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LECCE (di Gavino Coradduzza) – È possibile, anzi è quasi certo, che tutti coloro che sono scesi in campo al “Castellani” di Empoli si siano divertiti, ma solo nella prima frazione di gioco e neanche tutta perché, per lunghi minuti, si è giocato con reciproco rispetto dopo i molti sorrisi ed abbracci tra vecchie conoscenze prima dell’inizio delle “ostilità”…

L’Empoli è più abile nel far girare palla; il Lecce, un tantino legnoso, sembra stare in campo “per vedere l’effetto che fa”. Nessuna delle due formazioni azzarda di metterci quell’accanimento tipico di chi ha grande bisogno di risultato. La cosa non stupisce visto che i giochi sono ormai quasi fatti…

A metà della prima frazione di gioco si concretizza un’ottima intesa tra Paganini, Stepinski e Pablo Rodriguez: la palla disegna una sorta di triangolo al cui vertice alto c’è il giovane spagnolo bravo nello scagliare la palla in fondo alla rete per il vantaggio leccese. Da quel momento in avanti si vede in campo un po’ più di Empoli e molto, ma molto di più, di Gabriel graziato, proprio in chiusura di tempo da La Mantia che non riesce (emozione?) a spingere la palla in rete da non più di mezzo metro dalla linea. Poco dopo il portiere salentino disinnesca pure un colpo di testa di Mancuso

Al via della ripresa è il Lecce ad impossessarsi del pallino del gioco; si muove con una certa autorità improvvisando trame fantasiose che, sia pure improduttive, tengono sulle spine i padroni di casa. Poi, quell’Andrea La Mantia che nel primo tempo aveva graziato il Lecce sfodera al 51° il colpo più pregiato del suo repertorio: la girata di testa. Sabelli gli scodella una palla precisa e pulita su cui si avventa il “torello empolese” anticipando Pisacane che non riesce proprio ad arginarlo…

Il secondo tempo riscatta la lieve abulia che aveva caratterizzato gran parte del primo; l’animus pugnandi fa la sua comparsa, talvolta impetuosa; i contrasti sono vigorosi e vola anche qualche colpo proibito che niente ha a che vedere con l’infortunio di Parisi uscito in barella: toh, l’Empoli adesso vuole vincere…

Inizia la girandola delle sostituzioni: per parte giallorossa escono Dermaku, Henderson e Rodriguez e vanno in campo Yalcin, Mancosu e Lucioni; più avanti entreranno anche Majer e Bjorkengren ma il pareggio non arriva nonostante le notizie che arrivano da Monza col Brescia vincente…

Lucioni, appena entrato, perde il controllo su Matos che si libera, galoppa verso l’area ed infila Gabriel ribaltando il risultato: 2-1. Il Lecce reagisce, insidia la porta dei toscani, ma non riesce a cambiare il punteggio. L’Empoli è già in Serie A insieme alla Salernitana. Ora, con i Play-Off, sapremo che colori veste la terza promossa

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