LECCE – Ci sarebbe un, per certi versi, nuovo caso in seno alla squadra del Lecce. Dopo i malumori delle scorse settimane di Marco Mancosu e Panagiotis Tachtsidis, ecco che a scuotere l’ambiente giallorosso arriva la notizia riportata dalla Gazzetta dello Sport oggi in edicola di un certificato medico che Filippo Falco avrebbe presentato alla società di via Costadura per motivare la sua assenza agli ultimi tre allenamenti sostenuti dal gruppo.

Alla base dei suoi forfait, ultimo quello nella sfida di Coppa Italia contro il Torino di mercoledì, ci sarebbe uno stato d’ansia per il quale sono stati prescritti 15 giorni di riposo e che impedirebbe al 28enne fantasista tarantino di lavorare con la dovuta serenità. Una motivazione che, tuttavia, sembrerebbe celare ben altre verità, in particolare il malcontento del giocatore e del suo entourage per la mancata cessione nello scorso calciomercato al Crotone che lo aveva cercato, ma anche per il prolungamento del contratto in scadenza a giugno 2022 che l’U.S. Lecce non sembra intenzionata a concedere, a fronte di un semplice adeguamento dell’accordo sulla base di 50mila Euro che si aggiungerebbero ai 250mila percepiti in questa stagione da Falco.

In più, l’articolo della “rosea” riferisce anche di un sondaggio da parte di una squadra degli Emirati Arabi, che ha fatto seguito ad altre voci di mercato circolate in questo concitato periodo e che volevano il numero 10 giallorosso nel mirino anche degli spagnoli del Villareal. Di certo resta la grana che la società, nella persona del presidente Saverio Sticchi Damiani e del direttore Pantaleo Corvino, è chiamata a risolvere in attesa della riapertura della sessione invernale del mercato in cui magari piazzare il calciatore e ridare serenità ad uno spogliatoio finora senza pace.

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