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LECCE – L’allenatore della Salernitana Gian Piero Ventura commenta così la debacle per 4-0 contro il Lecce, costata l’uscita dalla Coppa Italia: “Prendere gol in 2 minuti ci ha penalizzati. Nel secondo tempo siamo rientrati rimettendoci in partita ma le parate di Gabriel, il palo e altre palle di uscite di un soffio non ci hanno consentito di raggiungere il pari. Poi non sono stato soddisfatto dell’ultima parte di gara, sul 2-0 abbiamo mollato e abbiamo fatto un passo indietro sul piano della mentalità. Non ce lo possiamo permettere. Quando sono arrivato c’era da ricostruire tutto: squadra numerica, età  media, mentalità. Ci stiamo lavorando, non sono arrivati giocatori da Champions ma che arrivano da anni difficili e sono di fronte a un bivio della carriera”.

L’ex cittì della Nazionale si è poi soffermato sull’ambiente di Lecce, a cui è rimasto legato per l’esperienza da allenatore negli anni ’90: “Qui mi sento a casa, è un piacere. Mi sono complimentato con il presidente Sticchi per la doppia promozione. Il Lecce ha una buona squadra e ottimi giocatori: Farias è sottovalutato a mio parere, mentre Lapadula con l’ambiente adatto é fortissimo. In città c’è un entusiasmo contagioso, lo si percepisce arrivando allo stadio, come quello che avevamo creato quando c’ero io. Il connubio società-pubblico-giocatori è il presupposto per fare qualcuno di buono“.

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