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Michael Schumacher, foto web

Per lui si è trattenuto il respiro. Per lui gli sportivi e non di mezzo mondo han fatto il tifo affinché la sua vita non si spegnesse per un assurdo episodio. Oggi è tempo di moderato ottimismo. Correva il 29 dicembre scorso, quando Michael Schumacher sciava sulle piste di Méribel, in Francia. Era lì con la moglie Corinna ed i figli Mick e Gina Marie, di 15 e 17 anni. Una caduta assurda e la testa che colpisce un sasso: per il campione tedesco si spegne la luce e si teme il peggio.

In ospedale vengono riscontrati trauma cranici “diffusi e gravi”; il campione tedesco è in coma. Poi si sono susseguiti comunicati stampa, notizie positive e negative, nell’ultimo periodo c’era chi diceva che Michael sarebbe rimasto in stato vegetativo per sempre.

Poi il risveglio e la gioia di tutto il mondo nell’apprendere questa bella notizia. Cinque mesi e mezzo di black out per il 45enne campione tedesco vissuti nell’Ospedale di Grenoble.

Lunedì mattina, l’ex re della Formula 1 ha lasciato l’ospedale nel quale si trovava: così ha annunciato il suo manager, Sabine Kehm. Secondo quello che scrive uno dei maggiori quotidiani tedeschi, Bild, “Schumi” è in grado di comunicare con l’ambiente, in particolare con la moglie e con i figli.

Questo il comunicato ufficiale: “La sua famiglia ringrazia espressamente tutti i medici, infermieri e terapisti di Grenoble, oltre ai primi soccorritori sul luogo dell’incidente, che hanno svolto un ottimo lavoro in questi primi mesi –  Schumacher è stato trasferito al Centro ospedaliero universitario del Vaud (Chuv), a Losanna. Per il futuro chiediamo di comprendere che la sua riabilitazione avverrà lontano dai riflettori”.

Il Chuv –  È uno dei centri neurologici più importanti del mondo. All’interno è stato allestito uno spazio speciale riservato al pilota tedesco ed alla sua famiglia.

Ora che si è riaccesa la speranza nella vita del campione si spengono i riflettori sperando di potersi riaccendersi nel momento in cui lui sia in grado di riapparire in pubblico e regalare uno di quei sorrisi che non ha mai lesinato a nessuno

 

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