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LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Un Lecce da stropicciarsi gli occhi impone una dura lezione al Parma che torna a casa con un nettissimo 4-0 sul groppone che non ammette repliche e che solo il caso non ha voluto che fosse un risultato ancora più rotondo ed umiliante per una diretta concorrente nella lotta per la promozione. Scia di risultati utili consecutivi che si allunga a 11 turni e pagelle che premiano l’eroe di giornata, Massimo Coda, autore di una tripletta, in bella evidenza insieme a Strefezza, Barreca, Lucioni e Hjulmand. Il tutto davanti a quasi 19mila spettatori che hanno sostenuto la squadra che a fine match ha salutato ogni settore del “Via del Mare” a cominciare dalla Curva Nord che oggi ha fatto registrare il ritorno degli Ultrà Lecce.

GABRIEL voto: 6
Pomeriggio di assoluto relax per il portiere brasiliano al rientro dopo due gare in cui aveva lasciato la titolarità al compagno Bleve. Assiste alla goleada inflitta al Parma senza compiere praticamente un intervento se non guardando sfilare alti due tiri quando il match era ancora sullo 0-0. Gli unici brividi arrivano nella ripresa con un paio di conclusioni a fil di palo che però non trovano il bersaglio.

GENDREY voto: 6,5
Qualche imbarazzo iniziale al cospetto della rapidità di Coulibaly che più volte lo mette in difficoltà. Poi prende meglio le misure e sale di rendimento offrendo il consueto rendimento.

LUCIONI voto: 7,5
Invalicabile come il limite nelle zone militari. Il Parma si infrange contro la sua figura ogni volta che mette il muso nell’area leccese. Non lascia che qualche sporadica e velleitaria conclusione a Tutino e compagni costretti a rimbalzare lontano dagli ultimi sedici metri.

DERMAKU voto: 7,5

Una diga insormontabile per chiunque abbia provato a superarlo. Non mostra neppure un pizzico di emozione contro la sua vecchia squadra e disputa una gara gagliarda in cui non concede nulla agli attaccanti di Maresca.

(dal 34’st) MECCARIELLO voto: 6,5
Resta un po’ a sorpresa inizialmente in panchina. Quando entra a gara ampiamente decisa si prende comunque il lusso di fare un tunnel ad un difensore avversario in un’azione d’attacco che lo vedeva impegnato a portare minacce alla porta ospite. Sintomo di una domenica di grazia generale per la squadra giallorossa. Puntuale nelle chiusure in difesa.

BARRECA voto: 7,5
Al rientro dal 1’ prova a impegnare Buffon in avvio di match con una punizione a giro ma il suo mancino si spegne oltre la traversa del portiere ospite. Dalle sue parti non si passa e lui allora non si fa pregare e inizia a spingere in avanti portandosi in più circostanze al cross. Dai suoi traversoni nascono infatti le migliori chance per incrementare il bottino di reti da parte di Coda.

MAJER voto: 7
Sempre prezioso nel taglia ne cuci di centrocampo in cui bisogna raddoppiare gli sforzi per ovviare all’inferiorità numerica giallorossa rispetto allo schieramento dei ducali. Non perde mai la bussola e avvia spesso le ripartenze del Lecce che tagliano come un coltello nel burro le retrovie emiliane.

(dal 18’st) BJÖRKENGREN voto: 6
Si applica nell’eseguire i dettami tattici che il suo allenatore gli impartisce al momento di entrare in campo. Dà ordine al giro palla dei padroni di casa e partecipa alla festa del 4-0 con cui i salentini schiantano il Parma.

HJULMAND voto: 7,5
Battaglia su ogni pallone soprattutto nei primi25 minuti quando la gara era ancora in bilico e sia Vazquez che Benedyczak provano a contendergli ogni pallone in duelli senza esclusione di colpi. Col passare dei minuti acquista sempre maggior disinvoltura e domina in mediana recuperando decine di palloni. Esce nella ripresa per rifiatare.

(dal 34’st) BLIN voto: 6
Gioca con ordine e razionalità senza acuti e senza errori.

GARGIULO voto: 6,5
Gioca titolare nonostante alla vigilia Baroni avesse lasciato intuire che sarebbe potuto entrare a partita in corso perché non ancora al top. Molto bello lo scambio al volo che porta al primo gol di Coda con un cross perfettamente calibrato per la fronte del numero 9. In mezzo al campo oggi il Lecce aveva un bel daffare e lui non si risparmia finché il Parma offre resistenza.

STREFEZZA voto: 8
Tanta corsa e tanti falli commessi su di lui dai difensori del Parma che faticano a contenerne la velocità. Ha il grande merito di sfruttare lo schema su punizione che provoca il calcio di rigore del raddoppio giallorosso. Poi è stratosferico al 37’ quando realizza un gol da cineteca con una botta imparabile che si insacca sotto la traversa. Pubblico in visibilio e grandi applausi per lui al momento di uscire dal terreno di gioco per lasciare la ribalta a Rodriguez.

(dal 18’st) RODRIGUEZ voto: 6
Solita voglia di spaccare il mondo e ricerca continua della conclusione vincente che gli possa regalare la gioia di un gol davanti a tanti tifosi che lo invocano e lo accolgono con applausi e cori d’incoraggiamento.

CODA voto: 9
Semplicemente devastante. È lui a innescare e segnare al 15’ a coronamento di una bella azione tutta di prima il classico gol dell’ex che sblocca l’incontro. Altri 15’ e trova anche il raddoppio su calcio di rigore che supera Buffon e lo riconferma bomber di razza nonché capocannoniere della squadra giallorossa e del campionato. Da una sua conclusione potente dal limite respinta dall’ex numero 1 della Nazionale nasce poi il terzo gol leccese del compagno di reparto Strefezza. Ma la sua fame di reti non è ancora appagata e con una cavalcata solitaria coast to coast realizza la personale tripletta che manda KO gli uomini di Maresca. Anche nella ripresa cerca ripetutamente di andare ancora a segno ma Buffon gli nega la quaterna con almeno tre interventi importanti. Esce tra l’ovazione dei 18.765 spettatori del “Via del Mare” ad un quarto d’ora dalla fine.

(dal 27’st) OLIVERI voto: S.V.
Gioca da punta centrale al posto del bomber a cui dà il meritato cambio. Ha sul destro un’ottima chance per arrotondare ulteriormente il punteggio ma calcia sul corpo di Buffon.

DI MARIANO voto: 7
Mette la sua dinamicità al servizio della squadra sconquassando la retroguardia parmense con accelerazioni che mandano in confusione i diretti controllori. Si vede poco in fase conclusiva ma è fondamentale nello scacchiere tattico di Baroni che lo sposta sul versante destro al momento dell’uscita dal campo di Strefezza.

All. BARONI voto: 8
Stravince la sfida con Maresca non solo per il rotondo punteggio finale ma per l’interpretazione della gara che allunga a 11 la serie positiva della sua squadra e la mette alla ribalta vista la quaterna rifilata ad una diretta concorrente nella lotta alla promozione che ora naviga nelle zone anonime della classifica. Nonostante sorprenda con l’inserimento nell’undici iniziale di Dermaku e Gargiulo dimostra di aver ragione lui e si gode un gruppo sempre più affiatato e ricco di alternative. Con un Coda così, poi, ogni traguardo è possibile.

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