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LECCE – Le porte dello stadio “Via del Mare di Lecce sono chiuse per i tifosi giallorossi da marzo e la crisi da astinenza di calcio giocato da guardare dal vivo sta attanagliando migliaia di fedelissimi abituati a frequentare le tribune dell’impianto sportivo cittadino, come pure chi habitué non lo è mai stato.

Le norme di sicurezza introdotte anche in Italia dal governo per limitare i contagi da Covid-19 impediscono a tutti di accedere negli stadi ma col protrarsi di questa condizione si cercano alternative per ingannare la lunga attesa. C’è chi si affida a tour lungo il perimetro esterno dello stadio, altri lo rimpiangono guardando foto e video online.

Ma nella marina di Casalabate c’è stato chi ha pensato bene di riprodurre il “Via del Mare” modellando la sabbia a pochi passi dal bagnasciuga. Anche quello è un modo per dimostrare non solo abilità scultoree non indifferenti, ma anche attaccamento a ciò che simboleggia la propria fede calcistica e la voglia di tornare alla normalità.

Chissà se il virus si potrà debellare in tempi brevi e permettere a tutti i tifosi di tornare a sostenere il Lecce come si fa di solito. Di certo a noi addetti ai lavori che abbiamo avuto il privilegio di entrare mello stadio l’effetto che ha fatto nel vederlo deserto ha lasciato una sensazione di vuoto e silenzio che mal si combinano con le partite di calcio…

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