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Zan Majer

LECCE (di Gabriele de Pandis) – Il successo con il Brescia ha celebrato l’ennesima scommessa vinta dal Lecce di Fabio Liverani. A centrocampo, infatti, oltre al gol-vittoria del neoentrato Tabanelli, è spiccata la prestazione di Zan Majer. Lo sloveno, titolare proprio al posto del romagnolo, ha confezionato una prestazione mixata tra grinta e precisione palla al piede. Una sorpresa per molti, una certezza acquisita per Meluso e il tecnico.

“Majer è un giocatore di caratura internazionale”, commentava ieri sera Liverani in conferenza stampa a seguito di una domanda specifica. Il numero 34 del Lecce, lo ripetiamo, ha colpito per completezza di fondamentali ed errori ridotti al minimo. Oro per i comandamenti tattici del suo allenatore e per il calibro dell’avversario che i giallorossi ieri hanno affrontato e battuto.

Majer in Lecce-Foggia

Al di là della bordata da lontano che ha trovato pronto Alfonso alla deviazione in angolo, va menzionato un episodio simbolo della partita. Poco dopo l’espulsione di Sabelli, Majer ha perso un pallone nella propria trequarti, esponendo terribilmente il fianco al duo Torregrossa-Donnarumma. L’ex Rostov ha dapprima vinto l’ennesimo contrasto sui sedici metri e poi si è lanciato in una cavalcata spaventosa caratterizzata da cinque dribbling prorompenti, di cui uno spettacolare a scartare contemporaneamente due avversari. La poca lucidità una volta avvicinata l’area bresciana, poi, non l’ha portato all’assist vincente.

Arturo Muselli (a destra) e il personaggio di Gomorra “Sangue Blu” (sinistra)

Il paragone- Fin dal suo primo giorno a Lecce, Majer è stato etichettato da qualcuno Sangue Blu a causa della somiglianza con il personaggio della nota serie TV “Gomorra” (di cui Liverani è un appassionato fan) interpretato da Arturo Muselli. Oltre ai tratti somatici, la storia di Majer e “Sangue Blu” potrebbe essere simile nei suoi inizi. Il soggetto è, infatti, entrato in punta di piedi nella terza stagione della saga, conquistandosi pian piano la fiducia dei protagonisti e poi il potere sul suo quartiere costituendo il clan dei Talebani.

Un po’ come la storia leccese di Zan Majer, giunto nel Salento a seguito dell’infortunio di Manuel Scavone come oggetto misterioso o poco più, visti i sei mesi da separato in casa vissuti a chiusura della parentesi russa.

Majer con Lucioni in Lecce-Brescia

Di certo non si augurano gli sviluppi recenti vissuti dal personaggio in queste ultime puntate della serie. Sangue Blu, tradito da ex compagni che cercano di ribaltarlo per affiliarsi ad altri gruppi, ha trovato riparo dagli alleati, dove medita e programma la sua vendetta.

Siamo certi che Majer non tradirà il suo “capo” Liverani, cercando anzi ancor di più la vita del potere… a centrocampo, con vista sugli affari della Serie A per recuperare anche il giro della selezione slovena.

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