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LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Partita pazzesca dei giallorossi che contro la capolista soffrono per 70 minuti poi ritrovano d’incanto, grazie ai cambi in corsa fatti da mister Corini, ritmo e determinazione. Nelle pagelle di Lecce-Empoli, big-match della 19ª giornata di Serie B, meritano così voti sopra la media il solito Gabriel che evita il possibile 0-3, capitan Marco Mancosu che riapre la gara e che poi offre a Pablo Rodriguez la palla del 2-2 finale che premia l’orgoglio dei padroni di casa e concede un punto prezioso soprattutto per il morale.

GABRIEL: Torna a prendere un gol dopo due gare in cui la sua porta era rimasta inviolata. Sulla rete di Haas non ha colpe specifiche, quelle che invece si ritrovano sulla coscienza un paio di suoi compagni. Stesso leitmotiv sul centro dell’ex compagno La Mantia che anticipa Adjapong e segna da pochi passi. Superlativo il doppio intervento su Bajrami a cui nega la terza rete e che tiene in piedi il match. VOTO: 6,5

ADJAPONG: Tanta fatica nel contenere le discese biancazzurre con Ricci e Parisi lungo la sua porzione di campo. Le sovrapposizioni e le serpentine ospiti gli creano non pochi imbarazzi e così diventa difficile essere lucidi e proporsi anche in avanti. Sul raddoppio empolese c’è il suo solito errore in marcatura quando tarda a chiudere su La Mantia che gli prende tempo e spazio per toccare in rete sotto misura. VOTO: 5

LUCIONI: Cambia ancora una volta il compagno di reparto ma non è certo questo il problema numero uno in un pomeriggio grigio non solo per le condizioni meteo. Nel rocambolesco finale di gara va ad agire da attaccante aggiunto soprattutto sulle palle ferme. VOTO: 6

PISACANE: All’esordio con la nuova maglia va a giocare da marcatore centrale in coppia con Lucioni. Dalle sue parti la formazione di Dionisi trova pochi spazi ma non significa che anche lì nel mezzo il Lecce per larghi tratti non balli. Stringe i denti e limita i danni come può. Da rivedere. VOTO: 6

ZUTA: Cerca di contenere il numero di cross che arrivano dal versante in cui è schierato ma i risultati non premiano i suoi sforzi. Si spegne col passare dei minuti e viene avvicendato non appena palesa un calo fisico. VOTO: 5

→ (dal 77′) GALLO: Anche lui esordisce in maglia giallorossa in una giornata che pareva poco felice per tutta la squadra salentina. Ingresso che dà verve alla manovra lungo una fascia dimenticata per oltre un tempo e da cui partono un paio di iniziative interessanti. VOTO: 6

MAJER: Altra gara anonima per lo sloveno in preoccupante involuzione da settimane. Nello schieramento che Corini propone in questo match a lui tocca il compito di presidiare la corsia mancina del Lecce in collaborazione con Zuta. Proprio sulle fasce i toscani imperversano con folate e raddoppi che mandano in confusione i giallorossi e da una di queste, in cui è in ritardo sulla chiusura, nasce il raddoppio di La Mantia. VOTO: 5

→ (dal 53′) RODRIGUEZ: Riecco l’hombre del partido. Con il suo gol regala un punto insperato al Lecce e si conferma cecchino infallibile davanti ai portieri avversari Freddo e preciso impallina Brignoli con un destro dal basso verso l’alto che fa esplodere la panchina leccese e la Tribuna Centrale del Via del Mare. VOTO: 7

TACHTSIDIS: Partita di sofferenza anche per lui in cui se la deve spesso vedere con lo sgusciante Bajrami che lo manda fuori giri a più riprese. In avvio di ripresa si fa subito ammonire e, da diffidato, salterà la prossima a Pordenone. VOTO: 5,5

→ (dal 66′) HJULMAND: Cambio probabilmente tardivo visto che il compagno di cui prende il posto sarà squalificato. Sarebbe stato più opportuno concedergli magari uno scampolo di partita in più ed aiutarlo a conoscere i nuovi compagni. Buono l’approccio al match che mostra, come pure qualche recupero e qualche cambio di gioco che propone alla sua prima da neo-giallorosso. VOTO: 6

NIKOLOV: Esordio complicato per il macedone che rimedia un giallo dopo 5′ poi si perde Haas sul corner che porta l’Empoli al gol del vantaggio. Dettagli non da poco che ne condizionano la prestazione fino alla sostituzione. VOTO: 5

→ (dal 53′) BJORKENGREN: Rispetto al compagno di cui prende il posto si dimostra più mobile e meno impacciato. Recupera diversi palloni nella zona nevralgica del campo in cui l’Empoli finisce di dettare legge dovendosi preoccupare anche di difendere e non più di giganteggiare senza opposizione. VOTO: 6

HENDERSON: Tra i più dinamici del Lecce nella prima frazione di gioco. Prova a farsi vedere in area avversaria anche se di palloni giocabili gliene arrivano col contagocce. A lui capita una delle rare occasioni del primo tempo per calciare verso la porta di Brignoli ma sbaglia la mira. Nel secondo tempo appare più in confusione ed esce dal terreno di gioco. VOTO: 5,5

→ (dal 53′) LISTKOWSKI: Innesto che cambia l’inerzia del match e dà più brio e vivacità alla manovra del Lecce. Suo l’assist per il gol di Mancosu, poco dopo si ripete ma non trova nessuno pronto a sfruttare il suo appoggio a centro area. VOTO: 6,5

MANCOSU: Prova a supplire all’emergenza in attacco che il Lecce lamenta in questo match con il carattere pur se la condizione fisica non è quella dei giorni migliori. Sale in cattedra quando la squadra cambia pelle grazie alle sostituzioni in corsa e va a segno per la settima volta in questa stagione poi si toglie anche la soddisfazione di offrire a Rodriguez la palla del 2-2. VOTO: 7

STEPINSKI: L’unica palla-gol che gli capita è al minuto 74, ma alza troppo la mira e spara  da centro area. Gioca una partita scorbutica e complicata dalla mancanza di una spalla a cui appoggiarsi che gli crei spazi per oltre un’ora di gioco poi Corini varia il modulo e la musica cambia. VOTO: 5,5

All. CORINI: Le scelte iniziali, in cui schiera un Lecce troppo votato ad attendere, non premiano l’atteggiamento di estrema prudenza che lascia l’iniziativa ininterrottamente nelle mani degli uomini di Dionisi per tre quarti di partita. Solo dopo aver ridisegnato la sua squadra si inizia a vedere un altro volto dei giallorossi che riescono come d’incanto, grazie anche alla bella reazione avuta dopo lo 0-2, a mettere alla corda la capolista e disputare uno spezzone di match che rende merito alle qualità di questo gruppo che si è saputo dimostrare più forte di ogni avversità fuori e dentro il campo. VOTO: 6

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