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porta LecceLECCE (di Luca Manna) -Finalmente si ricomincia! Dopo 45 giorni intensissimi, con una sessione di calciomercato forse mai vista prima a Lecce, la parola passa nuovamente al giudice supremo, il rettangolo verde teatro di sogni e speranze. Un “teatro” che sarà privo di tanti recenti attori, alcuni non rimpianti ed altri invece come Papini, Salvi e Moscardelli che vanno ringraziati dal profondo del cuore per l’amore ed il rispetto che hanno dimostrato ed ai quali auguro le migliori fortune.

Mister Padalino nella sede dell'U.S. Lecce insieme a Liguori e MelusoStasera, il Lecce targato Meluso–Padalino farà il suo esordio stagionale al “Via del Mare” nel primo impegno ufficiale contro l’Altovicentino che non ha nome, né appeal da mettere i brividi, ma che merita rispetto e massimo l’impegno da chi indosserà la maglia giallorossa. È l’occasione per chi andrà allo stadio e per chi, ahimè, sarà davanti alla tv perché lontano dalla terra amata, per iniziare a conoscere il nuovo Lecce ed i suoi protagonisti che lotteranno per centrare quel sogno chiamato Serie B che si insegue da troppi anni. Non ci si aspetta una squadra già in forma e brillante, com’è giusto e normale che sia in questa fase, ma almeno una formazione già disposta a dimostrare voglia di lottare su ogni pallone; speriamo di vedere in campo un team che inizi a mettere in pratica i diktat di Padalino, disposto a giocare a pallone con ordine e magari spettacolo, ma soprattutto pronto a metterci anima e cuore per vincere.

Quest’anno vorremmo una squadra che sin dall’ inizio non lasci nulla al caso, un gruppo che abbia chiaro sin dal primo giorno che le partite si vincono in campo e soprattutto fuori, 11 leoni sempre e non solo… in conferenza stampa o dopo che si sono lasciati punti per strada come già accaduto tante volte. Partire con il piede giusto è fondamentale per dare entusiasmo e carica a tutto l’ambiente, per creare lo stimolo a fare sempre meglio.

curva nordCredo che sia obbligatorio dare fiducia a questa società che sta costruendo qualcosa di importante su molti fronti. Abbonarsi, convincere gli amici più riottosi a farlo e provare a riempire lo stadio domenica dopo domenica, oltre ad essere un gesto importante nei confronti del gruppo dirigenziale dell’U.S. Lecce (motivo per cui rinnoverò il mio abbonamento anche ad 800 km di distanza), potrebbe essere quel fattore in più che aiuterà i ragazzi a dare tutto perché chi conosce Lecce e ha vissuto gli anni d’oro di questo club sa benissimo quante volte il gol-vittoria lo abbia messo a segno il pubblico con un calore ed un colore unici al mondo.

pallone Lega Pro 2015-2016 PumaSarà una Lega Pro difficile, forse ancor più degli ultimi 4 anni; sarà probabilmente un girone caldo, figlio di un calcio che non conosce più limiti al ridicolo con scelte che rendono il merito sportivo sempre meno fondamentale per ottenere risultati ed in cui si fanno figli e figliastri anche nelle composizioni dei gironi. Non si dovrà mollare mai di un centimetro, non si dovrà trascurare neanche un minimo dettaglio. Chi sta costruendo questo Lecce, chi lo sta plasmando sul campo da gioco, chi fra le scrivanie sta pensando al presente e, soprattutto, al futuro, chi racconta fatti e partite e chi fra stadio e PC ha il ruolo fondamentale del tifoso, dovrà remare sempre nella stessa direzione. Non vogliamo prime donne in campo, non vogliamo mele marce nello spogliatoio, non vogliamo pessimisti cronici che alla minima difficoltà contribuiscano a far sprofondare l’ambiente in depressione. Sono 4 anni che si dice che Lecce non merita la Lega Pro, che il tifoso del Lecce è da Serie A: beh, allora dimostriamolo, aspettiamo prima di giudicare e vinciamo insieme. Tutti insieme.

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