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LECCE – Quando sono trascorse ormai due settimane dal termine della stagione regolare del campionato cadetto, la Serie B versa nel caos più totale. Tra ricorsi, controricorsi, tribunali civili, penali, amministrativi e sportivi, ancora non è dato sapere se i play-out verranno disputati, quali sono le squadre retrocesse automaticamente e quali, invece, andranno a giocarsi gli eventuali play-out. Ad oggi, dopo la decisione con cui la Corte Federale di Appello ha riformato la sentenza di primo grado ed ha tramutato la condanna alla retrocessione diretta in una penalizzazione di 20 punti, il Foggia sarebbe retrocesso ed i play-out dovrebbero essere giocati tra Venezia a Salernitana anche se, a dire il vero, la situazione sembra tutt’altro che prossima ad una soluzione…

La vicenda Palermo

Al fine di ricostruire un quadro della vicenda il più preciso possibile, appare doveroso rappresentare che nelle scorse settimane, a causa di illeciti amministrativi commessi nel corso delle ultime stagioni, sia dal presidente Zamparini che da altri membri della dirigenza, il Palermo è stato condannato all’ultima posizione in classifica che avrebbe significato retrocessione in Serie C. Dopo questa decisione, come se fosse possibile, la situazione è diventata ancora più caotica, mentre i playoff sono stati regolarmente disputati e, ad oggi, secondo Betfairil Verona è favorito sul Cittadella per la promozione in Serie A, i play-out sono stati annullati e Venezia e Salernitana dichiarate salve. Nelle ultime giornate, tuttavia, con un nuovo colpo di coda sono state cambiate le carte in tavola e la compagine campana e quella veneta saranno chiamate a giocarsi la salvezza in 180 minuti. La Corte Federale di Appello ha infatti riformato la sentenza di condanna alla retrocessione del Palermo, sanzionando la squadra siciliana con 20 punti di penalizzazione che vorrebbero dire salvezza per i rosanero, ripristino dei playout e retrocessione diretta per il Foggia.

Una stagione da dimenticare

In queste settimane a farla da padrona è stata l’incertezza. Le varie decisioni politiche e giudiziarie che si sono alternate giorno dopo giorno non hanno fatto altro che peggiorare una situazione che già aveva del grottesco. Che questo fosse destinato ad essere un campionato sui generis, lo si era capito già in estate quando, dopo il fallimento di Bari ed Avellino, la Lega Serie B aveva deciso di ridurre il numero di squadre partecipanti da 22 alle 19 attuali con l’impegno di arrivare a 20 a partire dalla prossima stagione. Nelle stesse settimane a Foggia si stava consumando un piccolo dramma sportivo e a causa di alcuni illeciti sportivi commessi da presidenza e dirigenza, i Satanelli venivano dapprima penalizzati di 15 punti, poi di 8 e, infine, di 6 punti. Alla fine della stagione regolare, i pugliesi hanno quindi concluso la stagione al terzultimo posto e, dopo aver perso il ricorso relativo alla ulteriore riduzione della penalizzazione da 6 a 5 punti, il Foggia ha continuato a dare battaglia in tutte le sedi giudiziarie. La situazione, ad ogni buon conto, sembra tutt’altro che risolta e c’è la forte sensazione che prima di qualche mese non si avranno verdetti definitivi.

In Serie B si sta vivendo una delle situazioni più surreali della storia recente del calcio italiano. È giunto il momento di attuare quelle riforme strutturali che possano garantire il regolare svolgimento della competizione e che, soprattutto, siano in grado di ridare credibilità al nostro sistema-calcio.

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