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LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Le pagelle del Lecce contro il Vicenza, ultimo impegno dell’anno solare al “Via del Mare“, vedono ottenere buoni voti Fabio Lucioni,  capitan Marco Mancosu, Panagiotis Tachtsidis e Pablo Rodriguez che segna il gol-vittoria al suo esordio ma poi deve lasciare il campo per un infortunio che gli rovina in parte la festa. Primo tempo sottotono dei giallorossi che rivedono i fantasmi del match contro il Pisa. Mercoledì in casa del Cittadella si chiuderà il 2020 con il Lecce a caccia di continuità.

GABRIEL: Come in tante altre occasioni chiude il primo tempo senza aver dovuto compiere mezza parata ma con l’immancabile gol sul groppone. Stavolta appare però incerto nell’azione che porta al vantaggio ospite lasciando passare la palla fino al tocco di Marotta. Inoperoso anche nel secondo tempo quando rischia di subire un’altra beffa prima nell’azione non finalizzata in contropiede dai berici e poi col pari biancorosso annullato nel finale per evidente fuorigioco di Guerra. VOTO: 6

ADJAPONG: Non chiedetegli di crossare perché lo prenderebbe come un affronto personale. Dalla sua fascia scaturiscono solo pericolose discese degli avversari ma mai un traversone al centro dell’area vicentina con gli attaccanti in perenne attesa di un assist che non arriva quasi mai. Il secondo tempo lo vede aumentare il numero di giri del motore ma in fase difensiva si concede troppe dormite che potevano costare care. VOTO: 5,5

LUCIONI: Sua la prima palla-gol del match con un colpo di testa su cui Grande si supera. Poco dopo partecipa al black-out collettivo che porta Marotta a segnare da pochi passi. Poi si riprende del tutto e guida la retroguardia salentina con carattere e temperamento fino al triplice fischio dell’incerto arbitro Paterna. VOTO: 6,5

MECCARIELLO: Ci mette tanta applicazione ma i risultati non lo premiano come si aspetterebbe. Appare timoroso in alcune chiusure ma alla fine ci mette una pezza nelle mischie create in area leccese e contribuisce a portare a casa i tanto sospirati 3 punti. VOTO: 6

ZUTA: Tante sgroppate lungo la fascia sinistra ma pochi cross scodellati al centro. Deve impegnarsi al massimo per contenere le folate biancorosse ma dal suo versante nasce l’azione che porta alla rete di Marotta. I secondi 45′ li gioca però col piglio giusto. VOTO: 6

MAJER: Prova a far filtrare qualche pallone in avanti con scarsi esiti. Il tourbillon dei centrocampisti di De Carlo spesso lo manda fuori giri e corre a vuoto appresso ai portatori di palla veneti. Viene sacrificato per dare nuove energie alla squadra. VOTO: 5,5

→ (dal 61′) HENDERSON: Ingresso che fa saltare la casamatta vicentina. Al primo pallone che tocca serve infatti l’assist vincente per capitan Mancosu nell’azione dell’1-1 del Lecce. STrascorrono poi solo due altri minuti e si ripete con “Pablito” Rodriguez a cui fa arrivare una palla soltanto da spingere in fondo alla rete che riporta il sorriso in casa del Lecce. VOTO: 6,5

TACHTSIDIS: Tra i pochi che ci mette la “cazzimma” che il momento richiede. Lotta su ogni pallone e ingaggia duelli verbali con arbitro, vicentini e chiunque gli passi vicino nella foga agonistica che lo pervade. Così facendo, ad ogni modo, perde lucidità ed energie psico-fisiche importanti. Lotta tuttavia su ogni pallone finché la gara non finisce senza tirare mai indietro la gamba. VOTO: 6,5

LISTKOWSKI: Trova ancora una maglia da titolare ma non si esprime su livelli di pienissima sufficienza. Tanti gli appoggi sbagliati, nonostante dimostri discreta personalità quando ha la palla tra i piedi. Cresce nella ripresa fino al cambio nel finale quando aveva la spia della riserva accesa. VOTO: 6

→ (dall’84’) PAGANINI: Va ad infoltire la mediana nei  minuti conclusivi del match. S.V.

MANCOSU: Francobollato dai mediani del Vicenza cerca di fare densità negli ultimi venti metri ma il risultato è quello di intasare le linee di passaggio già mortificate da scelte tecniche dei portatori di palla giallorossi e finisce col togliere spazio a sé ed ai compagni. Molto meglio nel secondo tempo quando trova convinzione e soprattutto un super-gol in dribbling che dà la scossa e rimette in ordine le cose in campo per la sua squadra. VOTO: 7

CODA: Conferma di attraversare un periodo di appannamento che ha del preoccupante. Avulso dalla manovra e spesso pizzicato in fuorigioco non trova mai modo di calciare in porta per tutto il primo tempo. Anche la ripresa lo vede all’asciutto nonostante un paio di buone occasioni per chiudere il match non sfruttate come la circostanza richiederebbe. VOTO: 5

STEPINSKI: Perde contrasti e duelli a ripetizione. Nel finale di prima frazione di gioco ha sulla fronte un pallone invitante a pochi passi dalla porta di Grande ma fallisce l’impatto con la sfera che termina alta oltre la traversa. La musica non cambia neppure nella ripresa quando calcia tra le braccia del portiere ospite un’ottima palla che Zuta gli serve in piena area vicentina. Subito dopo viene richiamato in panchina senza lasciare traccia del suo passaggio. VOTO: 4,5

→ (dal 61′) RODRIGUEZ: Esordio (quasi) da sogno in maglia giallorossa per l’ex canterano del Real Madrid che si lascia alle spalle mesi difficili tra Covid e traversie varie. Al primo pallone toccato segna la sua prima rete con la maglia del Lecce (prima per un calciatore spagnolo nella storia del club giallorosso) e nella sua esultanza c’è tutta l’energia e la rabbia dei suoi 20 anni. Poco dopo deve però abbandonare il campo per infortunio. VOTO: 7

→ (dal 76′) BJORKENGREN: Utile nel mantenere il gol di vantaggio che permette al Lecce di tornare al successo. S.V.

All. LANNA: Anche oggi, come accaduto col Pisa, continuava a predicare calma alla sua squadra dopo lo svantaggio. Consiglio poco saggio visti i risultati fino al pareggio ed all’immediato raddoppio. Momento difficile per i giallorossi che sembrano involuti e impacciati dalla cintola in sù. A cambiare volto al freddo e piovoso pomeriggio ci pensano i cambi apportati a giochi in corso. Questa vittoria potrebbe essere la giusta ricetta per rivedere questo gruppo tra i protagonisti del campionato se ora si riuscirà a dare continuità ai risultati già da mercoledì in casa del Cittadella. VOTO: 6,5

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