ROMA – Ennesimo scossone in casa Nazionale italiana di calcio, dato che, quando Andrea Pirlo sembrava essere ormai pronto a diventare il nuovo Commissario Tecnico della squadra, il presidente della FIGC Giovanni Malagò ha apposto il veto sul suo arrivo. Questo a causa delle pressioni politiche arrivate in virtù della partnership tra l’ex centrocampista di Milan e Juve, fra le altre, e Fonbet, sito di scommesse russo, che hanno portato il capo della Federazione a riflettere sulla scelta fatta e, di fatto, a bloccarla.
Pirlo, attuale tecnico dello United FC, formazione degli Emirati Arabi Uniti, ha offerto la sua versione dei fatti tramite un post su Instagram in cui ha spiegato così la sua posizione: “Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale italiana. Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio. Ritengo però doveroso chiarire alcuni aspetti. Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva. Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono. Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano. Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono. L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre“.
Nulla di fatto, dunque, per Pirlo sulla panchina delle Nazionale, salvo ulteriori clamorosi dietrofront, ma non è tutto. Già, perché potrebbe svilupparsi un effetto domino dopo questa situazione, dato che Paolo Maldini, D.T. azzurro e Leonardo, avente un ruolo di advisor, potrebbero rassegnare le loro dimissioni. La scelta di puntare sull’ex allenatore di Juventus, Karamguruk e Sampdoria l’hanno coltivata loro ed ora starebbero valutando di fare un passo indietro. In tutto questo, a rimanere ancora imbottigliata in una situazione alquanto scomoda è l’Italia del calcio, a secco di Mondiali dal lontanissimo 2014 e che cerca ancora un nome per la propria panchina, fra Mancini, Conte ed altri profili accostati alla selezione azzurra.















