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LECCE – Qualcosa si muove per la derelitta marina di San Cataldo di Lecce. La IV sezione del Consiglio di Stato ha pronunciato oggi la sentenza con la quale respinge il ricorso in appello proposto dal Mibact e dalla Soprintendenza contro il procedimento che ha portato al rilascio del permesso di costruire da parte del Comune di Lecce alla società F31 per il recupero dell’edificio “ex Hotel Bellavista” su lungomare Vespucci ridotto da anni ad un rudere fatiscente ed al posto del quale dovrebbe sorgere un moderno e funzionale residence che potrebbe fare da traino al rilancio della località alle porte della città. Di seguito le dichiarazioni del sindaco Carlo Salvemini e dell’assessore alle Politiche Urbanistiche e Marine, Rita Miglietta.

Ringrazio l’imprenditore Guagnano, che non ha smesso di credere nel progetto e che in questa vicenda ha visto al suo fianco il Comune di Lecce, impegnato per la tutela dell’interesse pubblico al recupero dell’ex Hotel Bellavista – ha dichiarato il primo cittadino –. Solo attraverso la collaborazione tra Amministrazione pubblica e privati investitori possiamo consentire alle marine di dispiegare le loro enormi potenzialità in termini di sviluppo sostenibile, turistico, economico, ambientale. È una buona notizia, che si affianca all’attivazione della procedura di incameramento al demanio marittimo dell’ex Windsurf, propedeutica alla demolizione, e al collaudo e verifica delle reti idriche e fognarie dei Villaggi Dario, Del Sole e Adriatico da parte di Aqp”.

La sentenza di oggi fa vincere il progetto, inteso come risposta all’inerzia granitica che ha attanagliato le marine, storicamente trascurate ma dense di valori paesaggistici e comunitari – ha aggiunto l’assessore – La rigenerazione dell’edificio, il suo radicale ripensamento, è testimonianza della lotta al degrado e all’abbandono, che ha visto l’amministrazione fin dal luglio del 2018 impegnata a definire, nel deficit programmatorio accumulato, strumenti urbanistici volti ad accompagnare gli investimenti dei privati lì dove agiscono nella ricostruzione dei paesaggi. Il progetto ha tutte le condizioni oggi per restituire a quel tratto di lungomare di San Cataldo la dignità e la vitalità che merita, mi auguro quindi che possa partire da subito, i miei complimenti alla tenacia di chi non ha mai smesso di credere nella bontà del progetto”.

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