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CATANIA – Pirortecnica conferenza stampa dell’Amministratore Delegato del Calcio Catania, Pietro Lo Monaco, per illustrare ai tifosi rossazzurri come la società etnea intende agire nella questione ripescaggi in Serie B. Il plenipotenziario del club siciliano ha toccato tutti i temi di più stretta attualità legati alla questione ripescaggi in Serie B.

IL COMMISSARIO FABBRICINI- “Ci è sembrato doveroso fare una conferenza stampa per aggiornare la città e i tifosi sulle nostre prossime mosse. Cosa è successo negli ultimi giorni? Darei tanto per saperlo. Alcune cose sono accadute senza alcuna logica. Hanno ‘costretto’ il commissario a cambiare radicalmente posizione, facendosi promotore della modifica delle NOIF. In un battibaleno, il commissario Fabbricini, preposto a cambiare le regole, ha cambiato le NOIF. Il fatto che manchi la firma del Segretario Generale sulle delibere di Fabbricini le rende inammissibili, lo dice la legge. Bisogna perseguirli. Anche Valentini ha parlato chiaro sulla vicenda. La Lega di Serie B sta facendo circolare un documento per obbligare i calciatori di Serie B a non scioperare. Questo è un atto estorsivo. Se non è questo un golpe, mi chiedo cosa sia. È il momento di puntare i piedi”.

RICORSO AL TFN ED ESPOSTO AL GOVERNO- “Il Catania presenterà un altro ricorso al Tribunale Nazionale Federale, ha presentato esposto al Governo per rimuovere il commissario Roberto Fabbricini e presenzierà al Collegio di Garanzia del Coni. Agiremo anche dal punto di vista penale”.

CALENDARI SERIE B- “La cerimonia dei calendari è stata assolutamente patetica, una situazione assurda”.

IL COLLEGIO DI GARANZIA- “Vedere il presidente del Collegio di Garanzia del Coni Franco Frattini, sui social a rispondere ai tifosi, dire e non dire, è una cosa da intervento del Governo. Il Collegio di Garanzia dovrebbe assumersi una bella responsabilità a disattendere a due sentenze. Sarebbe come dire che due gradi della giustizia sportiva non servono, questo lo dico a Frattini. Sono sicuro che il Collegio non potrà sostenere una Serie B a 19 squadre. Le regole nel calcio sono sempre state osservate ad eccezione, non a caso, di un solo puparo”.

LE ALTRE RIPESCABILI- “Tutte le società ripescabili si stanno muovendo. Siena e le altre assenti alla conferenza congiunta? Ognuno ha avuto i propri canali di informazioni, magari qualcuno li aveva rassicurati. Una di queste società aveva addirittura affittato la sala dell’hotel, salvo poi non presentarsi. Un’altra era presente ed è poi andata via. Ho visto che poi chiaramente, di fronte al fatto compiuto, tutti si sono attivati”.

LA LEGA B- “Balata dice un sacco di fesserie e deve sapere che queste delibere, a cascata, riguardano il calcio in generale, non solo la Serie B. Il comportamento più sano e responsabile l’ha mantenuto la Lega Pro, l’unica che ha la testa sulle spalle. La Lega Pro, non sapendo quali squadre parteciperanno al prossimo campionato, ha giustamente rinviato i calendari. Non vorrei che dietro a questa situazione ci fossero le elezioni per la presidenza della Figc. Il 73% dei votanti ha già fatto una scelta, non vorrei che l’altra parte si sia già mossa per fare i giochi di prestigio. Non vorrei che il puparo abbia promesso già qualcosa alla Figc. Noi andremo avanti come i treni, metterò a bilancio una voce riguardante le spese di questo tipo. Una Serie B a 22 senza il Catania? È un’ipotesi. Dico che nella storia non si è mai verificato che due giudizi vengano poi disattesi dalla decisione del Collegio di Garanzia del Coni. Ma non mi sorprenderebbe”.

LOTITO E LA REAZIONE DELLA SQUADRA- “Il danno per noi è pazzesco, è giusto che noi ci tuteliamo in tutte le sedi. Dopo la sentenza pro Novara, diversi presidenti di Serie B mi avevano scritto per congratularsi con il Catania. Gli stessi che adesso, all’unanimità, si sono accordati per una Serie B a 19 squadre. La reazione della squadra? Cerchiamo di tenerli fuori da queste dinamiche, ma il contraccolpo c’è e va gestito. La nostra squadra, se dovesse restare ancora in C, dovrà giocare per ottenere la promozione; se dovesse essere B, dovrà sapere che potrà fare bene. Deroga sul mercato in caso di B? Sarebbe il minimo. Lotito amico del Catania? Gli interessi sono una cosa, ma non credo abbia mai fatto qualcosa per il Catania. Non so cosa sia successo quando sono andato via, immagino siano rimasti i buoni rapporti”.

L’AIC E DAMIANO TOMMASI- “Tommasi? Le sue mi sembrano dichiarazioni andreottiane, più che di sostanza”.

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