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sospensione De MagistrisLECCE (di Silvia Famularo) – In uno stato democratico la legge è, o dovrebbe essere, uguale per tutti; questa fondamentale regola non sembra importare molto al sindaco di Napoli, il giudice Luigi De Magistris, da ieri sospeso da questa funzione, per effetto della legge Severino, dopo la sua condanna ad 1 anno e 3 mesi nel processo “Why Not” con l’accusa di abuso d’ufficio.

La sentenza? Salutatemela“, con questa ed altre battute di questo tenore, De Magistris difende se stesso con arroganza e spregio delle regole, deciso a non rispettare la legge proprio lui, tutore della Giustizia.

Prodi-Mastella“Chi la fa l’aspetti” recita un antico proverbio; lui, che da magistrato aveva messo alla gogna personaggi della politica e non, aveva costretto alle dimissioni il ministro della Repubblica, Clemente Mastella ed infamato l’allora Primo ministro, Romano Prodi, subisce un provvedimento di sospensione dalle funzioni di sindaco per via di quel sistema giudiziario nel cui ambito svolgeva il suo lavoro.

I cittadini napoletani si dividono tra sostenitori e detrattori di De Magistris; a noi rimane l’amarezza di vivere in un paese in chiaro-scuro, che spesso vede contrapposti i diversi poteri che sembrano non avere a cuore gli interessi dello Stato. Non sappiamo quali saranno i prossimi sviluppi della vicenda.

Si schizzica a lungo, tutto s’infracia

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