LECCE – Gianluca Rocchi, designatore degli arbitri di Serie A e B, è indagato per concorso in frode sportiva in un’inchiesta coordinata dalla Procura di Milano e relativa a presunte interferenze nelle comunicazioni tra ufficiali di gara e la Sala Var nel corso delle ultime 2 stagioni calcistiche. L’indagine era partita da un esposto che fu presentato nel maggio dell’anno scorso da parte di Domenico Rocca, un ex assistente (guardalinee), che aveva segnalato alcune anomalie nella gestione di alcune decisioni arbitrali in occasione di Udinese-Parma del 1° marzo 2025 ed Inter-Verona dell’8 gennaio 2024.
Nel primo caso, il designatore è stato accusato di aver richiamato l’attenzione degli arbitri in Sala Var a Lissone bussando sul vetro per segnalare un’errata interpretazione di Paterna, mentre nel secondo sotto la lente degli investigatori c’è un contatto tra Bastoni e Duda non sanzionato e la rete poi convalidata, con il Var che avrebbe omesso di richiamare il direttore di gara alla revisione sul campo. Da parte sua, Rocchi ha commentato la notizia con queste parole: “Sono sicuro di aver agito sempre correttamente ed ho piena fiducia nella magistratura“.















