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LECCE (di Gavino Coradduzza) – In vantaggio per 2-1, a Crotone il Lecce si fa raggiungere dirottando, a più di 20 minuti dal triplice fischio dell’arbitro Piccinini, su un assetto più difensivo. Giallorossi fino ad allora ben messi in campo, che spingevano in avanti preferendo le corsie esterne; Tabanelli a destra e Petriccione a sinistra raccordavano egregiamente i flussi tra difesa ed attacco.

Il goal di Simy (5°) giunge quindi come un fulmine a ciel sereno: nasce da un preciso traversone dalla destra che coglie di sorpresa i centrali giallorossi, Meccariello in particolare che si fa sfilare dal lungagnone calabrese, e batte indisturbato a rete di testa. Nulla da fare per Mauro Vigorito

Quattro minuti di giustificata euforia per Stroppa e per la sua squadra, fino al minuto 9, quello che registra il tempismo di Andrea Tabanelli, perfetto con la sua girata di testa nel firmare il goal del pareggio su perfetto cross di Tachtsidis

La partita è dunque molto vivace, impreziosita da alcune finezze sia da parte giallorossa che sul versante calabrese. Una leggerezza in disimpegno (20°) di Tachtsidis spalanca l’area ad una molto pericolosa incursione di Benali prima e Machach poi, ma Vigorito rimedia in entrambe le occasioni…

Il Lecce punta al risultato pieno: Falco scarica bordate verso la rete di Cordaz tenendo costantemente in ansia l’estremo difensore gialloblu. La Mantia, moto perpetuo, apre varchi per chiunque voglia avventurarsi in area; il più assiduo, insieme allo stesso Filippo Falco, è Marco Mancosu: è lui che di testa regala al Lecce il il goal del 1-2.

Dal centrocampo in su il Lecce fa i propri comodi giovandosi della costante spinta di Venuti e Calderoni; dietro c’è sempre il granitico Lucioni a scoraggiare aspirazioni e desideri del Crotone costretto a bussare alla porta di Vigorito solo dalla media/lunga distanza…

La ripresa scorre secondo i noti canoni: il Crotone insegue furiosamente il pari sottraendo parte dell’iniziativa al centrocampo salentino molto attento nel proteggere la zona arretrata. Il Lecce punta molto sulle ripartenze veloci pur non potendo più fare leva sulla freschezza quasi esaurita di Falco e Tabanelli…

La sostituzione (22°) di Petriccione con Marino la dice lunga sulle intenzioni di Liverani di pilotare il vantaggio fino al termine. La mossa, come spesso era accaduto in precedenza, funziona poco e male, visto che la nuova difesa a cinque altro non è che un invito al Crotone perché si riversi in avanti: e così con Benali arriva il goal del pareggio di quella squadra che, nel corso della ripresa, mai aveva seriamente insidiato la porta di Vigorito…

A 5′ dal termine, Marino evita miracolosamente il terzo goal su Kargbo, mentre Vigorito esce per infortunio. Il Lecce regge a stento fino al termine e, in vista delle tre gare casalinghe che attendono i giallorossi in sette giorni, rifioriscono nuovi perché

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