LECCE (di Gavino Coradduzza) – La classifica reale, non tenendo conto delle penalizzazioni, mortifica il Siracusa ben oltre i pochi demeriti palesati nella partita persa contro Lepore e compagni e le discrete qualità e la gran voglia di risalire di questa squadra precipitata al penultimo posto in graduatoria. C’è da aggiungere che gli uomini di Sottil non sono stati neanche fortunati, perchè nel giorno della loro migliore partita han dovuto chinare il capo al cospetto di un Lecce qualitativamente più dotato e caratterialmente tonico; le poche nubi addensatesi sul pareggio interno contro la Casertana sono state spazzate via con un secco 2-0 che, in verità, punisce il Siracusa forse oltre i suoi “peccati”…
L’avvio dei salentini è di quelli che mirano a scoraggiare l’avversario mostrando immediatamente la faccia truce e lo sguardo torvo. Non è che i siciliani si impressionino oltre misura, però, ricorrendo al rafforzamento della copertura difensiva confidando, come si dice, nella buona sorte… Anche gli azzurri forniscono il loro contributo, a testa alta, per rendere molto piacevole ed interessante questo confronto tra Siracusa e Lecce; Arrigoni si colloca in posizione più prudente rispetto al solito, garantendo così più assidua protezione alla copia centrale di difesa che può giocare con molta calma e con buona proprietà di interpretazione dei dogmi difensivi; Mancosu, scordato il lieve appannamento della passata domenica, ritorna ad essere quel giocatore capace di cucire con costanza ed eleganza il gioco tra centrocampo ed attacco; quando è stata ricomposta, la coppia del gol Caturano-Torromino non ha trovato facili sbocchi per insidiare la porta degli azzurri, mentre il rientrante Doumbia si è spolmonato come al solito pur spaventando assai poco l’avversario di turno…
Eccezion fatta per l’annullamento di un gol per parte, le occasioni per sfondare si sono comunque susseguite con alternanza su un fronte e sull’altro; si direbbe che lo zero a zero che ha accompagnato le due squadre all’intervallo non rende completa giustizia alle qualità espresse in campo; un pareggio a reti inviolate corredato da buone trame di gioco, da lodevoli iniziative e da occasioni non andate a buon fine per un soffio. Più costante ed incisivo il Lecce, ma anche il Siracusa, diretto in campo con grande maestria dall’eterno Baiocco, ha fatto vedere buone cose…

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