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LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Ottimo l’atteggiamento mentale dei giallorossi e buoni, di conseguenza, i voti nelle pagelle di Lecce-Matera, gara valida per la Coppa Italia di Serie C, che i padroni di casa hanno vinto grazie alle reti di Edgaras Dubickas, Pedro Costa Ferreira e Linas Megelaitis.

CHIRONI: Attento e reattivo nelle uniche due occasioni in cui gli ospiti lo chiamano all’intervento. Solo qualche incertezza su un paio di uscite, ma si conferma elemento su cui poter fare affidamento. VOTO: 6,5

CIANCIO: Gioca a destra e si muove con disinvoltura lungo quella fascia, tamponando gli avversari che provavano a salire e ripartendo in veloci contropiede. VOTO: 6,5 → (dal 67′) LEPORE: Col suo ingresso in campo, il Lecce passa al 4-4-2 in cui agisce da interno di centrocampo. Esperimenti buoni per il futuro. VOTO: 6

RICCARDI: L’attacco lucano è apparso poca cosa davanti all’organizzazione dimostrata dalla retroguardia giallorossa. Dà il proprio contributo a mentenere inviolata la rete del Lecce. VOTO: 6,5

MARINO: In coppia con Riccardi annulla le velleità della formazione di Auteri che sbatte contro un muro ogni volta che accelera alla ricerca della soluzione vincente, ma che non trova mai. Le voci di mercato non lo deconcentrano e si ripropone quale elemento su cui fare ancora affidamento. VOTO: 6,5

DI MATTEO: Tanta corsa e sgroppate fino alal fine del match per l’ex Palermo che stenta un po’ prima di trovare le giuste misure ma poi sale in cattedra e detta legge sulla fascia mancina con giocate a tratti anche spettacolari. VOTO: 6,5

MANCOSU: Un motore ad energia nucleare sembre l’unica risposta alla sua infinita spinta propulsiva che gli fa macinare chilometri su chilometri fino al 90′ quando fa partire con uno slalom durato diverse decine di metri l’azione del 3-0 finale. Monumentale. VOTO: 7

ARRIGONI: Ancora molto bene davanti alla difesa, dove giostra senza affanno e con lucidità. Il suo continua ad essere un contributo fondamentale e si conferma cervello del centrocampo lececse. VOTO: 6,5

MEGELAITIS: Gran bella prova, condita dalla gioia del gol personale, per il baby lituano che ha disputato la sua migliore gara da quando è arrivato a Lecce. tanto dinamismo e tanta grinta a centrocampo, dove aiuta i compagni nelle ripartenze e blocca quelle materane. VOTO: 7

COSTA FERREIRA: Riproposto da trequartista, in attesa di trovare un calciatore di ruolo per quella posizione cui tantop tiene mister Liverani, alterna giocate da categoria superiore a qualche black-out di troppo palla al piede. Ritorna però a segnare ed a gioire, finché una botta alla caviglia che lo tormenta lo toglie dalla contesa. VOTO: 6,5 → (dal 70′) GAMBARDELLA: Uno spezzone di partita per permettere a Liverani di ridisegnare lo scacchiere tattico leccese. S.V.

TORROMINO: Quando lo vedi giocare o lo ami, o lo detesti. Alterna giocate da fuoriclasse a svarioni inconcepibili per un calciatore con le sue doti tecniche. Sublimi alcuni tocchi di fino che smarcano i compagni e la sforbiciata a fil di traversa che non finisce in fondo alla rete (ma era in off-side); meno positiva la tendenza a farsi trovare troppo spesso in fuorigioco. VOTO: 6,5 → (dal 60′) PERSANO: Impatto positivo con il match per il talento salentino che troverebbe pure un gol che lo ripagherebbe di tante amarezze vissute negli scorsi mesi, ma che gli viene annullata per posizione irregolare al momento della battuta a rete. Tuttavia, lotta e si impegna con gagliardia, dimostrandosi in grado di dire la propria anche in campionato, se servisse il suo aiuto. VOTO: 6

DUBICKAS: Anche per lui la Coppa Italia di Lega Pro ha un dolce sapore. Segna al Matera dopo aver apposto la sua firma anche nella precedente sfida col Bisceglie di novembre. Gioca una partita più che convincente, dimostrandosi in crescita tecnica. VOTO: 6,5

All. LIVERANI: Missione compiuta. Il Lecce ha confermato di non aver staccato la spina e riprende il cammino con un successo che fa ben sperare in vista del big-match di domenica prossima col Catania. L’atteggiamento avuto fino all’ultimo minuto di gioco è quello che sperava di vedere ed i suoi ragazzi lo accontentano, centrando il passaggio di turno. Unica nota stonata l’espulsione affrettata con cui l’arbitro D’Ascanio punisce una presunta intemperanza, ma l’episodio è stato chiarito già negli spogliatoi. VOTO: 7

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