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LECCE (di Gabriele De Pandis) – Sarà un Natale dolce per il Lecce. A sette giorni dalla sconfitta di Brescia, la banda Liverani batte 3-2 il Padova e fa gioire il proprio pubblico oggi decisamente più caloroso del solito. Il risultato, apparentemente tirato, non dà l’idea del dominio messo in campo dai giallorossi, che hanno messo alle corde la squadra di Foscarini, decisamente da aggiustare nel prossimo calciomercato. Due calci di rigore, entrambi quantomeno discutibili, hanno tenuto in vita una gara per lunghi tratti vissuta a senso unico.
Il Lecce opta per l’attacco di brevilinei. Mancosu sorregge Falco e Palombi. Foscarini cambia e si presenta con la difesa a tre, che beneficia dei rientri di Salviato e dell’ex Contessa. Pinzi fa il regista, Serena ritorna a giocare dal 1′ e davanti agiscono Bonazzoli e Capello.
Giallorossi in volo già al 9′: schema perfetto da calcio d’angolo, Scavone esce dai blocchi e schiaccia in rete di testa e esulta rabbiosamente sotto la Curva Lorusso e Pezzella.
Gli ospiti, che tentavano di colpire in ripartenza, sono obbligati ad avanzare il proprio baricentro. Possessi prolungati, ma passaggi perlopiù in orizzontale, è questo il gioco del Padova, contestato dai tifosi giunti nel Salento e atteso in gennaio da una probabile rifondazione caldeggiata dai vertici societari.
Calderoni, Meccariello e Petriccione arpionano tutto ciò che si può ma qualche metro più avanti Falco e Palombi non riescono ad arginare il muro: c’è troppa fretta nel passaggio avanzato.
All’improvviso, minuto 28, Armellino rompe il giropalla, confeziona due dribbling al limite dell’area e con un tocco debole ma precisissimo batte Merelli. Superiorità leccese solare e capitalizzata. Una volée altissima di Contessa alla mezz’ora è la timida risposta padovana. Più pericoloso è un cross dello stesso terzino, che balla pericolosamente nell’area piccola.
Al 42′ Bonazzoli scuote i suoi con un missile da venti metri che sfiora il palo. Il Padova ha più autostima rispetto all’inizio e un minuto dopo ancora Bonazzoli, su torre di Capello, chiude troppo il piatto. Prima del riposo è Mancosu ad alzare troppo la mira su punizione.
La ripresa si apre con il terzo sussulto di Bonazzoli: diagonale fuori. Il Lecce vuole addormentare la gara ma, allo stesso tempo, non disdegna proiezioni offensive dopo possessi finalizzati a far scoprire l’avversario. Così nasce la palla-gol di Falco, con un diagonale controllato da Merelli al 60′. Le azioni sono gradevoli, il Lecce gioca sul velluto e al 18′ Scavone fallisce la doppietta con un fendente che taglia l’area e aggira il palo. Due minuti dopo, ancora Falco spreca un rigore in movimento centrando Merelli.
Al 24′ la partita si riapre inaspettatamente. Rigore dubbio concesso sul contatto Calderoni-Broh e trasformazione di Capello. E sarebbe pari poco dopo se Vigorito non volasse ed annullasse il tiro a giro di Bonazzoli.
La paura della rimonta dura però meno di 2 minuti: Lucioni raccoglie una soluzione mal sparata in area e gira al volo per il tris alle spalle di Merelli. I cambi di Liverani non mutano poi l’assetto: Lepore va a destra e Haye impugna le chiavi della trequarti. Foscarini mette benzina alla mediana con Broh, positivo, e Pulzetti.
Pilota automatico nel finale: Petriccione mira male da fuori al minuto 80, Salviato esplode una punzione che s’impenna, spaventando il “Via del Mare” all’83’, Haye prepara bene concludendo male a 2′ dal 90′. In apertura di recupero (4′) c’è il secondo penalty per il Padova: Bonazzoli mette dentro e dà pepe all’extratime, col fischio finale che regala un Natale lietissimo al Lecce ed ai suoi tifosi.
Tre punti utili a mettere quasi in archivio il discorso salvezza e pronto riscatto dopo la cocente sconfitta di Brescia. Il Padova si dimostra fragile psicologicamente: non si può vivere di poche fiammate nell’intero match.
Il tabellino: Lecce-Padova 3-2
Lecce (4-3-1-2): Vigorito; Venuti (15’st Lepore), Lucioni, Meccariello, Calderoni; Armellino, Petriccione, Scavone (37’st Bovo); Mancosu (30’st Haye); Falco, Palombi. A disposizione: Bleve, Cosenza, Arrigoni, Torromino, Marino, Dubickas, Tsonev, Tabanelli, Fiamozzi. Allenatore: Fabio Liverani
Padova (3-5-2): Merelli; Capelli, Trevisan, Ceccaroni; Salviato, Mazzocco (28’st Pulzetti), Pinzi (15’st Broh) Serena (43’st Marcandella), Contessa; Bonazzoli, Capello. A disposizione: Perisan, Favaro, Minesso, Zambataro, Belinghieri, Cisco, Vogliacco, Chinellato, Clemenza. Allenatore: Claudio Foscarini
Marcatori: 9’pt Scavone (L), 28’pt Armellino (L), 24’st Capello (P, rig.) 26’st Lucioni (L), 46’st Bonazzoli (P, rig.)
Ammoniti: 41’pt Trevisan, 18’st Scavone, 92′ Lepore
Recuperi: 1’pt, 4’st
Note: Pomeriggio di sole, terreno in ottime condizioni. Presente nel Settore Ospiti una cnquantina di tifosi biancoscudati. Spettatori: 12.112 (paganti: 5.118 – abbonati: 6994 per un incasso totale di € 131.943,34)
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