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VERONA – L’anticipo della 7^ giornata del campionato cadetto tra l’Hellas Verona ed il Lecce è una splendida passerella per la squadra giallorossa, brava ad espugnare il campo della capolista e confermarsi la vera sorpresa di questo primo scorcio di campionato di Serie B. Partita tutta grinta e spirito di sacrificio, chiusa con due reti all’attivo e la porta lasciata immacolata.

La banda Liverani può gioire per 3 punti sofferti, ma meritati, conquistati contro una compagine costruita per l’immeiato ritorno in Serie A. Alla vigilia il tecnico salentino aveva dichiarato di essere curioso di vedere come la sua formazione avrebbe risposto agli stimoli di un big match, da giocare in un grande stadio. La risposta ricevuta è stata forte e chiara: questo Lecce sta crescendo e pure bene. Gara dopo gara si sta trovando l’intesa tra compagni e reparti e si sta facendo ruotare tutta la rosa per portare ogni calciatore agli stessi livelli di formae rendimento.

Ma il più fulgido rappresentante di questo Lecce delle meraviglie è Marco Mancosu, vero trascinatore e condottiero dei giallorossi, che sta prendendo per mano un gruppo profondamente rinnovato. Le sue giocate, il suo adattarsi al ruolo di trequartista tanto caro al tecnico romano, ne fanno l’arma in più dei salentini.

Tanta roba il Lecce e non solo per gli altri 3 punti messi in cascina; c’è la voglia di Tabanelli, l’esperienza di Bovo, le parate di Vigorito ed un attacco che fa la staffetta in fase realizzativa. La Mantia bomber da trasferta e Palombi pronto a pungere in contropiede. Non menzionare un po’ tutti è però ingeneroso, visto che tutta la squadra sta giocando da squadra e si sacrifica per il bene comune.

Da Verona torna un Lecce che tuttavia non deve montarsi la testa, che si merita gli applausi e gli elogi dei suoi tifosi (in 1500 in curva stasera) e degli addetti ai lavori. In attesa dei risultati di tutte le altre partite in programma, l’exploit dei giallorossi certamente fa scalpore e notizia. Ora c’è tempo, grazie alla sosta, di tirare a lucido chi magari è un tantino più appannato. Ma di certo Liverani, la società e la tifoseria non vogliono certo fermarsi sul più bello.

Il tabellino: Verona-Lecce 0-2 (0-1)

Hellas Verona (4-3-3): Silvestri, Eguelfi (dal 74′ Ragusa), Marrone, Matos (dal 39′ Cissè), Pazzini, Colombatto, Lee (dal 56′ Zaccagni), Crescenzi, Laribi, Dawidowicz, Empereur. A disposizione: Ferrari, Tozzo, Caracciolo, Henderson, Gustafson, Di Carmine, Balkovec, Calvano, Kumbulla. All. Grosso

Lecce (4-3-1-2): Vigorito, Petriccione, Mancosu, Palombi, Meccariello, La Mantia (dall’84’ Pettinari), Tabanelli (dall’88’ Fiamozzi), Venuti, Calderoni, Scavone (dall’84’ Armellino), Bovo. A disposizione: Bleve, Cosenza, Arrigoni, Lepore, Torromino, Haye, Marino, Dubickas, Tsonev. All. Liverani

Arbitro: Luca Massimi di Termoli – Assistenti: Oreste Muto di Torre Annunziata e Damiano Margani di Latina – IV Uomo: Riccardo Ros di Pordenone

Stadio Marcantonio Bentegodi

Note: Serata piovosa e umida, terreno in discrete condizioni. Temperatura 18°C. Presenti circa 1300 tifosi giallorossi nel Settore Ospiti. Recuperi: 2′ p.t.; 4′ s.t.

Reti: 45’+1′ La Mantia (L), 68′ Mancosu (L)

Ammoniti: 11′ Lee (V), 29′ Eguelfi (V), 53′ Scavone (L), 64′ Petriccione (L), 82′ Palombi (L), 85′ Colombatto (V), 93′ Meccariello (L)

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