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COSENZA (di Pierpaolo Sergio) – Andrea Tabanelli e Filippo Falco sugli scudi nelle pagelle di Cosenza-Lecce 2-3, che ha premiato il cinismo ed il carattere dei giallorossi, bravi a dominare la prima mezz’ora di gara, ma poi quasi abulici fino alla rete dell’attaccante tarantino che ha regalato altri 3 punti importanti per una classifica che sui fa interessante.

VIGORITO: Compie un intervento decisivo sull’inzuccata di Pascali a cui nega la gioia del gol nel primo tempo. Nella ripresa si rilassa e becca le solite reti che stanno diventando una percolosa costante. Imperfetto ancora una volta su un’uscita a vuoto nella ripresa che poteva costare cara. VOTO: 6

VENUTI: Stavolta il gol (e che gol!) è tutto suo e non in comproprietà come successo col Crotone. Il siluro che trafigge Saracco incanala subito la partita nella giusta direzione per il Lecce. Non lesina energie nelle scorribande in avanti, ma concede un po’ troppo in marcatura. VOTO: 6

LUCIONI: Rientro in linea con le attese sue, del mister e dei tifosi che vedono in lui uno dei punti di forza delle troppo perforata difesa leccese. Non dà segno di avere ruggini particolari da smaltire e, finché resta in campo, mette la museruola all’ex Di Piazza a cui non concede nulla. VOTO: 6,5

MARINO: Buona gara per il difensore trapanese che sta trovando intesa con i compagni di reparto e ritmo partita. Agli attaccanti di casa concede il minimo sindacale, anche se nei frangenti più concitati del match non sempre ci mette la dovuta attenzione. VOTO: 6

FIAMOZZI: Ottimo inizio di partita con discese e cross al centro che fanno presagire una serata da protagonista. Quando la sua squadra inizia però a rinculare cominciano i problemi. Dalle fasce arrivano decine di traversoni che mettono a disagio la retroguardia giallorossa e resta di sale nell’azione del primo gol cosentino. VOTO: 5,5

PETRICCIONE: Grandssima prima mezz’ora, quando le incursioni per vie centrali mettono a ferro e fuoco lo scacchiere tattico di Braglia. Detta i tempi della manovra e aiuta la difesa in fase di non possesso. Alla lunga però si appanna e viene sostituito. VOTO: 6 → (18′ st) ARMELLINO: Non entra al meglio in partita e si perde l’avversario nel momento che poteva diventare topico del match. VOTO: 5

ARRIGONI: Da ex ci teneva eccome a fare bella figura e tale desiderio viene realizzato grazie ad una condotta di gara attenta e razionale. Chiude gli spazi alle iniziative per vie centrali dei silani e aiuta la retroguardia salentina come ormai sa ben fare. VOTO: 6,5

TABANELLI: Per larghi tratti è lui il migliore in campo del Lecce. Corre, lotta, recupera palloni e si conferma in un ottimo momento di forma. Ritrovato. VOTO: 7

MANCOSU: È stanco e si vede. Non riesce a ripetere le splendide prove offerte fino ad un paio di settimane fa e soffre la mobilità degli avversari che spesso e volentieri gli tolgono la palla e lo costringono ad inseguire. VOTO: 5,5 → (25′ st) COSENZA: Scende in campo per blindare l’area di rigore del Lecce e ci mette attenzione e mestiere. Poi il gol di Falco toglie a tutti le castagne dal fuoco. VOTO: 6

LA MANTIA: All’uscita dal terreno di gioco i suoi ex tifosi gli battono le mani, segno che ha disputato la sua onesta partita. Sgomita con i centrali di Braglia e cerca di aprire gli spazi giusti per la velocità di Palombi. Lo scherzetto riesce almeno in tre occasioni e l’attaccante romano poteva segnare una tripletta. VOTO: 6 → (6′ st) FALCO: Ha il gran merito di regalare 3 punti d’oro alla sua squadra dopo lo sconcertante cambio di atteggiamento che i suoi compagni mettono in pratica dopo esser andati avanti di due reti. Il guizzo nel finale spezza le gambe ad un Cosenza che ci aveva creduto e lo ripaga dell’ultimo mese trascorso ai margini del gruppo. VOTO: 7

PALOMBI: Croce e delizia dell’attacco leccese. Realizza il suo ennesimo gol stagionale, ma se ne divora altri due che avrebbero evitato al Lecce ed ai suoi tifosi i patemi vissuti dalla mezz’ora in poi dell’incontro. In area deve essere più freddo e cinico. VOTO: 6

All. LIVERANI: Altra prestazione da dottor Jekyll e mister Hyde per il suo Lecce che sembra votato al masochismo incapace com’è di chiudere i conrti quando ne ha la possibilità. In vantaggio di due reti, dilapida il patrimonio e rischia la beffa, ma Falco non ci sta e rimette le cose a posto. Ma cosa succede a questi ragazzi? VOTO: 6

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