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LECCE (di Italo Aromolo) – Forse non il Lecce più bello, ma sicuramente quello più continuo, attento ed organizzato. E tanto è bastato per avere ragione di una Cremonese inchinatasi ai gol di Filippo Falco e Andrea La Mantia per un 2-0 tutto meritato per il Lecce.

I giallorossi ha reso pan per focaccia a quella che si presentava come la migliore difesa del campionato (appena 8 gol subiti dai grigiorossi fino a domenica) grazie ad una prestazione ineccepibile del reparto arretrato, fatta di tanti anticipi (14 le palle perse dalla Cremonese), recuperi palla (9) e vari cross tentati da Calderoni e compagni.

La squadra ospite è stata anestetizzata per gran parte del match e si è limitata a 5 conclusioni in porta, di cui solo una nel secondo tempo. Il campo pesante ha costretto Liverani a rivedere le strategie d’attacco del Lecce, puntando sulla fisicità di La Mantia per cercare la via del gol soprattutto con i tiri da fuori (12 in totale) e su palla ferma (10 corner).

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