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LECCE – Messo già in archivio il pirotecnico 3-3 di Benevento, è tutto pronto per l’esordio casalingo di questo campionato. Ad attendere il Lecce, però, non c’è di certo l’avversario più agevole. Domenica alle 21 la Salernitana renderà visita ai giallorossi in una partita che, già dal punto di vista ambientale, appare infuocata.

Il sicuro spettacolo che gli spalti del “Via del Mare” riserveranno in serata dovrà fare il paio con le gesta tecniche degli effettivi di Liverani e Colantuono, che vengono ambedue da un pareggio. Anche la “prima” della Salernitana, disputata contro il Palermo tra le mura amiche di un “Arechi” manco a dirlo bollente, è finita col segno X.

Solita mina vagante o più?– La compagine del presidente Lotito è stata investita da una rivoluzione di calciomercato che ha stravolto la rosa con elementi di qualità e scommesse da vincere. Additata dagli addetti ai lavori come probabile sorpresa del campionato, la Salernitana dovrà subito fare la voce forte per provare ad alzare l’asticella degli obiettivi.

Molti arrivi sembrano volgere verso questa direzione. L’ex Bari Pietro Micai è stato uno dei migliori portieri del campionato passato e molto ci si aspetta dai giovani Andrè Anderson e Lamin Jallow, scesi in Campania rispettivamente da Lazio e Chievo. Dalla Lazio, club più che affiliato vista la proprietà, è giunto in B anche Davide Di Gennaro, 30 anni e voglia di rilanciarsi dopo il pochissimo spazio trovato all’ “Olimpico”, conquistato a suon di buone prestazioni col Cagliari.

In attacco, oltre al confermato Riccardo Bocalon e a Jallow, c’è stata l’accoglienza a Augustin Vuletich, 26enne argentino proveniente dal Rionegro Aguila (Serie A colombiana) ma con esperienze anche in Argentina (Arsenal de Sarandi e Velez) e Portogallo (Arouca). Una vecchia conoscenza della Serie B è invece Milan Djuric, reduce da due anni a Bristol (Serie B inglese) ma gran conoscitore della categoria (Cesena, con promozione e esperienza in A, Trapani, Crotone e Cittadella).

Raffaele Schiavi con la maglia del Lecce

Attendismo anche a Lecce?– Con il Palermo si è vista inizialmente in campo una Salernitana contratta. C’era paura di concedere spazio ai rosanero e anche il duo offensivo Vuletich-Djuric ha contribuito perlopiù alla fase difensiva. Staremo a vedere se Colantuono proporrà lo stesso canovaccio tattico anche nelle prime battute della sfida al Lecce.

Lasciare il pallino del gioco agli uomini di Liverani, anche se propedeutico per eventuali ripartenze killer, potrebbe essere pericoloso per la difesa campana. Uno dei perni della retroguardia è l’ex leccese Raffaele Schiavi, pronto a ricomporre il terzetto arretrato con Romano Perticone e Marco Migliorini (trasferitosi a Salerno dopo il fallimento dell’Avellino insieme al centrocampista Di Tacchio).

Ricerca di fantasia – Proprio Davide Di Gennaro è stato l’elemento più osannato dai tifosi della Salernitana nel debutto contro il Palermo. Partito dalla panchina, col suo ingresso ha cambiato volto alla squadra. Entrato al posto di Di Tacchio, l’ex Cagliari ha dato tempi e fluidità alla manovra offensiva, imbeccando spesso Vuletich, Djuricic e Jallow (anch’egli probabilmente titolare a Lecce). Con il play Castiglia, quindi, la Salernitana avrebbe a disposizione in mediana due elementi dai piedi più che raffinati.

Colantuono, squalificato a causa dell’espulsione rimediata sabato, avrà a disposizione anche le pedine difensive Gigliotti e Vitale (seguito dal Lecce ad inizio calciomercato). Soprattutto il secondo può rappresentare l’ago della bilancia della contesa grazie alla sua esperienza e alla propensione offensiva.

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