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LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Voti ben al di sotto della sufficienza per la maggior parte dei calciatori nelle pagelle del Lecce che cede le armi ad una Fiorentina attenta e aggressiva che scende in campo con un piglio decisamente diverso da quello dei giallorossi annichilendo i progetti di salvezza di Mancosu e compagni. Davvero pochi i salentini meritevoli di menzione tra cui figurano Gabriel, Donati, Vera e Shakhov. Bocciati senza appello Paz, Rispoli, Barak e Babacar. La batosta incassata contro un avversario che ha dimostrato di volere di più i 3 punti rischia di compromettere il duello con il Genoa per la permanenza in massima serie.

GABRIEL: Come una serata da incubo poteva trasformarsi d’incanto grazie alla prodezza di un rigore parato allo specialista Pulgar. Nell’azione precedente, col Lecce già sotto di una rete, atterra Cutrone in area e si fa ammonire. L’incubo, però, è solo rimandato visto che poco dopo sventa sullo stesso Cutrone lanciato a rete, ma poi deve raccogliere altri due gol dal fondo della sua rete su cui comunque non ha grosse colpe. Nella ripresa nega la quarte rete a Lirola e Cutrone. VOTO: 6,5

DONATI: Gioca al di sotto dei soliti standard uniformando il suo rendimento a quello dei compagni. Sfortunato nell’episodio del raddoppio ospite su punizione che Guida gli fischia contro nonostante avesse toccato prima il pallone. In più viene anche ammonito. Un po’ meglio nel secondo tempo, in cui spinge in avanti e fa movimento. Tra i pochissimi ad arrabbiarsi per l’andamento durante la partita e dopo il triplice fischio. VOTO: 6

LUCIONI: Nel momento del bisogno la difesa giallorossa resta mestamente sguarnita anche per la sua assenza. In gran sofferenza sull’estroso Ribery che gli nasconde la palla e lo manda spesso e volentieri fuori giri.  VOTO: 5

PAZ Decide di prendere parte pure lui alla sagra degli errori facendosi infilare in velocità da Cutrone in occasione della terza rete viola. A metà ripresa viene richiamato in panchina senza lasciare traccia o rimpianti. VOTO: 4,5

       → (dal 19’st) DELL’ORCO: Mette un po’ di benzina nelle gambe. Nulla più. S.V.

RISPOLI: Stavolta il solito gentile omaggio per gli avversari lo confeziona lui in avvio di match. Perde la palla in ripartenza e Cutrone trova l’assist per Chiesa che sblocca subito il match. Tanta corsa ma sempre a vuoto e cross mai precisi. VOTO: 4,5

MAJER: Tra i pochi del Lecce a correre con e senza pallone in mezzo al campo. Si fa però ammonire e deve frenare l’impeto in più occasioni lasciando avanzare l’avversario, come accade nell’azione del secondo gol della Fiorentina con Duncan. Cala alla distanza fino ad essere sostituito. VOTO: 5,5

  → (dal 26’st) VERA: Il giovane colombiano per lo meno prova a dare un senso ai secondi 45’ con qualche accelerazione ed un tiro verso la porta di Terracciano. Suo inoltre l’assist a Shakhov per il gol della bandiera leccese quando la Fiorentina ormai era sazia e tranquilla. VOTO: 6

PETRICCIONE: Inizia benino contro la sua ex squadra, ma spesso predica nel deserto e viene travolto dal pressing degli uomini di Iachini. Nella ripresa esce per risparmiare energie preziose per il futuro o, almeno, si spera che possano esserlo. VOTO: 5,5

         → (dal 19’st) TACHTSIDIS: Qualche giocata che dà ordine ed in bello stile in mezzo al campo, ma nessuno sbocco in avanti con gli attaccanti ormai sostituiti per cui cercare l’imbucata. VOTO: 6

BARAK: Complice nell’azione del vantaggio-lampo di Chiesa che gli prende metri in velocità e fulmina Gabriel. Viene alternato dalla sinistra alla destra dello schieramento giallorosso ma la sostanza non cambia. Le gambe non girano e fa fatica a trovare il bandolo della matassa. VOTO: 4,5

MANCOSU: Torna a giocare trequartista ma la condizione non è quella dei giorni migliori. Tanti gli errori di misura nei passaggi e poca mobilità palla al piede. VOTO: 5

FARIAS: L’unico che tenga in ansia la difesa ospite, sia pure senza infierire. Si divora la palla del possibile 1-3 su gentile cadeau della difesa toscana. Il tiro-bomba a porta spalancata scheggia la traversa quando bastava semplicemente appoggiarla. Se non si segna neppure così… All’intervallo Liverani lo lascia negli spogliatoi perché affaticato. VOTO: 5,5

      → (dal 46’) SAPONARA: Entra ad inizio ripresa con il risultato già ampiamente compromesso. Fatica a creare palloni giocabili e si perde nel nulla generale del secondo tempo leccese. VOTO: 5

BABACAR: Se aveva voglia di farsi rimpiangere dalla sua ex squadra dovrà rimandare ad altra occasione la pia illusione. Avulso dal gioco, non trova mai lo spunto per rendersi pericoloso e la difesa viola ha vita facile contro di lui che sembra combattere contro la sua stessa ombra. VOTO: 4,5

     → (dal 26’st) SHAKHOV: Trova nel finale di match la sua prima rete in Serie A che rende un pelo meno amaro il pur pesante KO. VOTO: 6

All. LIVERANI: Per la terza gara di fila questa squadra inizia con la testa altrove. Alla faccia del giusto approccio tanto sbandierato. I piani tattici giallorossi restano sulla carta visto l’immediato svantaggio. Stavolta schierare in contemporanea le uniche due punte a disposizione si rivela una mossa azzardata. Sicché, servono gli schiaffoni per svegliare un gruppo che dovrebbe sputare fuoco e veleno, ma resta immobile e attonito a guardare l’avversario che corre, segna e gioca a velocità tripla rispetto alla propria. La ripresa è così un lungo calvario in cui resta silente e preferisce far rifiatare qualche elemento lasciando in campo un undici spuntato, svogliato e senza idee. VOTO: 4,5

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