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VENEZIA (di Pierpaolo Sergio) – Dopo 26 anni il Lecce torna a sbancare Venezia ed i voti sono ovviamente ancora alti nelle pagelle giallorosse. I Corini boys ottengono al “Penzo” la terza vittoria di fila, superando un’altra diretta concorrente nella lotta per la promozione e si godono il momento d’oro di Massimo Coda sempre più capocannoniere della Serie B dopo la settima doppietta stagionale. Ancora in gol anche Stefano Pettinari che gioca una gara generosa, con gli ormai soliti Gabriel e Morten Hjulmand a segnalarsi per la buona prestazione.

GABRIEL: Capitola in pieno recupero del primo tempo solo sull’autorete di Lucioni che rimette in parità il match. Fino ad allora solo una parata degna di nota su Di Mariano sul cui diagonale si distende e devia. Nella ripresa compie un grande intervento su Bocalon poi viene beffato dal gran sinistro al volo di Maleh, ma salva il successo con altri interventi che danno coraggio ai compagni. VOTO: 7

MAGGIO: L’intraprendenza di Maleh lo porta a badare più a difendere che a proporsi nella metà campo veneziana. È soprattutto dal suo versante che gli uomini di Zanetti spingono e lì serve tenere alta l’attenzione. Nella ripresa gode di un po’ più di spazio e si fa vedere in area avversaria senza abbassare mai la guardia sugli assalti dei veneti. VOTO: 6,5

LUCIONI: Davvero sfortunato sul pareggio veneziano che scaturisce da una sua casuale deviazione. Il duello con Forte lo tiene sulla corda ma controlla il bomber veneto finché resta in campo, cioè fin dopo l’unico tiro che gli concede verso la porta di Gabriel ma che gli rimpalla in scivolata. In avvio di secondo tempo è ancora sotto choc per la frittata commessa e rischia di ripetersi. Perde un po’ di sicurezza e sbanda in alcuni frangenti ma spazza via ogni pallone nel finale. VOTO: 6

PISACANE: Torna titolare dopo diverse settimane di panchina. Gioca spesso d’anticipo sugli avanti arancioneroverdi e ci mette lo zampino nell’azione del vantaggio giallorosso con lo spiovente che indirizza in area avversaria e che Pettinari mette poi in rete. Su di lui Esposito commette il fallo da rigore che Coda realizza dal dischetto per il successo ospite. Prezioso nel concitato forcing lagunare portato nei minuti di recupero. VOTO: 7

GALLO: Tra i migliori del Lecce per lucidità ed intensità. Ara la fascia sinistra per tutto il primo tempo portando decine di palloni nella metà campo del Venezia. Da un equivoco con Gabriel scaturisce però l’angolo che porta i padroni di casa al pareggio nel recupero del primo tempo. Nella ripresa è meno protagonista con il Lecce che spinge più sull’out destro pur dando il massimo in copertura. Urge tuttavia migliorare la gestione del pallone sui falli laterali. VOTO: 7

MAJER: Buona grinta al servizio della squadra in mezzo al campo. Nei primi 45′ si prende un’ammonizione per fallo tattico che però impedisce ai veneti di ripartire in solitaria. Non tiene palla vicino la bandierina del calcio d’angolo nelle ultime fasi del match e porta Hjulmand a prendersi un’ammonizione evitabilissima. VOTO: 6

HJULMAND: Si sta confermando leader di questo gruppo. Calamita ogni pallone che gravita dalle sue parti. Fa da schermo all’area leccese ed è sempre pronto a ribaltare le azioni da difensive ad offensive. Nella ripresa sublima questa sua propensione e diventa un muro insormontabile contro cui spesso si infrangono le folate degli uomini di Zanetti. A pochi secondi dalla fine viene ammonito e, da diffidato, salterà la prossima trasferta di Frosinone. Una mancanza grave per il Lecce attuale. VOTO: 7,5

BJÖRKENGREN: Recupera qualche buon pallone in mezzo al campo e prova a creare superiorità in avanti in fase di possesso. Non sempre preciso tuttavia negli appoggi verso i compagni. La seconda frazione la gioca col coltello tra i denti e si danna l’anima per chiudere gli spazi di tiro da fuori area che i veneziani tentano per pareggiare. Ammonito, viene avvicendato. VOTO: 6,5

→ (dall’90’) DERMAKU: Rientra finalmente in campo dopo tempo immemore. S.V.

MANCOSU: Gira a lungo anonimamente senza trovare il giusto ritmo partita. Che non sia ancora al meglio è palese ma Corini lo fa giocare proprio per ritrovare la forma dei giorni migliori. Resta in campo fino a metà ripresa poi torna in panchina senza aver lasciato traccia. VOTO: 5,5

→ (dal 66′) HENDERSON: Buon approccio alla gara anche da subentrato. Offre il solito impegno contribuendo a controllare le sfuriate dei veneti in avanti e capovolgendo la manovra da difensiva in offensiva appena ne ha l’occasione. Sfiora la rete  che avrebbe chiuso in anticipo il match su ottimo assist di Bjorkengren. VOTO: 6,5  

CODA: Viene schierato dopo esser stato in dubbio fino all’ultimo. Nel primo tempo ripaga la fiducia del suo tecnico con una prestazione caparbia anche se si intuisce che non va a pieni giri, ma in avvio di ripresa mette il sigillo (era andato in gol anche nella gara d’andata) per la terza gara di fila e sale a quota 17 in stagione. Ma non si ferma lì e, dopo aver fallito un paio di ripartenze, dal dischetto riporta avanti il Lecce per il gol numero 18 e la settima doppietta stagionale che lo fa sempre più trascinatore di questa squadra. Esce nel finale ed avrebbe meritato una standing ovation. VOTO: 8

→ (dall’80’) RODRIGUEZ: Potrebbe essere devastante visto il momento in cui viene spedito in campo a sfruttare tutta la sua velocità e voglia ndi gol ma finisce col beccarsi solo un’ammonizione e con lo sprecare almeno due ripartenze che dovevano risultare mortifere per i padroni di casa. VOTO: 5,5

PETTINARI: Si è sbloccato. Secondo gol consecutivo per l’attaccante giallorosso che, dopo la rete segnata al Chievo, si ripete anche in Laguna sbloccando subito la partita. Ha sul destro, che non è il suo piede, una ghiotta occasione per andare sull’1-3 in avvio di secondo tempo, ma strozza troppo la conclusione. Mobile lungo tutto il fronte d’attacco fino al triplice fischio di Ayroldi. VOTO: 7

ALL. CORINI: Quella di oggi è una vera e propria impresa. Sbancare il “Penzo” contro la squadra che per la maggior parte degli addetti ai lavori offre il miglior calcio della B è un merito non da poco per il Lecce che sta diventando sempre più suo e più branco. Sta riuscendo a trarre il meglio da ogni calciatore, sia da chi parte titolare che da chi subentra. La classifica ora è ancora più importante e il morale alto può aiutare ulteriormente un gruppo che, purtroppo, ogni gara deve fare i conti con infortuni e squalifiche come sarà a Frosinone. VOTO: 7,5 

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