SALVE – Per sopraggiunta indisposizione, il maestro Andrea Buccarella, inizialmente previsto nel cartellone della manifestazione, non potrà esibirsi. La Direzione del Festival gli rivolge un sincero augurio di pronta guarigione.
Il concerto sarà affidato al maestro Stefano Perrotta, organista originario di Martano, tra i più apprezzati interpreti della nuova generazione organistica italiana. La voce sarà quella dell’organo Olgiati-Mauro, costruito nel 1628. Realizzato dal maestro comasco Giovanni Battista Olgiati e da Tommaso Mauro di Muro Leccese, è l’organo a canne funzionante più antico della Puglia.
Perrotta, diplomato con il massimo dei voti in Organo e Composizione organistica, si è perfezionato in Germania presso la Hochschule für Musik di Magonza. Vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali, svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero. È docente di Organo presso il Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza e ricopre inoltre l’incarico di organista della chiesa di San Gallo a Flörsheim am Main, in Germania.
Per l’occasione Stefano Perrotta proporrà il recital “Toccate, danze e canzoni: viaggio europeo attraverso forme e costumi”, un itinerario musicale che conduce il pubblico attraverso le principali scuole organistiche europee tra Sei e Settecento. Dalla monumentalità della tradizione tedesca all’eleganza della scuola italiana, passando per la vivacità ritmica della musica spagnola, il programma mette in luce la straordinaria ricchezza di forme e linguaggi che hanno caratterizzato l’età d’oro dell’organo.
L’apertura è affidata alla brillante Toccata settima di Georg Muffat, cui seguono la raffinata scrittura contrappuntistica di Girolamo Frescobaldi e le vivaci Gallardas di Juan Bautista Cabanilles, ispirate alla danza. Il percorso prosegue con la profonda spiritualità della Toccata per l’Elevazione di Frescobaldi, con le pagine di Christian Erbach, significativa espressione della tradizione organistica tedesca, e con la celebre Passacaglia variata di Johann Caspar Kerll, autentico capolavoro dell’arte della variazione. Il recital si conclude con la delicata meditazione sonora dell’Elevazione di Domenico Zipoli e con la rigorosa Fuga sul Magnificat BWV 733 di Johann Sebastian Bach, una delle pagine che meglio sintetizzano la perfezione del linguaggio contrappuntistico barocco.
L’appuntamento è per giovedì 9 luglio, alle ore 21:00, nella Chiesa di San Nicola Magno di Salve. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.















