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AREZZO – I problemi che stanno affrontando non pochi club della Serie C 2017/2018 sono gli stessi che riguardano l’Arezzo di capitan Davide Moscardelli. Anche in quella società, che milita nel Girone A, le garanzie per l’immediato futuro sono pari allo zero, col presidente Matteoni in piena bufera, tanto che la squadra ha diramato un duro comunicato letto dallo stesso ex attaccante giallorosso, in cui si invoca l’intervento delle componenti del calcio affinché situazioni simili a quelle di Modena e Vicenza non si ripetano anche ad Arezzo.

La società toscana ieri non ha rispettato la scadenza per il pagamento delle spettanze previste per il 16 dicembre. Il rischio è il fallimento e la messa in mora da parte dei giocatori che finora hanno dimostrato grande attaccamento ai colori dell’Arezzo, ma anche ulteriori 4 punti di penalità in classifica. L’accordo per cedere il 42% delle azioni ad un fondo inglese è saltato. I nuovi azionisti avrebbero rilevato irregolarità nel bilancio del club toscano. Pertanto, i 300.000 euro necessari per coprire la scadenza con la Lega non arriveranno.

La squadra domani scenderà in campo a Pontedera, dove i calciatori si recheranno con le proprie auto a spese proprie, visto che in fondi per la trasferta sono stati utilizzati per pagare i dipendenti, ma è a rischio la successiva gara contro il Livorno. A muso duro anche l’allenatore Massimo Pavanel durante la conferenza stampa tenuta allo stadio insieme ai calciatori: “Siamo stati presi tutti in giro“. Intanto, l’Aic incalza: ”Senza garanzie economiche e senza facce credibili, non è possibile continuare. È questione di dignità”.

Ecco il video pubblicato da Amaranto Magazine in cui Moscardelli legge in sala stampa il comunicato a nome della squadra ed in cui si dà l’aut-aut alla società:

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