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Juventus StadiumLECCE – Tutti conoscono lo “Juventus Stadium“, “San Siro“, lo Stadio Olimpico di Roma o il “San Paolo” di Napoli, così come i tifosi conoscono a menadito il nome degli impianti sportivi più famosi e sentiti citare per tanti anni. Ma c’è una miriade di stadi (o presunti tali…) che entra nelle cronache delle partite quando il Lecce va a giocare in trasferta, talvolta del tutto sconosciuti ai più soprattutto per il fatto di militare in Lega PRO, di cui non si sa praticamente nulla. Portano magari i nomi di date, personaggi legati alla storia calcistica di questo e quell’altro club, e chi più ne ha più ne metta. Perciò ci è venuta l’idea di parlare dello stadio che ospiterà, di volta in volta, le gare di capitan Lepore e compagni; una semplice curiosità ma che farà felici i cultori delle chicce calcistiche e che può aiutare a capire meglio il perché dell’intitolazione di un impianto.

Nicola De Simone - SiracusaIniziamo con lo Stadio Comunale di Siracusa, oggi chiamato “Nicola De Simone“, ma che per lungo tempo è stato conosciuto come Stadio “Re Vittorio Emanuele III“. Sorge in Piazza Luigi Leone Cuella, in pieno centro di città, nello storico e popolare rione Santa Lucia. È intitolato alla memoria di Nicola De Simone, calciatore anche della Juve Stabia, deceduto nel 1979 dopo uno scontro di gioco a Palma Campania il 13 maggio 1979 quando, al 13′ di gioco, fu colpito da un calcio ad una tempia sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Trasportato all’ospedale “Cardarelli” di Napoli rimase in coma fino al 30 maggio, giorno del suo decesso. In suo onore è stato poi siglato il gemellaggio tra le tifoserie del Siracusa e della Juve Stabia, tuttora esistente.

stadio-nicola-de-simone-siracusaCostruito durante gli anni del Ventennio fascista di cui sono ancora visibili i simboli all’ingresso, lo stadio ha una capienza di circa 5.000 spettatori ridotta in seguito alle vigenti disposizioni anti-violenza, ma era arrivato ad avere nel 1988 una capienza massima di 12.000 posti. Durante la stagione 1994/’95 il “De Simone” ha subito una prima rivoluzione; è stata infatti creata una recinzione a gabbia destinata a distanziare il terreno da gioco dagli spettatori riducendone però drasticamente la capienza, nonché la visibilità, specie nel settore della Curva Sud, precedentemente occupata dagli ultras azzurri che da allora non occupano più quel settore. Oggi la “Sud” è riservata agli ospiti e per questo è stata costruita una gabbia per distanziare la gradinata e la curva stessa (ora chiamata “Curva Est“) riducendone la capienza. Di conseguenza, la tifoseria locale è stata costretta a trovare posto nella nuova Curva Ovest, oggi “Curva Anna“, come chiamata in seguito.

tribuna-stadio-nicola-de-simone-siracusaNel 2001 ha subito una ristrutturazione degli spogliatoi, l’installazione della nuova Tribuna Laterale da 700 posti, l’impianto idrico e l’installazione di seggiolini azzurri in Tribuna Coperta. Tre anni dopo, sono stati realizzati altri interventi quali la costruzione della già citata “Curva Anna“, il livellamento della gradinata, l’aggiunta di bagni pubblici nelle due curve, di palestre negli spogliatoi, il recupero della vecchia foresteria (da sempre denominata la palazzina) ridestinata al secondo e terzo piano a casa-alloggio di quei giocatori lontani dalle rispettive città di appartenenza o semplicemente senza famiglia oltre che al primo piano ad ufficio della società e di una nuova recinzione in vetro antisfondamento in gradinata, mentre ad essere rinnovati durante l’estate 2006 sono stati l’impianto di illuminazione, l’impianto audio e luce della tribuna e, soprattutto, il terreno di gioco, con erba allora proveniente dall’Austria. A questi interventi si aggiunge la realizzazione di un campetto in erba sintetica destinato agli allenamenti del Settore giovanile e della prima squadra in caso di pioggia o maltempo, situato dietro la gradinata e dedicato a Paolo Quattropani, storico preparatore atletico azzurro.

stadio de simone siracusaNel 2007, la Tribuna Centrale è stata intitolata a Corrado Siringo, promettente centravanti della juniores morto in un incidente stradale; Tribuna e Sala Stampa, invece, sono state intitolate a Lino Romano, una delle firme più eccellenti del giornalismo siracusano, ed a bordocampo è stato edificato il settore disabili. Nel dicembre 2008, il Comune ha deciso di abbattere la pensilina della Tribuna Coperta dichiarata pericolante. I lavori di abbattimento della pensilina, iniziati il 22 dicembre 2008, sono terminati dopo quasi un mese con la tribuna e gli spogliatoi che vennero dichiarati nuovamente agibili.

logo-siracusaDurante il 2009 si sono svolti ulteriori interventi, come richiesto dall’ispettore della Lega Pro e che hanno riguardato l’installazione di recinzioni in plexiglass in tutti i settori dello stadio; la realizzazione della sala del GOS dove sono installate telecamere a circuito chiuso collegate con la Questura; il ridimensionamento del terreno di gioco secondo i parametri richiesti dai campionati professionistici; l’installazione della panchina del terzo uomo; l’ampliamento con relativa revisione della Curva Ovest; l’ampliamento del Settore Ospiti (Curva Est) a 500 posti; infine il ricavamento di nuove uscite di sicurezza. Dopo il 2010, sono stati effettuati altri interventi per dare una definitiva immagine allo storico stadio aretuseo, come la ricostruzione della pensilina della Tribuna Centrale, ricostruita secondo i parametri della precedente struttura per volere della Soprintendenza che l’ha giudicata “reperto architettonico” così come l’intera Tribuna.

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