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LECCE – Prima conferenza stampa pre-gara per mister Eugenio Corini da allenatore del Lecce. Il tecnico bresciano ha parlato con i giornalisti alla vigilia dell’esordio dei giallorossi in campionato al “Via del Mare” contro il Pordenone. Un match che lo vedrà privo degli indisponibili Falco, Paganini, Tachtsidis, Vera e Felici, ma con Adjapong pronto a esordire con i nuovi compagni: “Falco e Paganini saranno assenti per motivi differenti. Pippo nel pomeriggio di ieri ha avuto un risentimento che gli impedisce di essere al meglio per questa gara e poi capiremo se potrà giocare magari in Coppa Italia col Feralpisalò. Paganini sta facendo un lavoro atletico importante, come del resto Tachtsidis rientrato in settimana, per questo preferisco che sia al top prima di farlo giocare”.

ADJAPONG A GARA IN CORSO?– “In questa situazione qualche forzatura sono costretto a farla. Lui nasce esterno difensivo ed in questo momento di difficoltà in cui ho gli uomini contati a centrocampo diventa fondamentale avere alternative come cambi sugli esterni di difesa, ma anche d’attacco. Le sensazioni della vigilia? Con i miei collaboratori ho avuto altre volte in cui ci sono difficoltà e assenze. I ragazzi della Primavera si sono allenati bene e domani avrò una squadra pronta e motivata contro un avversario di qualità”.

LA VISTA DEGLI ULTRÀ LECCE-Ci tengo a ringraziare i nostri tifosi che ieri pomeriggio sono venuti fuori allo stadio per incitarci ed a loro garantisco che vogliamo mantenere alto l’impegno e soddisfare la loro richiesta di avere gente che vuol lottare per vincere e riportare il Lecce lì dove sappiamo che meriterebbe di stare”.

IL PORDENONE- “La loro è una squadra allenata da un tecnico molto preparato qual è Attilio Tesser. L’anno scorso sono andati molto vicino al salto in Serie A e stanno investendo sul mercato come dimostrano le operazioni messe a segno con Diaw e Calò. Nella mia squadra vedo però l’atteggiamento giusto che ti consente di andare oltre anche certi problemi che ci porteremo dietro per le prime tre partite di questa stagione tra campionato e coppa. Loro sono aggressivi, un atteggiamento consolidato nel tempo come dimostra la vittoria della C e lo scorso torneo condotto alla grande. Giocheranno così perché è nel loro DNA”.

LA SORPRESA LISTKOWSKI “Marcin ha dimostrato di essere un giocatore interessante. Si è subito rivelato un elemento dinamico, molto intelligente tatticamente, che sa adattarsi in fretta al nostro gioco collettivo. Lui è un calciatore su cui il direttore Corvino ci ha visto bene e che sono certo potrà fare bene in questo campionato”.

LE PRETENDENTI ALLA PROMOZIONE- “Una griglia ipotetica? Ho grande rispetto per tutti, ma io so cosa mi ha chiesto la mia società, so che l’inizio del torneo è importante farlo bene, non vedo l’ora che arrivi il 5 ottobre e finisca il calciomercato per avere la rosa definitiva e concentrarmi sul meglio da fare. Non mi piace dichiarare gli obiettivi, ma raggiungerli. La storia insegna che le retrocesse dalla A se abbassano la concentrazione, vanno in difficoltà e qui non lo posso concedere. La qualità dei nostri giocatori attuali e futura farà sì che non accada. Cito tra le favorite per l vittoria del campionato Frosinone, Empoli e le sorprese tra le neo-promosse; discorso a parte merita il Monza che ha un organico da A”.

MANCOSU”Marco è un giocatore che per la categoria rappresenta un valore assoluto. Non mi va di riportare alla stampa quel che ci diciamo in privato. Se e finché resterà a Lecce mi ha dato grande disponibilità ad adattarsi come ruolo anche dove non è il massimo per le sue caratteristiche, visto il momento di difficoltà che abbiamo. Tutti facciamo dei sacrifici per il bene del Lecce”.

UN LECCE RAZIONALE- “Il Lecce ha costruito un lavoro di qualità e mentalità importante con Liverani. Un po’ come è successo a me a Brescia fino a quando ne ho avuto la possibilità. Questa voglia di fare nel calcio porta a volte a sbilanciarsi tra fase di possesso e non possesso. Soprattutto contro avversari tecnicamente superiori come accade in A. Sui 95’ adesso che non ho tanti cambi a disposizione devo calibrare le energie del gruppo e capire quanto possiamo tenere alto il livello della squadra”.

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