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LECCE (di Gavino Coradduzza) – Sarà probabilmente Serie A, ma non a tre giornate dalla fine del campionato. Il Lecce è messo sotto dal Padova che non ti aspetti (ma non ti aspetti neanche questa brutta, bruttissima prestazione dei giallorossi); Lecce che non raggiunge il pareggio nonostante un grazioso regalo offerto dal portiere patavino Minelli nel finale…

Si va subito in cronaca: soltanto due minuti dal fischio di avvio e Baraye la fa franca in piena area giallorossa, si beve Venuti con una rapida inversione ad U e trova il pertugio giusto tra palo e Vigorito, da posizione decentrata: il Lecce va sotto. Viene da pensare che si tratti del ’’colpo della domenica’’ e invece no, perchè il Padova sa farsi rispettare e, in attesa che il Lecce vesta i panni del… Lecce, mette un po’ di peperoncino sotto la coda di centrocampisti e difensori salentini.

Sulla fascia destra Baraye diventa immarcabile; Venuti deve sudare parecchio e Majer (24°), per fermarlo da tergo, rischia il giallo. Il ragazzino senegalese sguscia via con insolita facilità. I giallorossi riescono a darsi una mossa, niente di straordinario, ma cominciano almeno ad entrare in partita…

Falco, come di solito accade, viene sottoposto a marcatura stretta ed arcigna, ma anche lui ci mette del suo eccedendo nella misura dei dribbling: riesce il primo, il secondo, ma al terzo tentativo viene stoppato

Ed intanto il Padova risponde colpo su colpo così che anche Vigorito deve tenere gli occhi ben aperti. Piaccia o non piaccia, i biancoscudati vanno all’intervallo in vantaggio ed è il caso di aggiungere che si tratta di vantaggio meritato perchè più del Lecce ha insidiato la porta avversaria (3-1 i tiri) e perchè il suo gol lo ha messo a segno…

La ripresa si avvia con notevole vivacità: è il Lecce ad impostare il registro buono per risalire la china e così, il teorico ma efficace 4-3-3 di Matteo Centurioni si trasforma sempre più spesso in un altrettanto efficace 5-4-1, col solito Baraye che quando riceve palla fa vedere i sorci verdi a chi tenta di arginarlo…

Intanto, il Padova raddoppia con Cappelletti approfittando delle belle statuine in area giallorossa sugli sviluppi di un corner. Si può dunque chiosare che il Lecce a modo suo gioca, mentre il Padova si limita a fare le cose essenziali, cioè i gol

Liverani prova con Bovo e Palombi; cambia l’assetto della squadra, ma stenta a cambiare il risultato di 2-0. Sembra proprio una giornata-no come a Cremona o a Cittadella e non solo. È giornata abbastanza grigia anche per nuovi e consolidati pilastri della squadra: Mancosu non sembra lui, Tabanelli non ne imbrocca una buona e Falco va progressivamente spegnendosi…

Al 29° Minelli, il portiere padovano, fa la doppia fittata: goffo nel gestire palla con i piedi, se la lascia sfuggir e crolla su La Mantia: siamo in area di porta e l’arbitro indica il dischetto. Mancosu trasforma e riapre la partita…

Ci si avvia verso la fine quando il solito Baraye si fa largo alla sua ormai nota maniera, semina Bovo e si presenta agli occhi di Vigorito, e qui il Portiere giallorosso è davvero molto bravo nel chiudere la porta: grande, grandissimo intervento…

I sette minuti di recupero giustamente accordati dal direttore di gara non portano alcuna variazione al risultato orma scritto…

Brutta faccenda bucare in questo modo quella che doveva essere la partita decisiva. Niente di compromesso, ovviamente, ma ci si consenta di reclamare il diritto di rammaricarci per la sbilenca prestazione della capoclassifica in casa dell’ultima…

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