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PISA (di Pierpaolo Sergio) – Voti resi più sostanziosi dalla sesta vittoria di fila nelle pagelle del Lecce che a Pisa supera di misura i nerazzurri grazie ad un calcio di rigore trasformato da Massimo Coda sempre più capocannoniere della Cadetteria. Degne di nota le prestazioni anche di capitan Lucioni, del compagno di reparto Meccariello sia pure se subentrato ad inizio ripresa. Da rivedere invece le prestazioni di Pisacane e Björkengren.

GABRIEL: Nel primo tempo è chiamato ad un doppio intervento poco dopo il quarto d’ora su un lungo rinvio pisano che sventa con un’uscita ben oltre dalla sua area e poi da un tiro da distanza siderale di De Vitis su cui non si fa sorprendere. Per tutto il secondo tempo si limita a controllare le poche iniziative nerazzurre e blinda il successo con esperienza. VOTO: 6,5

MAGGIO: Alla mezz’ora è protagonista di un dubbio episodio in piena area che poteva costare un rigore ai danni del Lecce, ma Marinelli sorvola tra le proteste dei locali. Qualche discesa in avanti ma, per lo più, i primi 45′ lo vedono impegnato più in marcatura che in fase propositiva come fa un po’ tutto il Lecce. Stesso leitmotiv nella ripresa quando viene tenuto sulla corda da Mazzitelli fino al 94′ ma non crolla mai. VOTO: 6,5

LUCIONI: A metà del primo tempo è da applausi una chiusura sull’ex Palombi, che era scappato via a Pisacane, con un’entrata tempestiva in scivolata che evita un gol quasi certo a pochi metri dalla porta di Gabriel. Comanda anche oggi la retroguardia leccese con autorevolezza e prova a costruire da dietro la manovra in una giornata in cui la creatività latitava tra le fila giallorosse. Guida sempre più sicura e garanzia per la tenuta della linea arretrata giallorossa. VOTO: 7

PISACANE: Insieme a Hjulmand è la novità di giornata nella formazione giallorossa rispetto a venerdì, ma gioca una gara in apnea ed in grande difficoltà sugli avanti nerazzurri. Suo un colpo di testa all’indietro che innesca Palombi in occasione dell’azione in cui i padroni di casa reclamano il penalty, quindi poco dopo si fa ammonire per un fallo veniale a centrocampo, rischiando poco dopo il secondo cartellino giallo che avrebbe lasciato la sua squadra in inferiorità numerica. Corini gli evita di giocare il resto del match con quel pesante fardello e lo sostituisce all’intervallo. VOTO: 5

→ (dal 46′) MECCARIELLO: Pulito e ordinato, aiuta a tenere lontane le minacce toscane e ridà solidità alla retroguardia salentina come sta facendo da qualche tempo a questa parte. VOTO: 6,5

GALLO: Il suo allenatore lo esorta a giocare largo sulla linea dei centrocampisti quando il Lecce è in fase di possesso ma conferma le insicurezze viste già con la Salernitana faticando a trovare le giuste misure in copertura ed in appoggio quando attacca la metà campo dei toscani. Birindelli capisce che può approfittare della giornata un po’ così e cerca di pungere ogni volta che ne ha occasione. Ad ogni modo, nel finale spinge a tutto gas sulla fascia di sua competenza e riscatta un match non brillantissimo. VOTO: 6

MAJER: In mezzo al campo è tra i più lucidi e propositivi del primo tempo. Recupera diversi palloni e si fa vedere in area avversaria anche se i compagni non sempre lo supportano a dovere. Tra i più intraprendenti anche nella ripresa ma il tecnico lo avvicenda per dare al centrocampo leccese più tecnica. VOTO: 6,5

→ (dal 70′) TACHTSIDIS: Tocca a lui il compito di cercare di inventare la giocata risolutiva per scardinare l’attenta disposizione tattica del Pisa nell’ultimo quarto di gara. Si dimostra utilissimo nel fare da diga davanti l’area del Lecce e nel far ripartire la sua squadra ad ogni palla che ha tra i piedi. VOTO: 6,5

