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LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Il Lecce c’è, sta carburando e sta cominciando a mandare a memoria i dettami tattici del suo allenatore. La vittoria al “Mazza” contro la Spal è la dimostrazione che la squadra giallorossa non è destinata a recitare il ruolo di cenerentola in Serie A e che, nonostante un rodaggio inevitabile, equivoci di formazione, errori dei singoli e qualche inciampo di troppo, potrà ambire alla salvezza a patto di tenere a mente alcune indicazioni emerse dopo la sfida con i biancocelesti.

Non mancano le lacune su cui continuare a lavorare in allenamento. Ci sono meccanismi da affinare e una conoscenza reciproca tra nuovi compagni che va migliorata solo giocando gara dopo gara. Qualche elemento non sta rendendo secondo le attese, ma i progressivi recuperi di tutti gli effettivi offriranno a  mister Liverani opportune alternative in ogni reparto, come dimostra l’esordio di Imbula che ha bruciato le tappe.

In chiave tattica, la squadra salentina non può prescindere dalla presenza di una punta centrale di “peso” che sappia aiutare la squadra a salire nelle ripartenze ed sia un riferimento da servire in fase di possesso. Khouma Babacar, pur non ancora al massimo della condizione, ha tenuto in costante allarme la difesa spallina procurandosi il primo rigore e sfiorando il gol personale. La manovra giallorossa ne ha beneficiato e la prestazione generale è stata ben diversa da quella offerta col Napoli in cui un atteggiamento troppo rinunciatario per cui ha optato Liverani ha penalizzato l’undici leccese.

Menzione speciale la meritano il centrocampista sloveno Zan Majer, che si sta confermando una bella sorpresa anche in A, ed il capitano Marco Mancosu, autore di una doppietta su rigore e capocannoniere della formazione salentina con i suoi 4 gol. In particolare, il numero 8 incarna lo spirito indomito del Lecce delle ultime due stagioni. Rappresenta la vecchia guardia che ha conquistato due promozioni di fila e ora non intende fermarsi sul più bello. Nonostante una forma fisica ancora da migliorare, il centrocampista sardo è il valore aggiunto in una rosa che ora attende che anche altri boccioli sboccino e regalino prestazioni in linea con le aspettative della società e della tifoseria.

Proprio i sostenitori giallorossi che sono arrivati in 1.500 nel Settore Ospiti dello stadio di Ferrara hanno aiutato la loro squadra del cuore ad ottenere questi altri 3 punti che non solo rendono la classifica del Lecce più rassicurante, ma ridanno morale dopo la scoppola incassata al “Via del Mare” dal Napoli domenica scorsa. Un sostegno incessante e caloroso che ha dato a tutti i giocatori un pizzico di energia in più nel portare a termine vittoriosamente la seconda delle tre gare di fila da giocare in sette giorni.

All’orizzonte c’è già la sfida casalinga di domenica pomeriggio contro una Roma arrabbiata per la sconfitta interna incassata dall’Atalanta. I capitolini metteranno alla prova un Lecce chiamato a dimostrare di saper essere vincente anche tra le mura amiche e non solo in trasferta.

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