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LECCE (di Elisa Morello) – Un sole primaverile che promette bene splende sul “Via del Mare” e che riscalda l’animo dei tanti tifosi giunti con largo anticipo per assistere a Lecce-Spezia, la gara decisiva per il ritorno in Serie A dei giallorossi. Quei novantasei minuti hanno determinato la storia di una squadra e di una stagione calcistica.

Ad una settimana di distanza da quelle emozioni, torniamo a scrutare ancora i volti, i gesti, le sensazioni di quel giorno grazie ad alcuni scatti realizzati per la maggior parte dal fotografo ufficiale de Leccezionale Salento, Michel Caputo.

I GOL DEL LECCE- Due momenti in cui il tempo è sembrato fermarsi per un istante. Uno stadio che trema e una città che esplode di gioia. La tensione che si allenta e pian piano lascia spazio alla speranza. L’esultanza di due ragazzi che hanno segnato le reti più importanti della loro carriera, e hanno realizzato il sogno di scrivere i loro nomi nella cronaca di una partita che resterà nella storia.

LIVERANI E IL FIGLIO- Un uomo dinamico, come una Ferrari che viaggia sempre in testa e mai in coda al gruppo. Giunto al traguardo di questo sorprendente campionato, abbraccia davanti alla panchina il proprio figlio, stringendolo a sé. L’immagine dell’amore, quello vero e sincero che vince sempre al di sopra di tutto. Così il mister festeggia il trionfo del suo Lecce in un tripudio di colori giallorossi.

COSENZA E IL FUMOGENO- L’emozione che non si riesce a trattenere, l’espressione incredula e commossa di chi sta sognando ad occhi aperti. La mano destra che agita un fumogeno giallo, come se fosse una bacchetta magica. Ma non siamo in un film di magia: quello che succede è tutto vero, in questo caso i maghi-supereroi esistono davvero e indossano una maglia giallorossa, proprio come Ciccio Cosenza.

LO STRISCIONE DEGLI ULTRÀ- Quella dell’11 maggio 2019 non è stata solo la vittoria di una squadra, è stata la vittoria di un intero popolo di tifosi che non ha mai abbandonato i suoi colori; è stata la rivalsa di una città del Sud che ha voluto e saputo riprendersi ciò che le apparteneva e che le era stato strappato via in maniera indegna. Ognuno di noi, nel suo piccolo, credendoci, è stato artefice di questo fantastico sogno, oggi divenuto realt… À.

LA PREMIAZIONE- Sguardi di occhi lucidi, pieni di stupore e meraviglia tra questi ragazzi che sanno di aver costruito qualcosa di grande e di essere stati attori di un’impresa epica. Sensazioni uniche, da brividi tra le urla della squadra e dei tifosi quando, sulle note di “We are the champions”, quel trofeo viene alzato verso il cielo. Un premio desiderato, meritato e conquistato con tanto sudore, da un gruppo più unito che mai, la sua vera forza. Resterà quella un’immagine che i leccesi non dimenticheranno facilmente.LA FESTA IN CITTÀ- Una festa lunghissima, che non è terminata allo stadio ma che è continuata nelle piazze e nelle vie principali della città. Migliaia di tifosi hanno dato il benvenuto alla serie A con caroselli di auto bardate di giallo e di rosso, bandiere giallorosse, bengala, fumogeni e fuochi d’artificio. Una festa che ha superato i confini del Salento e che ha fatto esplodere di gioia i numerosi cuori giallorossi sparsi in Italia e all’estero.

Adesso non ci resta che incrociare le dita e aspettare la prossima stagione targata Serie A, cantando tutti insieme ed ancora più forte un solo inno: “C’è un cuore che batte, ma nessuno lo sente, però ti assicuro, giallorosso è per sempre, a due passi dal mare la domenica sarà nel segno del Lecce che vincerà!

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