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LerdaLECCE (di Carmen Tommasi) – Non guardate la classifica, perché vi ingannerebbe. Sembra essere questo il pensiero di Franco Lerda alla vigilia del match casalingo contro la Paganese, fanalino di coda del girone B con soli 13 punti in classifica: “Non sono un gruppo facile da fermare, ve lo dico già da adesso – esordisce il tecnico giallorosso – e poi dei punti in classifica che hanno, otto sono stati fatti fuori casa e questo la dice lunga. Ci sono, quindi, sufficienti motivi per stare attenti e determinati per tutta la gara”.

IN FORMA – La settimana di preparazione della gara in programma domani al “Via del Mare”, alle ore 14:30, contro i campani è andata secondo le previsioni: “Abbiamo lavorato con intensità, con un atteggiamento umile e propositivo. Abbiamo preparato positivamente la gara di domani. Stiamo bene, abbiamo effettuato una bella settimana di lavoro e ci siamo allenati bene, anche perché il bel tempo ci ha permesso di allenarci sui campi in erba. Stiamo recuperando gli infortunati e tra i convocati c’è pure Martinez che dopo la prima settimana di lavoro con il gruppo dopo l’infortunio ad una spalla, dovrebbe andare in panchina e poi, se servirà il suo apporto durante la partita, vedremo. Non c’è Diniz che sta recuperando dal problema alla caviglia destra in cui è incappato nella gara con il Perugia e manca anche Bellazzini che ancora non ha recuperato del tutto dal suo problema fisico (strappo all’adduttore di terzo grado, ndr)”.

L’ULTIMA DELLA CLASSE – La classifica non fa testo, perché la Paganese di Belotti, per il tecnico di Fossano, è un avversario da non sottovalutare, come del resto tutti quelli del girone: “Ho visto le ultime tre gare della Paganese, che rispetto alla gara d’andata ha cambiato allenatore ed è una squadra diversa. Ho visto una squadra difficile da affrontare, che si difende con tutti gli effettivi e fa molta densità in mezzo al campo. Ha vinto con il Prato, ha battuto l’Ascoli e poi stava anche sfiorando il 2-0 col Frosinone. I campani sono un avversario che andrà affrontato avendo pazienza e facendo girare velocemente la palla”.

SI PARTE COL 4-4-2 – Il modulo con cui il Lecce scenderà in campo è quello con cui ha giocato domenica scorsa nel derby con il Barletta, schieramento non “statico”, che in fase di possesso diventa chiaramente un 4-2-4: “Domani giochiamo con due punte e poi durante la partita vediamo cosa succederà, ma per certi versi non cambia moltissimo rispetto a come scendevamo in campo prima. Cambiano i due davanti e in fase di non possesso qualcuno va a disturbare il loro play che in questo caso sarà Beretta, perché domani non ho Bogliacino che fa i movimenti da trequartista. Miccoli è quello che gioca sempre più vicino alla porta di tutti come faceva anche nel Palermo. Ciò che conta è avere la squadra equilibrata nelle due fasi. A sinistra a centrocampo parte dal 1′ Doumbia e a destra Barraco che ha bisogno di mettere minuti nelle gambe, con Ferreira Pinto pronto a subentrare”.

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