in apnea in continua rincorsa su Musah e compagni che premono dalle sue parti mettendo al centro non pochi palloni interessanti. In ritardo nelle chiusure e lento nelle ripartenze, il Lecce soffre la mancanza di sintoni sulla fascia sinistra con Tete Morente.

COULIBALY voto: 6
A centrocampo la formazione di Allegri detta legge ed i mediani giallorossi devono sudare il doppio per stare appresso alle giocate che cercano di sfruttare l’ampiezza del campo ed i possibili inserimenti palla a terra. Cerca di imbastire qualche ripartenza ma deve soprattutto badare a contenere.

RAMADANI voto: 6
Trovarsi davanti un mostro sacro come Modric non è certo roba di tutti i giorni ma ci mette tanto agonismo e sano ardore nel contenere le giocate del croato. Lì nel mezzo c’è da stringere i denti anche per l’assenza di Pierret, ma lui non batte ciglio e risponde colpo su colpo. Esce solo quando la spia della riserva delle forze si accende.

→ (80′) HELGASON voto: S.V.
Inserimento che non accende la luce e poco alla squadra.

KABA voto: 6
Gran movimento a portare il pressing fin dentro l’area di rigore del Milan. Gli capitano un opaio di occasioni ghiotte per segnare ma, soprattutto nella seconda, calcia malamente di sinitro a giro un pllone che si spegne in curva. Buona l’intesa con Pierotti fino alla contemporanea spstituzione dei due che toglie dalla contesa due interpreti pimpanti. Suo il primo tiro in porta della serata con parata in corner di Maignan e primo tiro in porta anche del campionato dei salentini.

→ (61′) BERISHA voto: 5
Altra occasione non sfruttata per dimostrare di poter essere quel paly di cui la squadra giallorossa ha un gran bisogno per inventare qualche giocata in grado di pungere le duifese avversarie.

TETE MORENTE voto: 5
Si vede molto poco nell’arco dei primi 45 minuti. Pochi palloni giocabili e poche iniziative pdrsonali. L’avvio della ripresa è più promettente con qualche giocata in più anche se gli errori di misura continuano a pesare sul bilancio della sua serata.

→ (80′) KONAN N’DRI voto:  5
Litiga col pallone tra i piedi e spreca alcune potenziali ripartenze. Poco lucido, anche lui non salta mai l’uomo.

CAMARDA voto: 5,5
Premessa: di palle da sfruttare i compagni non gliene offrono mezza. Era tra i più attesi del match ma non si vede praticamente mai. Di Francesco lo tiene in campo solo un tempo, poi sie di puntare su uno Stulic apparso più mobile e sul pezzo.

→ (61′) STULIC voto: 6
Esordio in maglia giallorossa per l’ex Charleroi. Sua una bella sponda per Kaba che il centrocampista calcia a rete con parata di Maignan. aL 77′ prima vera occasione da gol quando entra in area dalla destra e impegna il portiere ospite in una devizazione in angolo su rasoterra a fil di palo.

PIEROTTI voto: 6
Al rientro dopo la squalifica rimediata nell’ultima giornata dello scorso campionato, ingaggia duelli su duelli con Estupiñan che cerca di superare in velocità. Dalla fascia di sua competenza il Lecce nelle fasi iniziali pare poter sfondare. Ci prova al 10° e poi al 21° ma la difesa rossonera ci mette sempre. In quest’ultima occasione si fa male alla coscia destra e dopo il cooling break viene medicato dai sanitari giallorossi che gli permettono di restare in campo.Resta sul rettangolo verde un quarto d’orac della ripresa poi viene richiamato in panchina pure lui ed il Lecce perde di penetrazione e pericolosità lì davanti subito prima di incassare la rete di Loftus Cheek.

→ (61′) SOTTIL voto: 5,5
Cerca di farsi vedere e di mettere qualche cross decente in area ma neppure lui è in serata di grazia ed i traversoni finiscono puntualmente fuori misura. Vorrebbe far vedere che sa pungere ma non ha un solo pallone da calciare verso la porta ospite.

All. DI FRANCESCO voto: 6
Lecce ordinato e combattivo per un’ora, poi calano le nergie e cominciano i dolori. Stavolta la buona sorte non gli è amica e subisce le due reti su errori marchiani della difesa. Bene il contenimento per vie centrali ma molto male la gestione della palla sugli esterni. Questa squadra fa fatica a segnare e sembra il sequel del film visto lo scorso anno. Un trend su cui occorre intercvenire al più presto perché così Camarda diventa inutile e Stulic non può cantare e portare la croce.

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