HJULMAND: Una sassata dal limite dopo appena un minuto di gioco mette i brividi a Gori ma la palla lambisce il palo. È sempre sua un’altra fiondata da fuori area che chiude il primo tempo. Nel mezzo, una discreta prestazione personale anche se senza altri acuti e con qualche errore di troppo a cui non è abituato. Con l’ingresso in campo di Tachtsidis passa a giocare da mezzala sul centrodestra, guadagnandosi qualche buona punizione che fa passare tempo. VOTO: 6

BJÖRKENGREN: Appare talvolta appannato nel gestire la sfera ed in ritardo in marcatura. Di inserimenti negli ultimi venti metri non se ne vedono praticamente mai per tutta la prima frazione di gioco poiché il Pisa tiene sulla corda i salentini. Gioca un secondo tempo più lineare e dà una grossa mano in difesa ad allontanare le minacce portate dai toscani nel convulso finale. VOTO: 6

HENDERSON: Altra partita a tratti anonima e senza sussulti per lo scozzese che ha smarrito la verve mostrata in avvio di stagione soprattutto sotto porta. Si accende all’improvviso a 15′ dal termine quando Benedetti lo stende in piena area facendogli guadagnare la massima punizione che Coda trasforma per la preziosissima vittoria. VOTO: 6

→ (dall’88’) NIKOLOV: Buon approccio in una fase rovente del match. S.V.

CODA: Il capocannoniere sta tirando il fiato ed a lungo stenta a rendersi pericoloso come nelle precedenti apparizioni. Cerca di smistare palloni in avanti ma la precisione oggi non è il suo pezzo forte. Le difese avversarie ormai lo marcano stretto dopo l’exploit nelle ultime uscite. Ma poi è freddo e preciso nel calciare il rigore che ad un quarto d’ora dalla fine sblocca il match e che vale la sua rete numero 21 in stagione ma, soprattutto, il sesto successo di fila dei salentini sempre più solitari al secondo posto in classifica. VOTO: 7

→ (dall’88’) STĘPINSKI: Potrebbe essere devastante col Pisa tutto sbilanciato in avanti alla ricerca del pari, ma sbaglia ogni pallone che tocca, non trovando il giusto tempo per servire Rodriguez sul filo del fuorigioco e perde una sfera sanguinosa a fine gara concedendo l’ultimo tiro verso la porta ai padroni di casa. S.V.

PETTINARI: Tante palle sporche giocate dall’altro attaccante giallorosso ma anche tanti falli fischiatigli contro da un Marinelli inflessibile. Di fatto, fa fatica a trovare la conclusione in porta o, quando ci riesce, alza la mira come gli capita di destro in avvio di ripresa. A metà del secondo tempo viene richiamato in panchina per immettere forze più fresche. VOTO: 6

→ (dal 70′) RODRIGUEZ: Ci mette ancora lo zampino nell’azione che porta Marinelli a fischiare il calcio di rigore a favore dei giallorossi. Suo infatti il tocco per Henderson su cui viene poi commesso il fallo. In ripartenza potrebbe chiudere per due volte la contesa ma viene sempre servito quando è in posizione di fuorigioco. VOTO: 6

All. CORINI: In simili situazioni, portare a casa il massimo pur senza brillare è sinonimo di annata buona. Il Lecce inanella la sesta vittoria di fila, roba da stropicciarsi gli occhi, ma pare un po’ dimesso rispetto alla precedenti prestazioni. Se il risultato sorride è grazie soprattutto alle giocate dei singoli che suppliscono a qualche errore di troppo visto oggi in campo col pallone tra i piedi. Ma il Lecce che allunga ancora in classifica è motivo di grande e motivato orgoglio, dimostrandosi più forte anche della stanchezza legata ad un calendario troppo compresso. VOTO: 7

 

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