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LECCE – L’attaccante lituano del Lecce, Edgaras Dubickas, ha rilasciato una lunga intervista a gianlucadimarzio.com in cui racconta la sua avventura in maglia giallorossa, i suoi trascorsi in Italia, cosa fa nel tempo libero e l’amicizia con il connazionale Linas Megelaitis: Ho trascorso l’estate in Lituania in attesa di una buona offerta. Il mio procuratore mi aveva parlato di diverse proposte, ma solo quando si fece avanti il Lecce mi disse che avrei dovuto cogliere l’occasione al volo. A dire il vero, prima ho cercato online qualche informazione sulla squadra. Non ne avevo sentito parlare granché. Poi ho visto le immagini di Muriel, Cuadrado e tanti altri campioni con la maglia del Lecce e, immediatamente, ho capito con chi avevo a che fare. Così, ho sposato il progetto della società”.

Alla Pro Vercelli-Avevo solo 16 anni quando un ex calciatore del Suduva mi disse che c’era l’opportunità di andare in prova per una settimana alla Pro Vercelli. Mi convinsi che era una buona opportunità e, nei primi giorni di allenamento, mi trovai alla grande e feci piuttosto bene, tanto che decisero di aprirmi le porte del loro settore giovanile per un periodo più lungo. Tuttavia, per questioni burocratiche, non ho mai giocato partite ufficiali con la maglia biancocrociata”.

Al Crotone- “Cambiai squadra, ma la storia era sempre la stessa. Alcuni problemi con il passaggio del cartellino mi impedivano di prendere parte alle gare di campionato e così, per un’intera stagione, non sono mai sceso in campo. Soltanto l’anno scorso, alla fine, siamo riusciti a superare questo ostacolo. Proprio ora che mi sono trasferito a Lecce, in rossoblù hanno preso mio fratello Augustas. Ha 16 anni e mi somiglia molto fisicamente, però lui gioca a centrocampo. Ogni tanto sento alcuni ex compagni e mi raccontano che spesso si confondono e chiamano mio fratello col mio nome. Quanti vasi rotti da bambini quando giocavamo in casa… Eravamo un disastro!”

Il Lecce e mister Liverani- “Sono arrivato qui convinto di potermi giocare le mie carte. Eppure, sin dal primo momento, la concorrenza non è mai mancata. A gennaio ho avuto paura che fossimo diventati troppi. Invece, proprio negli ultimi mesi, Liverani mi ha lasciato più spazio. «La tecnica, Edragas! La tecnica!», mi ripete in allenamento, quando sbaglio un controllo. Liverani ci tiene davvero tanto, è un perfezionista. Non tarderà ad arrivare ad alti livelli. Io invece di strada ne devo fare. Ora pensiamo alla promozione, l’anno prossimo si vedrà… Magari mi farebbe bene un altro anno di C, per trovare più spazio e fare un po’ di esperienza.

Il gol all’Akragas- “Gli avversari stavano spingendo sempre di più, in diverse occasioni si erano resi pericolosi. Serviva chiudere la partita e, che dire? Sono contento di averlo fatto io”.

Neymar e il sogno Manchester City- Mi ispiro a Neymar: da bambino giocavo anche io più largo, sulla fascia come lui. Un giorno, sogno di arrivare in Premier League, magari nel Manchester City”.

L’amico Megelaitis, l’Italia e la nostalgia- “Con Linas mi conosco dai tempi di Vercelli e ci frequentiamo anche fuori dal campo. Appena arrivati in giallorosso, alcuni lituani trasferitisi a Lecce anni fa ci hanno contattato su Instagram; ci vediamo spesso ed ogni tanto andiamo a cena insieme. Vado matto per la pasta e la pizza. Mi piace la musica commerciale. Da bambino feci anche break-dance, poi papà mi portò in una scuola calcio… Ma mi piacerebbe imparare a ballare. Ogni tanto mi mancano i paesaggi della Lituania. Qui, per esempio, la neve non la vedete mai. Quando sono a casa, mangio i blynai (pancakes a base di farina e lievito) a qualsiasi ora del giorno. Quanto mi mancano! A Lecce non sono ancora riuscito a trovarli”.

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