TORINO (di Pierpaolo Sergio) – Il Lecce esce a testa altissima dalla Coppa Italia nel Terzo Turno Eliminatorio dopo la sconfitta per 3-1 allo stadio “Grande Torino”  maturata solo nel secondo tempo supplementare. Nelle pagelle dei giallorossi si segnalano i buoni voti di Mauro Vigorito, Claud AdjapongLiam Henderson, Mariusz Stepinski e Stefano Pettinari. Al di sotto della sufficienza le prove dei due centrali di difesa Lucioni e Rossettini.

VIGORITO: All’esordio stagionale assoluto è strepitoso a metà primo tempo quando salva di piede una botta a colpo sicuro di Bonazzoli. Si ripete sul centravanti granata poco dopo alzando oltre la traversa un preciso colpo di testa. Sugli sviluppi incassa la rete del pareggio. Nel secondo tempo non è mai chiamato in causa dai padroni casa. Verdi lo supera solo su rigore nel secondo tempo supplementare. Para pure il tiro che precede il terzo centro granata che non riesce ad evitare solo perché Meccariello lo ostacola in presa. VOTO: 7

ADJAPONG: Lucido e reattivo nel chiudere la porta alle avanzate del Toro lungo la sua fascia di competenza. Ordinato, concede davvero poco o nulla agli avversari che si fanno vedere nei suoi paraggi. Frettoloso talvolta nell’appoggio sulle ripartenze salentine ma prezioso tatticamente per il suo tecnico. Esce a metà del primo tempo supplementare. VOTO: 6,5

→ (dal 96′) MECCARIELLO: Viene mandato in campo a giostrare nella stessa posizione del compagno di cui prende il posto. Qualche buona chiusura per lui. VOTO: 6

LUCIONI: La rapidità di Verdi è per lui la solita spina nel fianco al cospetto di avversari che in velocità lo mettono in imbarazzo. Corini lo alterna allora col compagno di reparto più volte ma non sempre garantisce sufficiente protezione a Vigorito. Prezioso nelle mischie in area leccese, cerca fortuna anche in attacco sulle numerose palle inattive ma non trova lo spunto vincente. Suo il fallo di mano che porta Piccinini a concedere il penalty ai granata al 107′. VOTO: 5

ROSSETTINI: Lyanco lo anticipa come un dilettante sul gol del pareggio granata. In vantaggio sull’uomo, si perde l’avversario che inzucca indisturbato da pochi metri su un corner. La ruggine accumulata in panchina fa il paio con gli errori a cui ci ha abituati nella scorsa stagione. Da uno di questi, l’ennesimo, scaturisce il rigore con cui il Torino si porta in vantaggio a 12′ dal 120°. VOTO: 4,5

CALDERONI: È dal suo versante che il Lecce preferisce provare a proporre trame di gioco con continuità. Fa su e giù lungo l’out sinistro con disinvoltura anche se concede sempre un po’ troppo in marcatura. VOTO: 6

BJORKENGREN: Utile nel recuperare palloni e garantire schermatura alla difesa giallorossa. Meglio in fase di interdizione che in quella propositiva, ma senza acuti. Resta in campo fino a 20′ dal termine poi viene richiamato in panchina. VOTO: 6

→ (dal 71′) ZUTA: Corini gli chiede di coprire lo stesso ruolo del compagno di cui prende il posto. Tiene la posizione con ordine. VOTO: 6

MASELLI: Con la freschezza dei suoi 19 anni gioca da play nel centrocampo giallorosso scortato da Bjorkengren ed Henderson. Inizia col piglio del veterano ma poi fa un po’ perdere le proprie tracce col trascorrere dei minuti. Resta in campo fino al fischio finale stringendo i denti nonostante la benzina nelle gambe fosse finita. VOTO: 6

HENDERSON: Fa tanta legna in mezzo al campo ed è sempre pronto quando la sua squadra ha bisogno di ripartire in velocità  con rapidi capovolgimenti di fronte. Generoso nel tagliare e cucire la manovra giallorossa. Vicino alla rete nel primo extra-time ma la sua conclusione finisce alta. VOTO: 6,5

MANCOSU: Torna a giocare da trequartista e gode di una certa libertà che gli permette di rendersi protagonista di iniziative lungo tutto il fronte d’attacco leccese. Suo l’assist per Stepinski sul gol dello 0-1. Va vicino alla rete personale allo scadere della prima frazione con un destro al volo che sfiora l’incrocio dei pali. Resta in campo fino al 70′ quando il suo allenatore lo fa rifiatare in vista del campionato. VOTO: 6,5

→ (dal 71′) PAGANINI: Gioca da mezzala sul centro destra a supporto dell’attacco ma con compiti anche di controllo a vista degli avversari. VOTO: 6

PETTINARI: Buon movimento in area torinista e due chiare palle-gol create dal nulla con scarsa fortuna nel primo tempo sono il suo contributo alla causa giallorossa nella prima partita che gioca quest’anno da titolare. Vicinissimo alla segnatura in avvio di ripresa quando è lesto ad approfittare di un errore della difesa piemontese ma la palla termine di poco a lato. La condizione migliora e conferma di saper essere un’ottima freccia all’arco di mister Corini per le soluzioni offensive su cui contare in questa stagione. Esce dopo aver giocato anche il primo tempo supplementare. VOTO: 6,5

→ (dal 105′) LO FASO: Un quarto d’ora per lui in campo. S.V.

STEPINSKI: Trova finalmente il primo gol con la maglia del Lecce. Cancella l’opaca prestazione di Cosenza con una prestazione caparbia e concreta. Preciso il colpo di testa che sblocca la gara. Prova a ripetersi in un paio di altre circostanze poi viene avvicendato all’intervallo, ma può andar bene comunque così. VOTO: 6,5

→ (dal 46′) CODA: Dopo aver visto Stepinski, Corino lo manda a fare coppia con Pettinari per valutare quale sia l’affiatamento tra i due attaccanti. La risposta è ottimale vista la continuità con cui i due si cercano e si trovano. Innesca tante ripartenze non finalizzate di poco. Qualche buona palla non sfruttata a dovere nella metà campo avversaria poteva compromettere il pomeriggio della squadra di Giampaolo. VOTO: 6

All. CORINI: Pur con una squadra fortemente rimaneggiata onora l’impegno in Coppa Italia come aveva anticipato alla vigilia e soprattutto in un momento  non certo facile della stagione visti i ritmi serrati a ritmo di tamponi che il Lecce sta sopportando. Al cospetto di un avversario tecnicamente superiore i giallorossi non palesano alcun timore reverenziale e mettono alle corde i granata di Giampaolo che trovano il passaggio di turno solo all’extra-time. Buone le indicazioni tratte da un match che ha dimostrato la buona materia su cui può contare per il campionato. VOTO: 6,5

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