Tempo di lettura: 5 minuti

LECCE – Cinque giorni con proiezioni di corti, documentari e lungometraggi, masterclass, incontri, presentazioni di libri, musica, installazioni artistiche, dj set, una summer school: da mercoledì 10 a domenica 14 luglio nel centro storico di Lecce torna “Vive le Cinéma“. Il Festival di cinema francese, promosso dalla Regione Puglia e prodotto da Fondazione Apulia Film Commission – Apulia Cinefestival Network, ideato e diretto da Alessandro Valenti, Angelo Laudisa e Brizia Minerva, approda alla sua quarta edizione, sempre più ricca e sempre più articolata.

Scenario principale del festival e delle proiezioni, per il secondo anno, sarà il chiostro della Biblioteca Provinciale “Bernardini del Convitto Palmieri. Una scelta coerente con la strategia regionale di investire sulle Community Library come luoghi di nuove socialità. In questa strategia si inserisce, dopo l’intesa tra Regione e Provincia, il nuovo corso della gestione del Museo Castromediano e della Biblioteca Bernardini. Novità di quest’anno, la summer school “La critica cinematografica” a cura della rivista Fata Morgana Web in collaborazione con Dipartimento di Beni Culturali e Dams dell’Università del Salento, Centro Studi di Apulia Film Commission e Vive le Cinéma.

Tea Falco

La presidente della giuria dei lungometraggi, composta dalla regista Laura Bispuri e dai produttori Remi Burah e Muriel Merlin, sarà l’attrice Alba Rohrwacher. I cortometraggi e i documentari saranno invece valutati dal produttore Jean Brehat, dall’attrice Tea Falco, dai registi Mattia Epifani e Ayat Najafi e dalla curatrice e storica d’arte Daria Khan.

La serata inaugurale di domani di Vive le cinéma prenderà il via alle 20:30 con “Salento senza tempo live 2019” dei Nidi d’Arac (che poi suoneranno anche alle 23:30). La musica del gruppo di origine salentina, guidato dal musicista, cantante e compositore Alessandro Coppola, che da anni vive e lavora tra la Francia e l’Italia, è un incrocio tra riflessioni sulla tradizione ed elettroniche accelerazioni metropolitane.

Agnes Varda

A seguire la presentazione delle giurie e del programma del festival e la proiezione dei primi film in concorso: il corto “Les petites mains” di Rémi Allier, il lungometraggio Amin di Philippe Faucon e il documentario “Le grand ball” di Leatitia Carton. Nei giorni successivi sullo schermo “Sasha” di Till Leprêtre, “C’est ça l’Amour” di Claire Burger, “Yasmina” di Claire Cahen e Ali Esmili e “Maguy Marin. L’urgence d’agir” di David Mambouch (giovedì 11), “Nefta Football Club” di Yves Piat, “L’amour flou” di Romane Bohringer e Philippe Rebbot, “La Mangeuse d’Hommes” di Baptiste Drapeau e “L’ordre des médecins” di  David Roux (venerdì 12), “Des Fleurs” di Baptiste Petit-Gats, “Une intime conviction” di Antoine Raimbault,  “Vilaine fille” di Ayce Kartal Avec e “Ni juge ni soumise” di Yves Hinant e Jean Libon (sabato 13). Domenica 14 luglio, la serata di chiusura, dopo la cerimonia di premiazione, proporrà il documentario “Varda par Agnès” di Agnès Varda. La proiezione, che nasce dalla collaborazione tra Vive le cinéma e Festa di Cinema del reale (che si terrà a Corigliano d’Otranto dal 16 al 20 luglio), sarà preceduta da una introduzione di Paolo Pisanelli e dalla visione di una intervista tra la regista/ fotografa, scomparsa pochi mesi fa, e Cecilia Mangini, pioniera del cinema documentario in Italia.

Philippe Faucon

Novità di questa quarta edizione sarà la summer school “La critica cinematografica” a cura della rivista Fata Morgana Web, promossa da Dipartimento di Beni Culturali e Dams dell’Università del Salento, Centro Studi della Fondazione Apulia Film Commission e da “Vive le Cinéma”, con la direzione scientifica di Roberto De Gaetano. Tra il Convitto Palmieri e altri luoghi del centro storico leccese si terranno lezioni mattutine, laboratori pomeridiani di scrittura critica, presentazioni di volumi dedicati al cinema e master class. Tra i docenti Emiliano Morreale, Daniele Dottorini, Alessia Cervini, Luca Venzi, Pietro Masciulllo, Bruno Roberti, Francesco Ceraolo e Luca Bandirali, mentre i docenti-tutor del workshop saranno Alessandro Canadè, Massimiliano Coviello, Deborah De Rosa, Angela Maiello, Nausica Tucci.

Alba Rohrwacher

Cinema e libri è un’altra novità, nell’ambito della Summer School, in collaborazione con Liberrima – All’Ombra del Barocco. La libreria di Corte dei Cicala ospiterà dalle 18:30 alle 19:30 un fitto programma di presentazioni di libri. Si parte con la rivista quadrimestrale FM Web (Pellegrini) sul tema “Infanzia” (giovedì 11) e si prosegue con “Biografie della nazione. Vita, storia, politica nel biopic italiano” (Rubbettino) di Giacomo Tagliani (venerdì 12), “A distanza ravvicinata. L’arte di Mario Martone” (Pellegrini) di Bruno Roberti (sabato 13) per chiudere con Ecrits complets (Macula) di André Bazin (domenica 14). Da giovedì a sabato alle 20 nel Chiostro della Bernardini le serate inizieranno con le masterclass con l’attrice e presidente di giuria Alba Rohrwacher (giovedì 11), il produttore Jean Bréhat (venerdì 12) e il regista Philippe Faucon (sabato 13). Gli studenti della summer school assegneranno anche un premio speciale “Rotary Club Lecce Sud” al miglior giovane cineasta del Festival (info: fatamorganaweb.redazione@gmail.com).

Tra gli eventi collaterali, da non perdere “Spazi aperti della visione“, a cura di Lorenzo Madaro e Brizia Minerva. Una rassegna di Video Screening dedicata al dialogo tra il cinema e il pensiero artistico che vedrà la proiezione, su alcuni muri del centro storico, dei lavori di Luca Coclite, Romina De Novellis e Loredana Longo. Il primo appuntamento è giovedì 11 luglio alle 23:00 negli spazi esterni della Libreria Liberrima con la presentazione degli artisti, la proiezione dei video e una festa con le selezioni musicali di Dubin, Federico Primiceri e Zanca. Ospite speciale della presentazione Daria Khan, fondatrice e curatrice di Mimosa House. Venerdì 12 appuntamento al Caffè Letterario e sabato 13 da Enogastronomia Povero.

Commenti