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precedenti-catania-lecceLECCE – Catania-Lecce: la tradizione di “partita calda” c’è sempre stata ed è stata sempre rispettata, anche quando, in questi ultimi ultimi incroci in Serie C, gli etnei si sono trovati a combattere in posizioni lontane dai vertici della classifica. La trasferta al “Massimino” è stata tradizionalmente sempre difficile per i salentini.

Il bilancio complessivo dei 17 precedenti è favorevole al Catania: gli etnei si sono imposti in 7 occasioni e hanno perso solo 2 volte, mentre 8 sono i pareggi. La maggior parte delle sfide si è giocata in Serie B (7), quindi per 3 volte in Serie A e 5 in Serie C. 

Favorevole al Catania è l’ultimo incrocio, datato 23 ottobre 2016 e sintetizzato nelle immagini di Sportube. Fu il primo stop del Lecce di Pasquale Padalino, sconfitto da un micidiale uno-due in centoventi secondi. L’autorete di Radoslav Tsonev e la firma di Di Grazia mostrarono i primi segni di debolezza della squadra.  

Nel penultimo precedente (febbraio dello scorso torneo) si affrontavano squadre ai poli opposti per entusiasmo e classifica. Da un lato, il lanciatissimo Lecce di mister Piero Braglia, in scia a un record di 18 risultati utili consecutivi che l’avrebbe portato a un passo dalla vetta, dall’altro il Catania di mister Pancaro, invischiato in piena lotta salvezza e fortemente contestato dai propri sostenitori sugli spalti. La gara, piena di emozioni. si apriva con un ingenuità di Garufo che, toccando il pallone con un braccio nel tentativo di intercettare un cross dalla destra, costringeva il direttore di gara a fischiare la massima punizione per i giallorossi, dopo soli 5 minuti. Ma Davide Moscardelli graziava il portiere etneo Liverani con un tiro insolitamente fiacco che si spegneva alla sua sinistra. Queste le emozioni di un atipico 0-0 , sintetizzate nel video pubblicato sul canale YouTube lucazollino75.

Di ben altro calibro erano i calciatori in campo nell’ultimo precedente nella massima serie, quello della stagione 2011-12, con Cosmi guida tecnica nella seconda parte di stagione. Il video, messo a disposizione dal canale lucazollino75, narra il rocambolesco recupero del Lecce negli ultimi minuti di una partita tenuta in pugno dal Catania. 

Fu David Di Michele, sul punteggio di 1-0 per i rossazzurri, a calciare a lato il penalty del possibile pareggio, crocifiggendo di fatto le speranze salvezza dei salentini quando mancavano una manciata di minuti dal termine dello scontro decisivo.

Ma se di miracoli calcistici si può parlare, senza voler essere blasfemi, quel giorno la buona mano del cielo guardò al Lecce: nel giro di due minuti, tra l’88° e il 90°, arrivò il gol del pareggio di Daniele Corvia e il clamoroso sorpasso in extremis,firmato da un tap-in dello stesso Di Michele dopo l’espulsione del portiere etneo Carrizo.

Caro al Catania fu invece lo scontro del 13 febbraio 2011. La vittoria per 3-2 sul Lecce fu un San Valentino anticipato per i cuori rossoazzurri. Il “Massimino” s’innamorò di Ciccio Lodi e delle sue punizioni malefiche. Il regista, che sarà protagonista anche del match di domani, ribaltò da solo il match. Il Lecce rimontò l’iniziale vantaggio di Silvestre con le reti di Jeda e Gianni Munari, ma in cinque minuti (tra l’80° e l’75°) si abbatté l’uragano-Lodi. Quel successo fu fondamentale per la salvezza degli etnei.

Amaro per il Lecec fu anche l’ultimo precedente in Serie B. I giallorossi di mister Delio Rossi, che si avviavano trionfanti verso la settima promozione in serie A, persero una partita tra il reale e il surreale contro il Catania del nuovo tecnico Edy Reja. Dopo il vantaggio dei padroni casa, al 34° il match poteva svoltare in direzione giallorossa: con un colpo di mano Grieco respingeva un tiro destinato ad andare a rete, l’arbitro prontamente vedeva e sanzionava il difensore catanese con un cartellino rosso assegnando il calcio di rigore al Lecce. Sul dischetto si presentava Guillermo Giacomazzi, che si faceva ipnotizzare da Castellazzi. In inferiorità numerica per tutto il resto del match, il Catania riusciva clamorosamente a trovare il raddoppio sul finire del primo tempo ed a difenderlo senza troppi patemi fino al 90°, quando la rete di Bruno Cirillo serviva solo a rendere meno amaro il finale di 2-1.

 

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