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LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Il Lecce batte per la prima volta in casa il Carpi, cancella definitivamente il brutto ricordo di sei anni fa nella finale playoff e riprende il cammino solo interrotto a Cremona, regalando ai suoi tifosi una Pasqua col sorriso. Nelle pagelle della sfida contro gli emiliani spiccano le prove di Venuti, Tachtsidis, Mancosu e Falco. Nota di demerito per l’arbitro Piscopo che si rende negativo protagonista in una partita senza particolari sussulti.

BLEVE: Primo intervento di rilievo al quarto d’ora del primo tempo quando devia di piede un diagonale di Crociata. Si ripete poco dopo su Coulibaly a cui nega il gol con un volo plastico. Seconda frazione senza particolari patemi in cui deve subire una beffarda rete, arrivata sul 4-0, che non cambia la sostanza di una prova più che positiva. VOTO: 7

VENUTI: Tanta corsa e continua proposizioni offensive ma scarsa sensibilità nel piede nel dosare i cross al centro dove il Lecce oggi era orfano del suo ariete La Mantia. In avvio di ripresa trova il gol che sblocca una gara scorbutica, resa ancor più nervosa dall’arbitraggio di Piscopo che indispettisce squadra, dirigenza e tifoseria leccese. VOTO: 7

LUCIONI: Duelli spigolosi con Vano, subentrato all’infortunato Arrighini. Col Carpi che difende a ranghi serrati, cerca di impostare la manovra giallorossa dalle retrovie, ma gli spazi risultano spesso intasati. Su di lui si accanisce il direttore di gara e lo ammonisce a fine primo tempo all’83’ lasciando i padroni di casa in 10 per la seconda gara di fila. VOTO: 6,5

MECCARIELLO: Garantisce puntuale copertura a Bleve, portandosi a più riprese in avanti per creare superiorità in fase di possesso. Partita senza sbavature e di sostanza. VOTO: 6,5

CALDERONI: Dura appena mezz’ora la sua partita. L’infortunio muscolare che aveva patito a Cremona si ripresenta e lo blocca dopo un avvio positivo di gara. VOTO: 6 ↔ (dal 31′) MARINO: Gara ordinata e senza particolari difficoltà. Agisce ancora da esterno, ma stavolta non commette errori e chiude in crescendo. VOTO: 6,5

PETRICCIONE: Appare più lento di altre volte nel portare palla e servire i compagni che, in realtà, non fanno gran movimento per smarcarsi. Trotterella in mezzo al campo senza particolari azioni da segnalare se non un tocco a porta vuota fallito da pochi metri dopo il palo colto da Tumminello. VOTO: 6

TACHTSIDIS: Il più lucido e caparbio nell’inventare giocate mai banali e nell’offrire giocate spettacolari agli spettatori che apprezzano, applaudendolo. Si carica la squadra sulle spalle nella fase più delicata dell’incontro, poi va di conserva fino alla fine, ma concedendo alla platea un numero d’alta scuola, evitando un’incursione nella propria area e aprendo il compasso per servire col suo sinistro magico Falco e lanciarlo a rete. VOTO: 7

TABANELLI: Deve subire una marcatura asfissiante da parte degli avversari che montano su di lui una guardia arcigna. Un’entrata dura in apertura gli lascia qualche strascico ma dà il suo contributo lo stesso finché resta in campo, poi viene avvicendato con Majer. VOTO: 6 -> (dal 57’) MAJER: Si fa vedere su una conclusione in cui il Lecce reclama il rigore non concesso da Piscopo. Voglioso e dinamico. VOTO: 6,5

MANCOSU: È attorniato da almeno quattro biancorossi ogni volta che prende palla. Il tempo di reazione è minimo nel pensare ed eseguire giocate proficue e la manovra leccese ne risente. Nella ripresa la musica cambia grazie al vantaggio firmato Venuti e sale in cattedra andando a segnare il 2-0 che vale il suo dodicesimo centro stagionale. Non contento, col Lecce già in 10, colpisce il palo su girata al volo. VOTO: 7

FALCO: Nel primo tempo è lui il più pericoloso tra i giallorossi. Va vicinissimo al gol al 40′ con un rasoterra che fa la barba al palo. Anche per lui impostare diventa però difficile davanti ad un Carpi votato solo alle ripartenze. Non appena la morsa si allenta, diventa devastante andando in gol per il 3-0, regalando tocchi di classe, tunnel e assist. Anche lui centra un palo clamoroso nel finale. VOTO: 7

PALOMBI: Gli vengono fischiati fuorigioco inesistenti che potevano cambiare le sorti dell’incontro. Il tipo di partita imposto dalle contingenze tattiche e dalle condizioni del manto erboso non lo favoriscono. Esce nel secondo tempo senza far registrare particolari sussulti. VOTO: 6 -> (dal 65’) TUMMINELLO: E venne il giorno del suo primo gol con la maglia del Lecce. Entra anche lui nella speciale classifica dei marcatori stagionali festeggiando sotto la Nord la quarta rete giallorossa e sfiorando la doppietta negata dal palo. VOTO: 6

All. LIVERANI: Questo Lecce è più forte anche delle tante avversità che si parano davanti al cammino giallorosso. In emergenza per infortuni e squalifiche e con alcuni giocatori non al top, arriva una vittoria che cancella il ko di Cremona e rimette in corsa la sua squadra. Il Carpi si conferma rognoso, ma un secondo tempo sbloccato dal gol di Venuti regala un altro pomeriggio da sogno ai quasi 10.000 del Via del Mare. VOTO: 7

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